L'addio di Berlusconi a Zeffirelli: "Da oggi mi sento più solo"

Il dolore di Berlusconi per la scomparsa del regista: "Ciao Franco, ti terrò sempre nel mio cuore"

"Da oggi, senza il maestro Franco Zeffirelli, mi sento più solo". Nel giorno della scomparsa del regista, Silvio Berlusconi affida a una nota il proprio dolore. "Abbiamo perso non soltanto un grande artista, che ha onorato l'Italia - scrive il Cavaliere - ma un uomo di grande spessore intellettuale e di grande valore morale e di grande coraggio civile".

L'Italia intera piange la morte di Zeffirelli. Una scomparsa che, come spiega il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "lascia un grande vuoto nel mondo dello spettacolo e della cultura italiana e internazionale". Per Berlusconi Zeffirelli è stato, senza alcun dubbio, "il protagonista assoluto del cinema italiano". Ma non solo. "È stato un protagonista del teatro, soprattutto del teatro d'opera, per il quale ha realizzato allestimenti che rimarranno nella storia - ricorda l'ex presidente del Consiglio - ci ha legato una lunga e profonda amicizia che è certamente tra le più significative che la vita mi ha riservato". Nell'ultima stagione della sua vita Zeffirelli ha anche abbracciato anche la politica. Accogliendo l'invito del Cavaliere, il regista è stato uno dei volti più noti che decise di scendere in campo con la nascente Forza Italia. Fu eletto per la prima volta al Senato il 18 aprile 1994 nel collegio di Catania e rieletto nello stesso collegio nel 1996, restando in carica fino al 2001.

"Ci siamo scambiati consigli, suggerimenti, ci siamo confrontati su grandi temi e su piccole cose", rivela oggi Berlusconi. "Franco non soltanto mi fu vicino con i suoi consigli quando decisi di scendere in politica, dando vita a Forza Italia ma - da uomo generoso e coraggioso - accettò anche di partecipare in prima persona alle mie battaglie per la libertà, candidandosi e venendo eletto nelle nostre file al Senato della Repubblica", ricorda il Cavaliere nella nota diffusa in serata. "Mancherà a me, alla città di Firenze che tanto amava, all'Italia che voleva democratica e libera, alla cultura europea e a tutti gli uomini liberi", conclude quindi il leader di Forza Italia unendosi, con questi sentimenti, al dolore dei suoi cari. "Ciao Franco, ti terrò sempre nel mio cuore".