L'eterna fidanzata della scienza

È morta ieri a Roma la grande biologa: aveva 103 anni. Scampò alle leggi razziali e conquistò il premio Nobel per la Medicina nel 1986. Era senatore a vita dal 2001

È morta ieri a Roma, nella sua abitazione, la scienziata Rita Levi Montalcini. Aveva 103 anni, essendo nata a Torino il 22 aprile 1909. Vinse il premio Nobel per la Medicina nel 1986. Nel 2001 fu nominata senatore a vita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Innumerevoli gli attestati di stima da tutto il mondo

La sua eleganza era essenziale e senza sfarzi. Il portamento, la capigliatura bianca, i modi cortesi: e sul volto un sorriso soave. Sembrava una signora d'altri tempi («sono cresciuta in una famiglia dai principi vittoriani», ricordava). Ma era una ribelle e a proprio agio nella modernità. Rita Levi Montalcini, Nobel per la Medicina nel 1986, si è spenta ieri all'età di 103 anni. Da un po' gli occhi l'avevano tradita, ma il cervello continuava a funzionare benissimo. «Credo che sostanzialmente - diceva - sia rimasto lo stesso di quando ero ventenne. È un organo magnifico e se lo coltivi funziona. L'importante è non lasciarlo andare, non metterlo a riposo, perché si indebolisce». Nel 2001 lasciò allibita una platea di sindacalisti sostenendo che «la pensione è la fine della vita e per questo va abolita». Loro pensavano alle tutele sociali e alla concertazione, lei ai talenti che, abbandonata l'attività, sprofondano.
Rita Levi Montalcini in pensione non è mai andata. Fino all'ultimo ha continuato le ricerche scientifiche, ha accettato di incontrare gli studenti, spronandoli ad affrontare la vita con «totale disinteresse per la propria persona e la massima attenzione verso gli altri e verso il mondo». Era persuasa che Internet, la globalizzazione e le nuove tecnologie rappresentassero un'opportunità per i ragazzi; perché quel che più conta, ciò che dà felicità, è la dedizione al proprio mestiere, la capacità di affrontare le difficoltà senza paura. Come ha fatto lei.
Era nata nel 1909 a Torino, in una famiglia di origine ebraica ma non praticante. Buona borghesia sabauda: patria, principî, dovere. Nell'autobiografia L'elogio dell'imperfezione (Garzanti) ricorda che da bambina era timida e insicura, in soggezione davanti a un padre severo che la faceva sentire «come il brutto anatroccolo di fronte a due fratelli radiosi, Gino e Paola». Nessuno poteva immaginare che quella bambina così fragile potesse diventare una delle più grandi scienziate del '900. Fu Paola a rincuorarla, a far sbocciare la sua indole, infondendole sicurezza. E a lei, pittrice di talento scomparsa ne1 2000, Rita è rimasta sempre legatissima.
Adolescente, il suo destino sembrava segnato. Il padre iscrisse le due gemelle alla scuola femminile, che precludeva l'accesso all'università. Ne soffrì molto, ma non osò contestare, fino a quando la sua amata tata Giovanna si ammalò di tumore. Lo choc le diede il coraggio di ribellarsi al padre. Gli disse: «Voglio iscrivermi a Medicina per curare Giovanna». E lui, per la prima volta, chinò la testa. La tata morì poco dopo, ma lei non cambiò idea. Aveva vent'anni e da tre aveva interrotto gli studi. Bisognava ricominciare, recuperare il tempo perduto. Preparò la maturità da privatista. Nel '30 si iscrisse all'Università di Torino, laureandosi nel '36. Suo maestro era l'istologo Giuseppe Levi, di cui divenne assistente; ma nel '38 entrarono in vigore le leggi razziali e nel '39 Rita dovette scappare a Bruxelles, dove trovò un posto da ricercatrice.
Il sollievo durò poco. Hitler invase la Polonia e puntò sul Belgio. Rita tornò in Italia, nell'Astigiano, con microscopi, bisturi e provette al seguito. Il fratello le installò un laboratorio artigianale. «Andavo da una fattoria all'altra a chiedere uova per i bambini - ricorda nell'autobiografia - le chiedevo gallate perché, dicevo ai contadini, erano più nutrienti». In realtà l'uovo veniva usato per scopi scientifici. «Quando aveva cinque giorni toglievo l'embrione e lo esaminavo al microscopio». Era l'inizio delle ricerche che l'avrebbero resa famosa nel mondo.
Erano anni di angoscia. Nel '43 nuova fuga a Firenze, dove visse clandestinamente fino al '45. Poi nel '46 il ritorno a Torino, a fianco di Giuseppe Levi. Una mattina di primavera Rita ricevette una lettera del professor Viktor Hamburger, della Washington University di St. Louis, che aveva letto un suo articolo su una rivista belga di biologia. Incuriosito dagli esperimenti sugli embrioni d'uovo, simili a quelli che svolgeva lui, la invitava per un semestre negli Usa. Così nel settembre '47 si imbarcò a Genova, assieme a un altro giovane ricercatore, di cui divenne grande amica: Renato Dulbecco.
Rimase in America trent'anni. Nel '51 osservò per la prima volta l'effetto esercitato dal trapianto di un sarcoma di topo sul sistema nervoso simpatico dell'embrione di un pulcino. E capì che, contrariamente a quanto ritenuto fino ad allora, il sistema non era statico e rigidamente programmato dai geni. Aveva individuato l'Ngf, la proteina che stimola la crescita delle cellule nervose. «Mio figlio», lo definiva. Lei che mai si era sposata e che non provava disagio ad ammettere «di non aver mai avuto l'istinto materno» trovava nella scoperta la sublimazione della propria esistenza: il Nobel nell'86, assieme all'americano Stanley Cohen; le nomine nelle più prestigiose accademie internazionali; nel 2001 senatrice a vita.
Gli ultimi anni, dopo la fondazione, nel 2005, dell'EBRI (European Brain Research Institute), li ha trascorsi a Roma, devolvendo i suoi averi alla Fondazione che porta il suo nome e aiuta le ragazze africane ad assumere ruoli di primo piano nei propri Paesi. Non aveva dubbi: il futuro è delle donne.

Commenti

linoalo1

Lun, 31/12/2012 - 09:34

Tv e Media hanno annunciato,con enfasi e dicendo che tutta l'Italia era affranta,la morte della Montalcini!Se fosse stata giovane,mi sarei aggregato.Ma,alla sua età,mi sembra giusto annunciarne solo la morte e non la partecipazione degli Italiani al dolore per la sua scomparsa!Prima di coinvolgere tutti gli Italiani,sarebbe meglio sentirli in merito!Sono pronto a scommettere che solo una piccola minoranza sa chi sia stata la Montalcini,che ha avuto un Nobel e perché!Lino.

kami

Lun, 31/12/2012 - 09:49

Dopo scalfaro anche questa..non c'è due senza tre. Dai che lo stato sta già risparmiando 500-600 mila euro all'anno da dare a chi ne ha veramente bisogno. Peccato che monti se ne pappi una fetta...lui sì che ne ha bisogno, mica i pensionati !!

Ritratto di Manieri

Manieri

Lun, 31/12/2012 - 09:52

La ricorderò per sempre per la sua superbia, cinismo e antipatia.

Ritratto di randel

randel

Lun, 31/12/2012 - 10:10

@linoalo1.....non occorre essere scienziati o culturalmente evoluti oltre la norma, per apprezzare le capacità intellettuali ed umane di chi sa distinguersi dalla massa. Se poi lei si sente emotivamente più vicino a mondi più frivoli....questi sono fatti suoi.

conigliettorosa

Lun, 31/12/2012 - 10:20

UN GRANDE SALUTO, A QUESTA PICCOLA GRANDE DONNA, CHE HA DATO TUTTA LA SUA VITA PER LA MEDICINA, TANTO DI CAPPELLO. UN GRAZIE IMMENSO DA PARTE MIA ANCHE SE NON L'HO MAI CONOSCIUTA, MA CREDO CHE DOVEVA ESSERE UNA DONNA BUONISSIMA DI CUORE E DI SPIRITO.

aldomaddalena

Lun, 31/12/2012 - 10:27

peccato non sia riuscita a scoprire la via per aumentare il corredo neuronale di alcuni commentatori

AtqueVale

Lun, 31/12/2012 - 10:29

Una donna eccezionale che ha dato un grande contributo alla scienza ed ha dato prestigio all'Italia, basti guardare oggi le prime pagine online dei giornali internazionali. E questo forse ha dato molto fastidio a chi ha una mentalità grettamente provinciale...

oggettivo

Lun, 31/12/2012 - 11:00

Caro AtqueVale.... lei è molto troppo ottimista utilizzando l'espressione 'mentalità grettamente provinciale' .... l'incapacità di comprendere chi è stata cosa ha rappresentato RITA LEVI MONTALCINI denota una assoluta mancanza di cervello.Potrebbe anche essere stata superba, vecchia, antipatica ecc ... ma non possono essere questi i demeriti che giustifichino certi sprezzanti commenti ad una Signora che è riuscita ad ottenere risultati straordinari.

silvio adopera

Lun, 31/12/2012 - 11:07

@aldomaddalena - Per quello non sarebbe bastato neanche Einstein.

Rambo 1951

Lun, 31/12/2012 - 11:28

Egregi- Kami,Manieri,Linoalo1.....avete ragione , in pieno, condivido. saluti

kami

Lun, 31/12/2012 - 12:04

aldomaddalena ... e dai, poi come faremmo senza i sinistrati cerebrolesi qui, sai che noia. Invece con la lora ignoranza e con quegli encefali piatti di minchiate ne sparano e rallegrano la giornata..e poi ci fanno sentire migliori, e ci vuole poco.

gamma

Lun, 31/12/2012 - 13:02

Non solo ebbe il Nobel ma nel 1987 il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan le assegnò il più alto premio scientifico Americano: il National Medal of science. E un altro premio glielo assegnò la Gran Bretagna. Non mi interessa se le sue idee politiche erano diverse dalle mie. Una persona come Rita Levi Montalcini non è stata solo un onore per l'Italia ma per il mondo intero. Punto e basta

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Lun, 31/12/2012 - 13:05

***Avanti Il prossimo, sarà "er gobbo der settimo colle. Mentre scrivo son morti di malattia e di stenti decine di bambini nel Mondo ed al popolo bue non gliene frega niente. Io piango per loro e maledico i miliardari ipocriti e falsi come chi li difende. Ossia il becero sinistrato e bisfrattato.*

moranma

Lun, 31/12/2012 - 13:30

alcuni commentatori dimostrano come l'ignoranza possa rendere beceri e insopportabili. Mi vergogno profondamente di appartenere ad un popolo che riesce ancora a produrre questa spazzatura. Ha ragione "aldomaddalena", ma l'impresa sarebbe stata veramente ai limiti del possibile, quasi un miracolo!

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Lun, 31/12/2012 - 13:56

***Il Premio Nobel per la Medicina è stato assegnato Grazie ad Una EQUIPE di grandi Scenziati. Il "logo" è altra roba. Quelli che qui giudicano a vanvera sono i più beceri. Tanto vi dovevo. Amen, una prece è d'obbligo.*

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 31/12/2012 - 13:57

Non amo l'ipocrisia ma l'aborro. Non posso rispettare chi non mi ha portato rispetto, violando la mia volontà popolare in Senato senza averne nessun diritto.

Ritratto di limick

limick

Lun, 31/12/2012 - 14:09

Quando ho sentito di un decesso e la parola Mont.... ho sperato per un attimo. L'importante e' non rassegnarsi. E' comunque sono sempre 25.000 euro al mese risparmiati. Come per il buon Mario.

Ritratto di Manieri

Manieri

Lun, 31/12/2012 - 14:23

Come sta la Hack?

Ritratto di randel

randel

Lun, 31/12/2012 - 14:24

@limick..mi faccia intuire per quale divisione politica simpatizza....nooo meglio lasciare perdere, fin troppo facile.

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Lun, 31/12/2012 - 14:38

Uno stipendio in meno e considerata la veneranda età degli illustri senatori a vita, padri della patria ecc. (Il più "giovane" è Monti...), non c'è che da sperare nella spending review di nostro Signore.

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 31/12/2012 - 14:40

Bersani e' sotto schock, un voto in meno al senato, si sa, con l'aria di pareggio e' un macigno. Stara' gia' chiamando napolitano per provvedere.

Ritratto di randel

randel

Lun, 31/12/2012 - 14:43

@Manieri....e lei come stà ?

aldomaddalena

Lun, 31/12/2012 - 14:48

Ma cosa c'entrano la sinistra e la destra col rispetto per una donna grande, nel giorno della scomparsa? Sinistrati, kompagni, radical chic, sempre i soliti termini idioti, messi in testa da chi e' pagato per rimbambirci. E il punto e' che siete talmente rimbambiti da non pensare nemmeno che il rispetto sia semplicemente segno di civilta', e non ipocrisia. Del resto che fosse una delinquente di tal fatta mi era sfuggito. Pensavo fosse un grande medico.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 31/12/2012 - 15:45

aldomaddalena, qui non si tratta di destra o di sinistra nel giudicare la Montalcini. Io sono di centro destra e alla Montalcini non ho alcuna intenzione di mostrarle rispetto e stima, non lo faccio con i vivi, figuriamoci se lo faccio con i morti. Come mai dirà lei? Semplice, che più semplice non si può. Il rispetto si da alle azioni di una persona e al rispetto che quella persona ha a sua volta dato a chi la dovrebbe rispettare. La Montalcini, appoggiando Prodi e la sinistra al Senato con il suo voto che, in quel momento particolare, fungeva da ago della bilancia, pur essendo lei una Senatrice a vita, quindi non eletta da nessun voto della sovranità popolare, si sarebbe dovuta astenere dall'interferire nella volontà del popolo italiano. Facendolo, invece, ha mancato di rispetto a tale volontà popolare, se n'è infischiata, ha tradito una sovranità che non gli spettava come rappresentante al Senato, cosa che sarebbe stata diversa se fosse stata eletta regolarmente, in tal caso ne avrebbe avuto tutto il diritto e adesso la rispetterei. In altre parole, con i suoi voti è venuta a mancare di rispetto a tutti gli italiani che la pensavano diversamente da lei e anche, dando un insegnamento sbagliato di democrazia violata, a quelli che erano dalla sua parte. Perciò, come posso rispettare una persona che non mi ha rispettato come singolo e come facente parte di una parte politica e come facente parte del popolo italiano? Sarebbe strano che ora mostrassi, ipocritamente, rispetto ad una persona che non mi ha rispettato e ha tradito le mie prerogative di voto sovrano, prevaricandomi. Scienziata o non scienziata di merito, è più questo quello che conta, e ci mancherebbe che fosse diversamente!

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 31/12/2012 - 16:01

Aldomaddalena, è una questione di valori e di rispetto e non altro. La Montalcini ha prevaricato la volontà sovrana degli italiani, votando al Senato quando il suo voto risultava decisivo. Le ricordo che viviamo in un sistema elettivo con dei rappresentanti del voto sovrano degli italiani. La Montalcini non rappresentava nessuno, la sua carica di Senatrice era solo onorifica e non avrebbe dovuto interferire, in un momento delicato della politica italiana, contro la volontà del popolo sovrano. Facendolo, ha mancato di rispetto a una parte degli italiani ed è stato un cattivo esempio di prevaricazione per la rimanente, checché costoro ne dicano adesso per convenienza politica. Violare le regole e il volere del popolo sovrano non è cosa giusta né tanto meno condivisibile. Adesso si pretende che io rispetti chi mi ha mancato di rispetto e ha prevaricato la mia volontà e diritti politici? Francamente ad un simile vertice di ipocrisia non ci arrivo. Il fatto che sia stata una grande scienziata, non cancella quest’ultima sua azione negativa altrimenti sarebbe sufficiente essere dei grandi Dittatori, dei Grandi Imprenditori, dei Grandi Magistrati o dei Grandi Politici per avere diritto, comunque, al rispetto personale anche se hanno fatto cose non digeribili e di mancanza di rispetto verso coloro da cui si pretende rispetto. Il potere e la fama non cancellano le colpe.

Reporter

Lun, 31/12/2012 - 16:06

Commovente (si fa per dire) ricordarla quando, ormai barcollante, si immolò al Senato per portare il suo necessario obolo di senatrice a vita a sostegno del moribondo governo Prodi. In barba al voto degli elettori, naturalmente.

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 31/12/2012 - 16:07

AI comunistoidi che oggi osannano la montalcini.Siete fortunati di scrivere al giornale e pubblicare cassate. Io che critico la montalcini per il suo sporco gioco politico , vengo continuamente censurato.Questo da ieri.Chissa il mio rigo di ieri cosa ha provocato . O sono andati tutti a rapporto da SALLUSTI , E HANNO DECISO DI NON LAVORARE FINO AD OGGI.iN OGNI MODO E DA QUESTA MATTINA ore 7 AM Di Caracas che cerco di postare.Da come vedo pare che il giornale si puo ancora permettere di pubblicare il veleno su Berlusconi e derivati , dei sinistronzi , ma si permette il lusso di censurare quelli che non la pensano proletarialmente, questo senza aver offeso nessuno.

ambrogione

Lun, 31/12/2012 - 16:10

Una vita eccellente sprecata per andare a votare il mortadella! Robe da matti! Quando si dice che l'ideologia offusca la mente!

Ritratto di Il Trinariciuto

Il Trinariciuto

Lun, 31/12/2012 - 16:13

@stock47: mai sentite tante scempiaggini in una volta sola...

Angelo Mandara

Lun, 31/12/2012 - 16:29

OMAGGIO A UNA "GRANDE" Omaggio alla vitalità di Rita Levi Montalcini, 103 anni di fulgido esempio, immagine di un'Italia seria, che ha lavorato in silenzio. Angelo Mandara - Torino

aldomaddalena

Lun, 31/12/2012 - 16:33

Ma dove studiate diritto pubblico? Ma dove sta scritto che i senatori a vita se votano la fiducia violano qualcosa? I diritti politici violati dalla fiducia a Prodi poi... E comunque gli esseri umani si rispettano a priori. Si posson ocriticare, detestare, ma il rispetto alla persona non dovrebbe mancare. Il riferimento ai dittatori poi e' demenziale quanto molte altre cose scritte. Mi chiedo se ci crediate davvero in cio' che scrivete. Evito di dilungarmi perche' ci vorrebbe una treaccani di neurologia per venire a capo delle fesserie scritte.

Ritratto di Il Trinariciuto

Il Trinariciuto

Lun, 31/12/2012 - 16:46

@marforio: menomale che non ha offeso nessuno! E lei sarebbe un "moderato", stando a quanto dichiara il "Grande Presidente"? Andiamo bene... mille volte meglio il Professor Monti. E comunque, a quanto pare, il moderatore del blog consente solo commenti con insulti. Sto cercando da ieri di far capire ai maldestri che la Professoressa non ha prevaricato nessuna volontà popolare, ma ha solamente esercitato il diritto che la Costituzione della Repubblica le conferiva, ma i miei commenti sono sistematicamente censurati. Evidentemente fa paura un sano confronto sulle idee, anziché sui beceri luoghi comuni instillati nel cervello (scusate la parola grossa) delle masse.

Ritratto di Il Trinariciuto

Il Trinariciuto

Lun, 31/12/2012 - 16:49

@aldomaddalena: tutta la mia stima. Finalmente una persona che ragiona con la propria testa anziché risuonare degli echi altrui come una zucca vuota. Spero che questo mio commento la raggiunga, perché non è facile far sentire la propria voce in questo blog. E' da ieri che cerco di esprimere questo concetto, senza successo.

LudovicoDedominicis

Lun, 31/12/2012 - 16:52

Manieri, tu come stai?

Ritratto di Manieri

Manieri

Lun, 31/12/2012 - 17:11

randel, LudovicoDedominicis, sto bene grazie, e rimango speranzoso.

fedele50

Lun, 31/12/2012 - 17:54

Umana pieta' x la signora, ma pur di votare scellerate leggi andava , anzi si precipitava anche in barella per il suo prodi prode sciagurato della patria ,risparmiati milioni di euro x i poveri pensionati, grazie.

kami

Lun, 31/12/2012 - 18:28

Grande Stock !!! Ha fregato una quindicina di milioni di italiani..tanto basta per non avere rispetto. Ma del resto sono così tutti i sinistri, per questo non ne rispetto nemmeno uno.

Ritratto di caribou

caribou

Lun, 31/12/2012 - 18:31

Manieri: Non so come sta la Hack, l`unica cosa chiara è che lei dovrebbe pensare più spesso alla propia salute e cercare una buona cura!!

aldomaddalena

Lun, 31/12/2012 - 19:08

Trinariciuto la ringrazio e ricambio...purtroppo come vede la situazionee' irreversibile....alle idiozie si aggiunge la soddisfazione nel pensarle. DECENNI DI PROPAGANDA DAPARTE DI bERLUSCONI E SOTTOSTANTI HANNO PRODOTTO RISULTATI CHE SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. Sinistri, kompagni, radical chic...questo armamentario demenziale sara' duro a morire...ma spero che basti il voto a tamponarne gli effetti.

Ritratto di Snefer

Snefer

Lun, 31/12/2012 - 19:36

Che tristezza i commenti che riducono lo spessore di un premio Nobel al solo fatto di aver avuto un ruolo politico nell'ultima parte della sua vita. E questo a prescindere dal fatto che votasse a destra od a sinistra. Se poi vogliamo dirla tutta se è vero che il traballante governo Prodi si reggeva sul voto di una premio Nobel, pensate che un altro autorevolissimo governo successivo lo faceva su quello di un tal Scilipoti di cui attendiamo il Nobel in agopuntura.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Lun, 31/12/2012 - 20:39

Senatore a vita che significa che percepisce uno stipendio per tutta la vita senza fare un cacchio?Manieri certo superbia ebraica sionista.

ESILIATO

Lun, 31/12/2012 - 22:14

Nel 1975 Francesco Della Valle, gestore della Fidia, piccola azienda farmaceutica di Abano (Padova) ottiene da Duilio Poggiolini, il corrotto dirigente del ministero della Sanità (sarà in seguito condannato, insieme alla moglie complice), la registrazione di un farmaco spacciato come miracoloso, il Cronassial. Non supererà mai i test scientifici imposti dalla normativa e si rivelerà, nelle miglior delle ipotesi, un placebo e, nelle peggiori, addirittura dannoso. Della Valle, che ha bisogno di referenti scientifici per far pubblicità al suo Cronassial, versa 50 milioni (del 1975, badate bene) a Rita Levi Montalcini, che perora contributi per la Fondazione Levi. Da questo momento i rapporti tra Levi Montalcini e Fidia si fanno sempre più stretti. «La scienziata - dichiararono a Espansione i ricercatori della Fidia -segue le indagini di laboratorio e ne esamina i risultati», mentre il materiale promozionale dell'azienda rimarca il madrinaggio dell'illustre scienziata, che assurge, nei fatti se non nelle intenzioni, a capofila dei garanti scientifici della Fidia. Nel 1986 la Levi Montalcini riceve, insieme a Stanley Cohen, il Nobelper la scoperta del fattore di accrescimento delle fibre nervose. Nelsuo discorso di ringraziamento dinanzi alla stampa mondiale, la donna si rivolge riconoscente agli amici della Fidia che l'hanno aiutata nelle ricerche. Per Fidia e il suo Cronassial è un trionfo. Il Cronassial, che nei momenti di massima incidenza sul fatturato arriva all'82%, diventa il farmaco più venduto in Italia. Il marketing aggressivo di Della Valle induce i medici a prescriverlo come cura di tutti i mali. La Fidia, che nel 1968, all'arrivo di Della Valle, fatturava 600milioni, balza a 420 miliardi e si colloca al quarto posto nella classifica delle industrie farmaceutiche. Nel 1989 Le autorità della Germania mettono in relazione il Cronassial con una malattia che paralizza gli arti e uccide un paziente su dieci: la sindrome di Guillain-Barré. Il Cronassial è bandito dal mercato tedesco. L'anno dopo, in Gran Bretagna, gli inglesi vietano la vendita del Cronassial, che è ricavato dal cervello di bue. In seguito il farmaco sarà bandito anche dalla Spagna (per la Guillain-Barré) e in altri mercati, mentre negli Stati Uniti non otterrà mai la registrazione. Inizia il tramonto di Della Valle, che i padroni della Fidia (misteriosi individui di una società anonima basata a Mendrisio,in Svizzera) cacciano. Della Valle si mette in proprio e fonda una microazienda, la Lifegroup. Levi Montalcini, che in tutto questo tempo non ha mai preso le distanze dai nefasti del Cronassial, dichiara:«L'uscita di Della Valle dalla Fidia minaccia la sopravvivenza della ricerca scientifica». Che invece sopravviverebbe alla Lifegroup, dove l'anziano premio Nobel dirotta la propria collaborazione. Espansione chiese invano a Levi Montalcini un commento sulle disgrazie del Cronassial, nel frattempo fustigato anche dal British Medical Journal, una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali del settore. Le vendite del Cronassial crollarono del 95% finché persino l'Italia, nonostante le resistenze di Poggiolini, fu costretta a metterlo fuori legge. Stampa e comunità scientifica internazionale spararono a zero contro «un farmaco in cerca di patologia», come lo battezzò Daniele Coen, ricercatore dell'Istituto Negri di Milano (presieduto da Silvio Garattini). Furono stigmatizzate le astuzie di Della Valle, la complicità dei medici prescrittori e le corruttele al ministero della Sanità.

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Lun, 31/12/2012 - 22:14

aggiungo modestamente,riconoscenza per la figura di una scienziata che ha migliorato il mondo, grazie

ESILIATO

Lun, 31/12/2012 - 23:27

Indagate su i rapporti tra Rita Levi Montalcini la casa farmaceutica Fidia e Poggiolini.....sara molto interessante cio che potete scoprire .....

ESILIATO

Lun, 31/12/2012 - 23:27

Indagate su i rapporti tra Rita Levi Montalcini la casa farmaceutica Fidia e Poggiolini.....sara molto interessante cio che potete scoprire .....

ESILIATO

Mar, 01/01/2013 - 05:09

Kami, vai a vedere la storia incrociata e sempre coperta tra la Montalcini, la Fidia Farmaceutici e Poggiolini....ne scoprirai delle belle.......

leopardblu

Mar, 01/01/2013 - 08:17

Tutta questa fregola devozionale di tanti tapini benpensanti nei confronti di una tizia privilegiata ed arrogante, oltre che assolutamente insignificante se confrontata a tanti altri ricercatori brillanti, mi da repulsione epidermica. Porto molto piú stima nei confronti dell´ultima delle donne di Gaza, che riesce a sopravvivere dopo che una soldataglia di delinquenti le ha distrutto la casa e maciullato i figli.

rokko

Mar, 01/01/2013 - 08:36

Peccato che in tutte le sue ricerche non sia riuscita a scoprire il gene della demenza, che emerge in alcuni commenti.

pinet47

Mar, 01/01/2013 - 08:55

Con tutto il rispetto dovuto a chi se ne và, concordo con @stock (i senatori a vita dovrebbero essere superpartes), ma ciò che mi fece più senso nella vicenda del voto di fiducia a Prodi, fù il fatto (che nessuno ricorda o meglio vuol ricordare) che la suddetta ne ottenne un finanziamento milionario sulle sue ricerche!

Ritratto di limick

limick

Mar, 01/01/2013 - 13:50

randel Lun, 31/12/2012 - 14:24 e' una divisione molto piccola, neanche l'immagina! :)

aldomaddalena

Mar, 01/01/2013 - 18:08

Trinariciuto la ringrazio e ricambio...anche se sconfortato. Invece di dire fesserie su fondi milionari alla ricerca...l'Italia come e' notorio stanzia il 95% del Pil per l aricerca, ricordate che invece era intento del governo Berlusconi trasferire tutti i fondi per la ricerca sui tumori e sulle neuroscienze alla San Raffaele di Milano, che casualmente offri' pubblicamente un posto da ricercatrice alla neolaureata principessina. Istituto non certo noto per la trasparenza nella gestione dei fondi. Il Governo Prodi evito' questo. E comunque capisco che siete abituati agli Scilipoti e ai Razzi, ma stanziare fndi per la ricerca neuroscientifica, capisco che l'argomento non vi sta molto a cuore, non e' proprio uguale a tangenti, o cose del genere.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 02/01/2013 - 12:49

Le "incredibili" scoperte scientifiche della Montalcini devono fare i conti con una donna che non si è sposata. Dilemma morale: la de cuius fu una grande vergine o fu una picola fidanzata degli scienziati?