Da Johnson a Reagan, i presidenti che cambiarono il mondo

Oggi in edicola con il Giornale la storia, le curiosità pubbliche e private dei Presidenti americani che hanno cambiato il corso della Storia: da Johnson, l'inventore della sanità, a Reagan, il rivoluzionario ottimista

In edicola oggi con il Giornale La Storia dei 44 Presidenti Americani

Subentrò a John F. Kennedy due ore dopo la sua morte, si occupò di salute pubblica e diritti civili ma non entrò mai nel cuore degli americani. E' Lyndon B. Johnson, diventato presidente nel 1963 e considerato il padre del conflitto del Vietnam. A mandare i soldati americani in quello scenario, in realtà fu Eisenhower mentre il primo aumento del contigente lo firmò Kennedy. Ma il disatro del Vietnam fece passare in secondo piano il resto della presidenza Johnson, che fu prolifica come poche. A lui, di fatto, si deve l'intero impianto della società americana contemporanea dalle leggi sui diritti civili al miglioramento del sistema scolastico alla riforma del sistema sanitario.

Dall'inventore della sanità, gli Stati Uniti passarono a Nixon, che sarà per sempre il presidente del Watergate, lo scandalo giornalistico che lo costrinse a dimettersi. Ma c'è un Nixon oltre il Watergate: c'è il Nixon campione della "pace fredda". Da presidente fu perfetto nei rapporti con l'Urss e firmò i primi accordi della storia sulla non proliferazione delle armi.

Dopo Nixon, è Gerald R. Ford il 38mo Presidente degli Stati Uniti, un uomo mite al posto sbagliato: è stato l'unico politico americano a diventare presidente senza essere eletto. Fu infatti nominato direttamente da Nixon alla seconda carica dell'Unione. Ad affossare la presidenza di Fordo non fu tanto il Perdono presidenziale che concesse a Nixon, quanto una frase pronunciata da Johnson: "Ford non è capace di camminare e masticare una gomma contemporaneamente".

Jimmy Carter poi divenne il 39mo Presidente e di lui si ricorda il punto più basso della sua presidenza: la crisi diplomatica con l'Iran considerata il punto più basso della strategia americana del Novecento.

Pochi presidenti hanno fatto la storia e Ronald Reagan è sicuramente uno di quelli. Attore e conduttore radiofonico prima, Reagan è, dopo Kennedy, forse il presidente più amato e ricordato degli Stati Uniti. Per la biografia, le idee, lo spirito, l'eredità lasciata. Gli otto anni di Reagan alla Casa Bianca sono pieni di cose che sono entrate nel Dna dell'America senza le quali gli Stati Uniti non sarebbero ciò che sono.

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Commenti
Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Mer, 31/10/2012 - 17:51

Mitico Ronnie! Emblema del risveglio dalle ideologie e dai fanatismi sessantottini e dell'ottimismo che hanno caratterizzato gli anni '80! Che aria fresca s'è tornati a respirare con lui! Dopo il quadriennio del cacasotto Carter, poi..... Un Uomo che ha avuto il coraggio di dire quello che molti pensavano, ovvero che dall'altra parte della Cortina di Ferro s'annidava un sistema criminale e fallimentare, talmente disumano da meritarsi l'epiteto di Forze del Male!