Giovani, trasversali, ribelli Evviva i nuovi pensatori

A partire dal gruppo riunito attorno al sito L'intellettuale dissidente, nella Rete si fanno largo ragazzi che riscoprono la battaglia delle idee

Il trionfo del single sulla famiglia non riguarda solo la vita intima e domestica. Riguarda anche il pensiero, l'arte e la letteratura, per non dire la vita civile. Oggi è impensabile rintracciare una famiglia di pensiero, una corrente filosofica e artistica o addirittura una scuola o un circolo. Ci sono vaghe etichette, provvisorie aggregazioni, soprattutto mediatiche, o al più si stringono patti più o meno mafiosi per entrare o escludere dal giro. Ma l'idea di un movimento percorso da una tensione ideale comune, espresso in una rivista o in un manifesto, è finita. Pensate a cosa fu il '900 tutto attraversato da correnti e riviste che volevano cambiare il mondo, l'arte, il pensiero. Poi negli ultimi due decenni del secolo scorso si esaurirono le ultime confraternite e sorse il celibato intellettuale. L'intellettuale appare da allora una tenia solium, un verme solitario, molesto al corpo sociale, senza famiglia, nocivo dentro e inutile fuori.
Poi un giorno ti capita di imbatterti in un gruppo di ragazzi. Età media 22 anni, un sito, una pagina facebook, un circolo e alcune pubblicazioni spartane. Uniti da una testata, L'intellettuale dissidente, che sembra riportarti a quarant'anni fa e che vent'anni fa sarebbe apparsa tardivo deja vu. E invece oggi appare qualcosa tra il vintage e il rivoluzionario. Dissenso era la parola d'ordine negli anni settanta, perfino Fini dirigeva un foglio giovanile chiamato Dissenso (che ribattezzammo Dissenteria). Fa impressione soprattutto vedere oggi ragazzi di vent'anni affibbiarsi senza ritrosie l'epiteto di intellettuale... Da cosa dissentono questi intellettuali ragazzi? Dal dominio della tecnocrazia e della finanza, dalla perdita del pensiero nel nome della tecnica e del denaro, dall'utopia dei consumi illimitati, dagli egoismi e gli utilitarismi. E cosa propongono? La comunità, la decrescita, un rapporto equilibrato con le risorse naturali, e addirittura l'uomo nuovo che fu la speranza delle tre rivoluzioni novecentesche: il fascismo, il comunismo e l'americanismo. Una loro affiliazione denominata Sorte, acrostico di Solidarietà romana sul territorio, raccoglie aiuti a chi ha bisogno. E il loro Circolo è intitolato a Proudhon, come i circoli Proudhon di cent'anni fa che furono il laboratorio in cui si incontrarono idee radicali di destra e di sinistra, fino a partorire il socialismo nazionale (da non confondere col nazismo). Difatti, mi dicono, la loro provenienza è mista e i libri citati pure. Da de Benoist a Preve, da Evola a Marx, da Giacinto Auriti a Serge Latouche. Marxisti evoliani, gramsciani-gentiliani, e via con gli ossimori. Insomma soreliani. Li sintetizza bene Diego Fusaro che avendo superato i trent'anni è il decano: per lui Marx è un idealista, Gentile è un marxista, Gramsci è un gentiliano, tutti hegeliani. Semplifico l'intreccio, peraltro ben argomentato. Invocano a gran voce il ritorno alla prassi e alla storia. Per riassumere il loro messaggio: rifacciamo il Novecento, ma stavolta facciamolo meglio. E non opponiamo gli estremi ma lasciamoli convergere, considerando che il vero antagonista è il Centro tecnocratico globale, la cinica Macchina che produce deserti. Non manca, è vero, un vago sapore complottista nelle loro analisi, la convinzione che ci siano centrali più o meno occulte che dispongono gli eventi e i flussi e sono sempre le stesse, ormai ricorrenti, quasi proverbiali. Hanno pubblicato due libri a più voci, Pensiero in rivolta (Barney ed.) e La storia non dorme mai. Elogio dei vinti (Historica) con ritratti doppi di personaggi agli antipodi, tipo Pound-Pasolini, Maiakowskij-D'Annunzio, Chavez-De Gaulle. Tra i giovani autori Sebastiano Caputo, Lorenzo Vitelli, Martina Turano, lo stesso Fusaro.
Il folto gruppo dell'Intellettuale dissidente non è isolato. Se navighi su internet trovi un arcipelago di Isole Ribelli. Ne cito alcune che conosco. Arianna, innanzitutto, che oltre al sito ha anche una feconda casa editrice. Poi siti variamente dissidenti, da Barbadillo a l'Intraprendente, ai siti ispirati a Massimo Fini (la voce del ribelle), Maurizio Blondet (Effedieffe), Ida Magli (Italianiliberi). O siti più classici, come Totalità o Storia in rete, revisionista. Per non aprire l'universo dei siti catto-tradizionalisti, o in difesa della vita, da ProVita in giù. Certamente ne ho saltati alcuni, anche significativi, per non dire di altri siti, blog e pagine facebook raccolti intorno a un autore; ma questo non è un censimento, è un percorso soggettivo. Costellazioni diverse e non sovrapponibili, ma percorse da un comune disagio e un comune veicolo. Il comune disagio è l'Europa che catalizza i dissensi e dietro l'Europa il Potere Globale, tecno-finanziario e la riduzione di ogni differenza a un Pensiero unico, dove la parola di troppo è pensiero. E il comune veicolo è la Rete, considerando che l'editoria cartacea non offre loro spazi e opportunità; così vivono di rapina, in senso buono s'intende, perché trascinano i testi di carta “compatibili” nei loro siti. Da vecchi barbogi che ne han viste tante e hanno collezionato delusioni, diciamo pure che sono cose già viste, già dette, già fatte e disfatte, e velleitarie. Sarebbe facile sottolineare alcune letture acerbe e altre ormai marce. Ma ciascuna generazione sbaglia a suo modo e non può imporre l'esempio dei propri errori per scoraggiare quelli altrui. Nessuno può vivere al posto d'altri o pretendere che chi viene dopo di noi parta dal punto in cui siamo arrivati noi.
Il lato positivo è che questi «intellettuali dissidenti» et similia sono ragazzi pensanti e critici, non sono rassegnati e non vivono di automatismi, anche se non mancano riflessi condizionati e allergie giovanili. Riaprono la dimensione comunitaria, riscoprono la dignità della politica e la forza delle idee, vogliono decidere l'avvenire e non subirlo, rimettono in discussione i dogmi acritici del presente e l'irreversibilità della macchina che corre e non si può arrestare; riscoprono - loro, in gran parte antiliberali - il fascino della libertà nel dissenso. Insomma, esprimono una vitalità da incoraggiare. Poi magari si dirà che è la disoccupazione intellettuale a incentivare il dissenso, come area di parcheggio e di protesta, sfogatoi in attesa di collocazione. Vediamo in faccia la realtà: è schiacciante la prevalenza del cretino nella rete, la sua egemonia è contesa solo dal volgare (ma spesso le due cose si fondono, per empatia). Pensate ai siti turpi o alle sette fanatiche che gremiscono la rete. Una ragione in più per apprezzare questi ragazzi che dissentono, riflettono, paragonano e non insultano. E in piena era digitale coltivano l'oscena pretesa di dirsi intellettuali.

Commenti
Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 14/07/2014 - 10:13

Terreno minato, questo. Difficile individuare la 'zona franca' nel guazzabuglio pro-positivo. Pensiero come balocco. Sempre 'positivo'. Che deve essere guidato da quanti (pochissimi) se la sentono di farlo. I cretini, poi, i volgari, gli amorali, sono con l'acqua alla gola. Deprivati del sano affetto. -ripr.ris.- 10,12 - 14.7.2014

Luigi Farinelli

Lun, 14/07/2014 - 10:32

Dall'articolo: . Sono indubbiamente motivo di speranza: una zeppa nell'ingranaggio demenziale e criminale del pensiero unico e omologato. Per questo avranno vita difficile. Ma essenziale è avviare il volano, poi l'energia cinetica sarà sempre più difficilmente contrastabile dagli scagnozzi di Sauron che infestano il mondo, diretti come zombies attraverso l'infame occhio racchiuso in un triangolo, dalla terra di Mordor, racchiusa fra il Palazzo dell'ONU, quelli di Bruxelles e il Rockefeller Center.

Agev

Lun, 14/07/2014 - 17:28

L'avvento della quarta vibrazione/densità è regolarizzato come lo scoccare dell'ora . Lo spazio/tempo del nostro sistema solare ha permesso alla nostra meravigliosa sfera planetaria chiama Terra di muoversi a spirale in uno spazio/tempo di una diversa configurazione vibrazionale . Questo ha permesso alla nostra terra di essere modellata da queste distorsioni . Tuttavia, i pensieri/forma della quasi totalità dell' uomo/donna , durante questo periodo di transizione , sono così confusi che i complessi mente/corpo/spirito dell'individuo e della società vengono sparpagliati in tutto lo spettro invece di puntare l'ago , diciamo così , e guidare la bussola in una direzione precisa . Così , l'ingresso nella vibrazione dell'amore o della comprensione , non è in sintonia con il complesso collettivo presente . Per questo molti ripeteranno il ciclo di terza densità . Tutte le energie dei cosiddetti Erranti (gli esseri incarnatesi qui e provenienti dalle vibrazioni/densità/mondi più evoluti ) .. degli insegnanti e dei cosiddetti adepti , sono tutte orientate per aumentare il raccolto . Tuttavia sono pochi quelli da raccogliere . Oggi il Bimbo/Bimba .. la nostra amata Terra è Già nata .. I nuovi bimbi/bimbe sono già Nati ( La cosiddetta scienza ufficiale li ha già visti nascere ma non sa dare una risposta adeguata ).. Hanno un DNA più evoluto adatto alle nuove vibrazioni .. inizialmente vivranno in un corpo di terza densità con un corpo di quarta in attivazione .. Nel momento in cui diverranno consapevoli delle loro immense possibilità lo attiveranno .. Saranno quelli che trasmuteranno completamente la realtà/mondo e tradurranno in realtà ciò che sono .. ciò che è .. e porteranno avanti il loro divenire in armonia con le nuove potentissime vibrazioni chiamate le vibrazioni dell'amore o comprensione .. La nuova/vecchia Età dell' Oro . Pertanto Caro Marcello Veneziani tutto è in movimento .. e le nuove/vecchie generazioni trasformeranno completamente il nostro meraviglioso pianeta chiamato Terra .. E fai bene ad indicarci i nuovi/vecchi fermenti di pensiero .. Il nuovo pensiero è li .. ancora acerbo ma pronto ad esplodere/espandersi e tramutare/trasformare la realtà/mondo .. Con affetto . Gaetano

Agev

Lun, 14/07/2014 - 18:20

ECCE HOMO .. Come si diventa ciò che si è .. - Stavo sul ponte , ora , nella notte bruna . Di lontano veniva un canto: gocce d'oro sgorgavano perse sulla distesa tremante . Gondole, luci, musica - ebbre fluivano nel crepuscolo .. La mia anima , una corda toccata dall'invisibile , a se cantava in segreto una musica di gondolieri , tremando di screziata beatitudine . - L'ha qualcuno mai udita? .. Da quel meraviglioso oltre-uomo Friedrich Nietzsche . Gaetano

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 14/07/2014 - 19:15

Non capisco perché il commento che ho inviato 6 ore fa non sia stato pubblicato. Non mi pare che ci fosse qualcosa di offensivo o di volgare. Prima o poi, per correttezza nei confronti dei lettori e di chi si prende la briga di perdere tempo a scrivere un commento, dovreste spiegarci quali sono i criteri adottati da redattori e amministratori per valutare se pubblicare o meno i commenti. Tanto per evitarci di perdere tempo. Grazie.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 14/07/2014 - 19:24

Il commento non pubblicato era questo... Le idee rivoluzionarie e sovversive o, più moderatamente, il senso di ribellione verso la società, sono come le malattie esantematiche: ci passano quasi tutti. Per fortuna si superano abbastanza facilmente e senza conseguenze. Poi si cresce e restano solo un ricordo. Ma non sempre. In alcuni casi i sintomi permangono anche in età giovanile o adulta. Così, capita di incontrare persone che continuano a propugnare la necessità di cambiare il mondo e fare le loro piccole o grandi rivoluzioni contro le multinazionali, il capitalismo, la borghesia, il conformismo, la società consumistica, lo sfruttamento, i padroni o, più semplicemente, contro il potere di qualunque genere e colore. Ma è da giovani che si sente con più forza questo istinto rivoluzionario. E in qualche modo bisogna sfogarlo. Così, ogni pretesto è buono per innalzare nuove bandiere, scendere in piazza, sfilare in corteo, urlare qualche slogan, bruciare quello che capita, tanto per riscaldare il clima, e fare le prove di guerriglia in previsione del grande giorno della rivoluzione. Oppure per fingersi "intellettuali dissidenti" (Se non si perde prima ogni speranza nella società, non si diventa misantropi e si sceglie il totale isolamento alla Salinger). In ogni caso, meglio fare l'intellettuale dissidente che lavorare in miniera. Chi vuole intendere in tenda; gli altri in sacco a pelo! (Cosa c'è di offensivo, volgare o scurrile, che ne vieti la pubblicazione?)

Agev

Lun, 14/07/2014 - 20:40

Personalmente non sarò più della Terra .. Morirò per l'ultima volta in un corpo di terza/vibrazione/densità .. Tornerò definitivamente alle vibrazioni dalle quali provengo ed oltre .. Provo un immensa/struggente nostalgico amore per questo meraviglioso pianeta chiamato Terra .. Forse consapevole di non aver compiuto appieno ciò che era/è mio onore/dovere ... A dire il vero è già qualche anno che il mio tempo su questo meraviglioso pianeta è terminato .. La mia anima mi informò del disastro che iniziò subito dopo .. Quando la morte chiama indipendentemente che sia un nostro desiderio o di terzi sarebbe bene lasciar fare . Se quella notte avessi lasciato fare , anziché fermare quella realtà/entità/forza/potentissima che era riuscita a penetrare il mio guscio protettivo di luce e che voleva/desiderava la mia fine , mi sarei evitato tutta un inutile atroce/atrocità .. peggio della .. non ve lo dico ... Così non è stato perché la mia volontà/potenza non desiderava ciò . Ciò non toglie il fatto che anche se alla fine sono diventato un morto vivente (Sto perdendo irreversibilmente/progressivamente una polarità ..Mi sto irrimediabilmente irrigidendo come mente(corpo/vita o spirito ).. Quella entità/forza/potenza non è riuscita nel suo proprio intento/volontà/desiderio . Vedete cari amici anche se vivo ormai come un morto vivente , confuso ed irrigidito .. praticamente un bassissimo livello di vita .. Basta la mia presenza .. ed il fatto che esista e che sia ancora Qui .. Per illuminare tutto il mondo .. perché dovete sapere cari amici .. Luce Io sono .. Questa è la mia reale natura/vibrazione/densità .. Per questo affermo/confermo .. Noi tutti siamo Amore/luce e Luce/amore . Noi siamo Creatori e Co-Creatori della realtà/mondo .. Noi siamo Uno nel tutto Uno e .. molto .. molto di più . Gaetano