L'Italia ebbe le leggi razziali. Ma non fu mai antisemita

Hannah Arendt e Gideon Hausner, procuratore generale al processo contro Eichmann, elogiarono il comportamento del nostro Paese. Che in pratica ignorò il diktat nazista

Oggi è il Giorno della Memoria anche se da dieci giorni se ne parla ampiamente sui giornali e in tv. Non ha torto Elena Loewenthal, studiosa di cultura ebraica, a scrivere un libretto Contro il giorno della memoria e a proporre un intenso silenzio più che una così retorica esibizione a settant'anni dalla Shoah. Per la ricorrenza sarà proiettato oggi e domani in alcune città il film di Margarethe von Trotta dedicato ad Hannah Arendt, la principale studiosa ebrea del nazismo e dei regimi totalitari, sfuggita alle persecuzioni naziste. Il film trae spunto dal celebre testo della Arendt, La banalità del male (edito da Feltrinelli), nato dai suoi reportage per il processo al nazista Adolf Eichmann, cinquant'anni fa in Israele. La banalità del male è importante anche per le pagine dedicate agli italiani in relazione alle deportazioni. Scrive la Arendt: «L'Italia era uno dei pochi paesi d'Europa dove ogni misura antisemita era decisamente impopolare». Infatti, aggiunge, «l'assimilazione degli ebrei in Italia era una realtà». La condotta italiana «fu il prodotto della generale spontanea umanità di un popolo di antica civiltà». Un popolo che dai tempi dei Romani conviveva con gli ebrei, e continuò a conviverci, con alti e bassi, anche all'ombra della Chiesa cattolica e del Papa re pur nella considerazione degli ebrei come popolo deicida. «La grande maggioranza degli ebrei italiani - scrive la Arendt - furono esentati dalle leggi razziali», concepite da Mussolini «cedendo alle pressioni tedesche». Perché gran parte degli ebrei erano iscritti al Partito fascista o erano stati combattenti, nota la Arendt, e i pochi ebrei veramente antifascisti non erano più in Italia. Persino il più razzista dei gerarchi, Roberto Farinacci, «aveva un segretario ebreo». Si potrebbe ricordare il concordato del 1931 tra lo Stato fascista e la comunità israelitica italiana, accolto con soddisfazione dagli ebrei. A guerra intrapresa «gli italiani col pretesto di salvaguardare la propria sovranità si rifiutarono di abbandonare questo settore della loro popolazione ebraica; li internarono invece in campi, lasciandoli vivere tranquillamente finché i tedeschi non invasero il paese». E quando i tedeschi arrivarono a Roma per rastrellare gli ottomila ebrei presenti «non potevano fare affidamento sulla polizia italiana. Gli ebrei furono avvertiti in tempo, spesso da vecchi fascisti, e settemila riuscirono a fuggire». Alcuni con l'aiuto del Vaticano. Le stesse tesi aveva espresso al processo Eichmann il procuratore generale Gideon Hausner, il quale definì l'Italia «la nazione più cara a Israele».

I nazisti, aggiunge la Arendt, «sapevano bene che il loro movimento aveva più cose in comune con il comunismo di tipo staliniano che col fascismo italiano e Mussolini, dal canto suo, non aveva molta fiducia nella Germania né molta ammirazione per Hitler». L'Italia fascista, secondo la studiosa ebrea, adottò nei confronti dei rastrellamenti un sistematico «boicottaggio». Nota la Arendt: «il sabotaggio italiano della soluzione finale aveva assunto proporzioni serie, soprattutto perché Mussolini esercitava una certa influenza su altri governi fascisti, quello di Pétain in Francia, quello di Horthy in Ungheria, quello di Antonescu in Romania, quello di Franco in Spagna. Finché l'Italia seguitava a non massacrare i suoi ebrei, anche gli altri satelliti della Germania potevano cercare di fare altrettanto... Il sabotaggio era tanto più irritante in quanto era attuato pubblicamente, in maniera quasi beffarda». Insomma il caso di Giorgio Perlasca, il fascista che salvò cinquemila ebrei, non fu isolato. Quando il fascismo, allo stremo della sua sovranità, cedette alle pressioni tedesche, creò un commissariato per gli affari ebraici, che arrestò 22mila ebrei, ma in gran parte consentì loro di salvarsi dai nazisti, come scrive la studiosa ebrea. Nota la Arendt, perfino eccedendo, che «un migliaio di ebrei delle classi più povere vivevano ora nei migliori alberghi dell'Isère e della Savoia». Insomma «gli ebrei che scomparvero non furono nemmeno il dieci per cento di tutti quelli che vivevano allora in Italia». Si può dire che morirono più italiani nelle foibe comuniste che ebrei italiani nei campi di sterminio? Odiosa contabilità, ma per amore di verità va detto. Certo, la Shoah nel suo complesso è una catastrofe imparagonabile. Anche per gli storici israeliti Leon Poliakov e George Mosse l'Italia boicottò le deportazioni naziste e protesse gli ebrei. Le origini culturali dell'antisemitismo per la Arendt sono riconducibili a leader, movimenti e ideologi di sinistra. Ne Le origini del totalitarismo ricorda che fino all'affaire Dreyfus in Francia, «le sinistre avevano mostrato chiaramente la loro antipatia per gli ebrei. Esse avevano seguito la tradizione dell'Illuminismo, considerando l'atteggiamento antiebraico come una parte integrante dell'anticlericalismo». In Germania, ricorda, i primi partiti antisemiti furono i liberali di sinistra, guidati da Schönerer e i socialcristiani di Lueger. Non si tratta di assolvere regimi né di cancellare o relativizzare le leggi razziali del '38 che infami erano e infami restano. Né si tratta di salvare il fascismo dal nazismo e dal razzismo, ma di riconoscere la pietà e la dignità del popolo italiano, che in quella tragedia si comportò con più umanità. Magari in altri casi no, si pensi alla guerra civile, al triangolo rosso, alle stragi d'innocenti o di vaghi sospettati; ma nel Giorno della Memoria della Shoah, ricordiamoci che gli italiani furono meno bestie di tanti altri. Per una volta non denigriamoci. Quanto alla Arendt, fu dura per lei la sorte di apolide, straniera nella sua terra natia, la Germania, poi vista con diffidenza per la sua relazione giovanile con Heidegger, quindi detestata dalla sinistra per la sua critica al totalitarismo e al comunismo, e pure in aperto conflitto col mondo ebraico. Dopo aver letto La banalità del male lo studioso di mistica ebraica Gershom Scholem la accusò (il carteggio è riportato in fondo a Ebraismo e modernità, edito da Feltrinelli) di avversare il sionismo e di non amare gli ebrei. «Io non amo gli ebrei - rispose lei - sono semplicemente una di loro». Una lezione di verità per tutti.

Commenti
Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 27/01/2014 - 09:10

certamente, ma che state scrivendo !! uno fa il palo ad una banda di assassini e poi dichiara "non ho ucciso nessuno, facevo il palo" l'Italia di Mussolini ha le stesse colpe della Germania Nazista di Hitler non siate ipocriti e mistificatori. Il popolo ebreo ricordatevelo sempre E' UN PUNTO FERMO NELLO SPAZIO E NEL TEMPO.

Dany

Lun, 27/01/2014 - 09:11

Oddio! Già sento e vedo le accuse di revisionismo che vi pioveranno addosso da sinistra che é e rimane profondamente antisemita anche se ipocritamente fanno la distinzione tra ebrei e Israele salvo poi schierarsi sempre e solo dalla parte di chi vorrebbe annientare Israele. E' illuminante la foto di Dalema con i capi di Hezbollah.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 27/01/2014 - 09:13

La propaganda istituzionalizzata dai vincitori della Seconda Guerra Mondiale, ossia USA ed ebrei per mantenere l'Europa in una condizione di sudditanza psicologica verso i primi (i liberatori... sterminatori di decine di milioni di civili in 1 secolo..) e verso i secondi resi "intoccabili", "ineffabili"

Ritratto di frank.

frank.

Lun, 27/01/2014 - 09:53

Si si, la stessa posizione più o meno del Berlusca, Mussolini, che a differenza dei sanguinari comunisti era bravo e compassionevole, mandava gli ebrei in vacanza, quelli che non sono più tornati è perchè si sono trovati così bene che sono rimasti lì in villeggiatura...

elalca

Lun, 27/01/2014 - 10:10

che due palle questa storia della shoa. il perpetuare ancora dopo settant'anni la stessa storia può solamente generare l'effetto contrario di una solidarietà mai concretamente ottenuta.

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Lun, 27/01/2014 - 10:29

Ė veri gli italiani non sono razzisti ma il parlamento del 38 fatto di nominati, come oggi votò e fece applicare le vergognose leggi razziali! Questi sono i fatti e non le chiacchiere!

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Lun, 27/01/2014 - 10:31

Ausonio, svegliati che la guerra è finita! Se avessero vinto i tuoi amici oggi non potresti scrivere queste IDIOZIE!

Albaba19

Lun, 27/01/2014 - 10:32

dire che c'erano leggi razziali e dire che non erano antisemite stona un pò non credete?? cercare di rivalutare o minimizzare un periodo storico come quello fa parecchio pena, hai voglia a dire che si erano fatte cose buone.................

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Lun, 27/01/2014 - 10:32

Il tremendo accanimento e l’odio riversato contro chi, sia religiosamente che politicamente apparteneva al sionismo, è stata certamente la pagina più ignobile della storia moderna. Credo però, che il dimenticare (intendo accantonare, non perdonare) sarebbe stato molto più utile all’armonia delle genti. L’insistere a voler dar spettacolo (continuo ed assillante, sotto la perfida egida del “per non dimenticare”), ha forse appagato chi patì direttamente le persecuzioni, ma è stato mal accettato da chi, non sentendosi in colpa per i fatti avvenuti, non ha saputo digerire questo tambureggiante rito mediatico prevaricatore. La sepoltura sarebbe stata il rimedio migliore: attenuare la memoria avrebbe significato cancellare gli attriti.

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Lun, 27/01/2014 - 10:33

Marcello veneziani, il prosciutto mangialo non continuare a tenerlo sugli occhi! Vallo a dire ai ragazzini che si videro cacciato da scuola che l'Italia ignorò le leggi razziali!

Ritratto di Remigio

Remigio

Lun, 27/01/2014 - 10:51

Che l'Olocausto sia un avvenimento che disonora la razza umana, perchè le belve feroci non si comportano così tra loro come hanno fatto i nazisti, ed è giusto indignarsi ancora e ricordare per non rifare, però nel GIORNO DELLA MEMORIA vedrei bene che fossero ricordati con altrettanto sdegno gli oltre 20 milioni di trucidati da Stalin, dalle prigioni ai gulag e quelli uccisi dai comunisti di Tito nelle foibe. Le vittime tutte, sono tutte egualmente da ONORARE nello stesso modo e nello stesso giorno. Altrimenti è una MEMORIA strabica!

Giacinto49

Lun, 27/01/2014 - 10:55

Articolo da incorniciare. Grazie!

Riunificazione

Lun, 27/01/2014 - 11:03

Se si vuole davvero la veritá sulla seconda guerra mondiale e su tutto cio che ne seguí, che si organizzi una volta per tutte un´incontro e (o) uno studio serio tra storici "ufficiali" e storici revisionisti. Evitare sempre a priori di dare la parola ai perdenti puzza sempre di bruciato. Diró di piú. Evitare di dare la parola per legge a storici revisionisti é sinonimo di codardia e paura di affrontare la veritá.

gian paolo cardelli

Lun, 27/01/2014 - 11:14

Signori "critici" verso la Shoah: provate a ricordarvi che il materiale per il "collaudo" dei campi di sterminio fu fornito da STALIN. Il resto è facilmente deducibile...

Ritratto di Dobermann

Dobermann

Lun, 27/01/2014 - 11:20

Potremmo aggiungere qualcosa sul rapporto stretto tra Mussolini e Margherita Sarfatti, israelita e profonda sostenitrice delle idee del futuro Duce. Per quanto concerne la grande Arendt, lei fu una donna che 'ha sempre cercato di capire'. Non cadde mai nella tentazione di perdersi nei meandri degli slogan e della retorica. Come donna di pensiero ella mise sempre al primo posto la ragione. La grandezza della Arendt, la sua propensione a 'radiografare', da filosofa, la realtà si evince da quello che ebbe a dire di Péguy, Bernanos e Chesterton: 'spuntò un movimento di rinascita cattolico ben diverso i cui principali rappresentanti furono Péguy e Bernanos in Francia e Chesterton in Inghilterra. Ciò che questi uomini odiavano nel mondo moderno non era la democrazia, ma la sua mancanza. Ciò a cui aspiravano era la libertà per il popolo e la ragione per le menti'. Ma questo è un altro discorso. L'inizio di ogni azione che porta all'orrore è sempre dovuta alla mancanza della sana ragione. Hannah Arendt capì, con pochi altri, che la società borghese è antidemocratica e corrotta e che 'nel cristianesimo vi era qualcosa di più della denuncia della malvagità della ricchezza. L’insistenza sui limiti della condizione umana bastava ai suoi adepti per farsi un’idea dell’essenziale disumanità dei tentativi moderni di trasformare l’uomo in un mostruoso superuomo'. Ecco, in questa frase c'è la sostanza dell'orrore del XX secolo!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 27/01/2014 - 11:28

- Io non sono critico; sono proprio eretico. Non credo a questa religione della shoa perché per me la verità storica non può essere scritta nelle aule di tribunale e mi fa pensare che chi dissente dal dogma finisce in galera (Irving, Zundel...).

El Chapo Isidro

Lun, 27/01/2014 - 11:36

Fumo un pacco di sigarette al giorno però non sono un fumatore...in italia c'erano leggi razziali però non era un paese antisemita...si fà pagare per mantenere rapporti sessuali però non è una prostituta! Ormai vivete alienati dalla realtà, siete assolutamente patetici!!!

Ritratto di frank.

frank.

Lun, 27/01/2014 - 11:41

Quindi Ausonio, quei milioni di ebrei, zingari, omosessuali e via discorrendo, che non sono mai più tornati, sono morti per indigestione da troppo cibo, che questi malefici contaballe si ostinavano a mangiare nei lussuosi resort messi a loro dispozione da quel gentiluomo con i baffetti...

a.zoin

Lun, 27/01/2014 - 11:43

Che gli EBREI,abbiano dovuto sottopotsi alle VOLONTÀ Tedesche, con perdite di vite IMMENSE, devono ringrazziare quel pugno di loro connazzionali,che con i loro immensi imperi,volevano cambiare il mondo,in due ceti, RICCO e POVERO. Questa discriminazione è costata molto cara agli Ebrei e tutte le popolazioni sono doverose di non dimenticare. la colpa non devono darla tutta al Fascismo, ma al CAPITALISMO, che vuole IMPORRE i propri principi alla popolazione. La politica di Israele si vendica momentaneamente contro la popolazione Libanese,nello stesso modo in cui è stata usata dai Tedeschi, PERCHÈ ? Dovrebbero combattere il capitalismo che è la causa di tutti i mali e vivere nel futuro. Non come fanno gli Italiani ,che vivono ancora nel PASSATO.

gian paolo cardelli

Lun, 27/01/2014 - 11:46

Ausonio, ma l'Olocausto per lei ci fu oppure no?

gian paolo cardelli

Lun, 27/01/2014 - 11:58

a.zoin: la sua avversione al "capitalismo" fa solo capire quanto basso è il suo QI, ovvero quanto falsa sia l'affermazione che "i comunisti non esistono più"; in realtà avete solo cambiato nome, ma la sostanza deleteria è rimasta immutata.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 27/01/2014 - 11:59

La storia del fascismo, uguale al nazismo contro gli ebrei, è una falsità storica messa in campo dai comunisti nel dopo guerra, al fine di far condannare moralmente il movimento politico del fascismo, uguagliandolo alle azioni naziste fatte contro gli ebrei. Le leggi razziali, a cui si appellarono e tuttora si appellano per cercare di dimostrare la colpa del fascismo, in realtà furono un mascheramento politico del fascismo verso l’alleato nazista, che faceva pressione perché si adottassero identici comportamenti verso gli ebrei. Si ricorda che c’era un alleanza e che l’Italia stava per entrare in guerra, non poteva avere un disaccordo troppo visibile contro un alleato, mostrando di disprezzare l’idea hitleriana, tuttavia, tali leggi razziali, a cui si ricorse per mascherare questa falsa adesione al comportamento nazista, non furono mai applicate veramente, non solo in Italia ma i fascisti si prodigarono a salvare ebrei anche in Francia perfino dai francesi stessi, e altrove in Europa. Gli stessi ebrei di tutta Europa lo sapevano, tant’è che cercavano di rifugiarsi in Italia. Lo strano fu che erano rifiutati da coloro che si dissero difensori degli ebrei a fine guerra, vale a dire dagli americani e dagli inglesi. Vi sono fatti e numerosi testimonianze, perfino da parte ebrea, come giustamente ricorda lo stesso articolo di Veneziani, che provano l’atteggiamento fascista verso gli ebrei. D’altra parte, fin dall’inizio dell’era fascista, in Parlamento Mussolini dichiarò apertamente, oltre a scriverlo sul suo giornale, che gli ebrei non sarebbero stati toccati e che giudicava il comportamento nazista, verso di essi, da barbari a cui la civiltà italica, sorta dall’antica Roma, si rifiutava d’aderire ma vi si opponeva. Quando vi furono le leggi razziali gli ebrei non subirono nessun danno, salvo l’applicazione di qualche burocrate fascista cretino, ammiratore di Hitler e del nazismo. Bastian contrari ce ne sono sempre stati e sempre ce ne saranno in qualsiasi corrente politica o di pensiero, niente di strano che qualcuno, anche allora, ce ne fosse nella maggioranza del fascismo che la pensava ben diversamente. Mussolini dichiara alla Camera (13 maggio 1929): “Questo carattere sacro di Roma noi lo rispettiamo. Ma è ridicolo pensare, come fu detto, che si dovessero chiudere le sinagoghe o la sinagoga. Gli ebrei sono a Roma dai tempi dei Re; forse fornirono gli abiti dopo il ratto delle Sabine. Erano cinquantamila ai tempi di Augusto e chiesero di piangere sulla salma di Giulio Cesare. Rimarranno indisturbati”. Discorso del duce in Piazza Prefettura del 6 settembre del ’34, relativo ai “trenta secoli di storia che ci permettono di guardare con sovrana pietà talune dottrine di oltr’Alpe, sostenute da progenie di gente che ignorava la scrittura nel tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio, Augusto”. Fin tanto che ci fu Mussolini e il fascismo al potere gli ebrei non furono toccati, dopo poco tempo che Mussolini fu arrestato e entrarono a governare i badogliani, vale a dire i “liberatori”, avvenne il rastrellamento del ghetto degli ebrei da parte tedesca a cui si opposero coraggiosamente fascisti isolati, riuscendo a salvarne qualcuno. D’altronde ci sono numerose testimonianze ebree che dimostrano la falsità storica contro il fascismo. Solo gli ebrei impregnati di comunismo e di assurdo spirito di vendetta insaziabile e privo di pietà umana, aderiscono a tale falsificazione storica dei comunisti, mentre prove, fatti e testimonianze dicono il contrario.

angelovf

Lun, 27/01/2014 - 12:01

Questo orrore di queste fo e dei programmi tv non finisce mai, non credo che servano a non dimenticare, penso piuttosto, che aumentano l'odio tra le persone. Io direi che ci sono molte che non si devono dimenticare, a cominciare da questo governo che pure sta facendo i suoi morti, senza legge raziali, si perche, le persone povere sono una razza a parte, e poi quelli morti per mano comunista, che razza erano? Finiamole con queste razze, e pensiamo piuttosto alle cose che servomo alle oersone per vivere, dite agli ebrei, i piu ricchi del mondo, di aiutare anche a chi ebreo non è.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 27/01/2014 - 12:05

Proseguo con brani tratti da “”Uno schermo protettore, Mussolini, il fascismo e gli ebrei“, Filippo Giannini, edizioni Nuove Idee, Roma, 2006.

Ritratto di hellmanta

hellmanta

Lun, 27/01/2014 - 12:09

Che il fascismo fosse una dittatura "all'acqua di rose" se paragonato ad altri totalitarismi non ci piove... Che il fascismo abbia applicato le leggi razziste per imitare la potente Germania di Hitler è indubbio. Ma da qui a dire che le genti italiche non erano antisemite ce ne passa. Ogni buon italiano E' antisemita dal 1600 (cfr ghetti di venezia, trieste. gorizia,...)

elalca

Lun, 27/01/2014 - 12:10

#el chapo isidro: farsi vedere da qualcuno bravo no vero? strano che lei non abbia detto che anche l'olocausto fu ideato e messo in atto dal cavaliere di arcore con la complicità del baffetto e chiaramente di dell'utri e di don calogero vizzini.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 27/01/2014 - 12:12

Vi siete mai chiesti perchè gli ebrei fuggitivi venivano in Italia? Perchè non raggiungevano la Francia, o la Gran Bretagna o gli Stati Uniti? Perchè erano paesi che non accettavano ebrei, anche se in pericolo mortale. Roosevelt fece intervenire la “U.S. Navy” per impedire con la forza l’approdo sulle coste statunitensi di un piroscafo carico di ebrei fuggiti da Amburgo; gli inglesi in Palestina fucilavano e impiccavano gli ebrei. A Salina, nel Mar Nero, era salito a bordo di un piroscafo carico di fuggiaschi, il console britannico ad informare che il suo governo li considerava immigrati illegali: se si fossero avvicinati alle Coste della Palestina sarebbero stati silurati. In Francia, nel settembre 1940, nel solo Dipartimento della Senna, la Suretè consegnò ai tedeschi lo schedario di 150 mila ebrei, a cui fecero seguito la cattura e le deportazioni. Sempre in Francia 4.500 gendarmi furono sguinzagliati alla caccia dell’ebreo. Nel 1979 in occasione della presentazione del film: “Olocausto“, la televisione francese “Antenne 2“, riunì un gruppo di scampati dai “Campi di sterminio“. Fra loro c’era Simone Veil che, qualora non fosse un caso di omonimia, dovrebbe essere l’ex Presidentessa del Parlamento europeo. Le domande dell’intervistatore vertevano sul tema: ‘è vero che in Francia nella zona di occupazione italiana non ci fu alcuna persecuzione? E’ vero che sulla Costa Azzurra i carabinieri italiani impedirono ai poliziotti francesi l’arresto degli ebrei?’ La risposta fu unanime: ‘sì, è proprio così‘, rispose per tutti la signora Veil.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 27/01/2014 - 12:20

Riconosco che una parte del racconto di veneziani è vero,non a caso la fonte è abbastanza attendibile e non passibile di revisionismo.Ciò che stona però è quella sottile ma percepibile volontà che tra le righe si scorge,di voler far passare il regime fascista quasi come eroico sabotatore delle sue stesse leggi e di certi manifesti ideologici.Ciò che no riuscì al regime fascista furono,per fortuna,molte cose,specie al riguardo della fascistizzazione del paese.L'antisemitismo,per fortuna non attecchì a livell popolare,lo stesso regime ne aveva piena coscienza e non forzò più di tanto.Resta il fatto però che il manifesto fascista sulla razza e le leggi razziali sono una fatto inequivocabile che non può esser poi giustificato o peggio rivisto alla luce del fatto che gli italiani se ne infischiarono.Vero,Mussolini non aveva stima di hitler,ma lo subì ed il fatto che non ne avesse stima non lo giustifica ne lo rende migliore.Cercare di aggiungere delle verità anche a distanza di anni va bene.

uprincipa

Lun, 27/01/2014 - 12:23

E certo, perchè le deportazioni effettuate con la collaborazione dei repubblichini della RSI Veneziani le dimentica...forse per le sue simpatie per la RSI? Il 30 novembre 1943 il Ministro dell'Interno della RSI dispose con l'ordinanza di polizia numero 5, l'arresto, l'internamento degli ebrei, italiani e stranieri, oltrechè il sequestro dei loro beni.Il governo italiano della Repubblica Sociale Italiana mise al servizio della persecuzione antiebraica tutto il peso dell'apparato statale, erano coinvolti a livello diverso vari ministeri, tra cui il Ministero dell'Interno con una delle sue Direzioni Generali, la Direzione Generale per la Demografia e la Razza e tutta la scala gerarchica costituita dai Prefetti, dai Questori e dai Commissariati di Pubblica Sicurezza, oltrechè le tenenze dei Carabinieri, funzionanti in generale nei piccoli centri urbani, il Ministero delle Finanze, il Ministero di Grazia e Giustizia, il Ministero dell'Educazione Nazionale, il Ministero della Cultura Popolare. L'internamento doveva avvenire in un grande campo nazionale ancora da scegliersi, nel frattempo dopo l'arresto da parte della polizia italiana, gli ebrei dovevano essere concentrati in piccoli campi locali provvisoriamente istituiti nelle varie province.L'ordinanza sopraddetta rese ogni ebreo a partire dal 1 o dicembre 1943 passibile di arresto da parte, delle autorità italiane. In effetti, nei mesi seguenti, i fermi vennero effettuati direttamente dalle Questure della RSI dopo minuziose ricerche domiciliari.Dopo l'ordinanza del 30 novembre 1943, la scelta di un grande e definitivo campo per internare tutti gli ebrei arrestati nel territorio della RSI cadde sull' ex campo per prigionieri di guerra di Fossoli di Carpi (vicino a Modena) sia per la preesistenza di strutture adatte, sia per la posizione geografica di comodo nodo ferroviario da Nord e da Sud. La data della sua apertura è da fissare al 5 dicembre 1943 anche se le opere di riadattamento erano solo agli inizi.Con l'allestimento dei campi provinciali prima, di Fossoli poi, si entrò nella fase della piena responsabilità italiana nella persecuzione antiebraica. Infatti mentre in precedenza il motore delle retate era stato tedesco e agenti di Pubblica Sicurezza erano stati arruolati per aiutarlo, ora l'iniziativa italiana era diventata autonoma: gli arresti, gli internamenti, i sequestri dei beni rispondevano ad un preciso orientamento del governo fascista e messi in atto dalle varie Questure...altro che le chiacchiere caro Veneziani...

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 27/01/2014 - 12:23

1939 – Scrive Rosa Paini, ebrea, nel suo libro “I sentieri della speranza“: “Era la fine del 1939 (la Germania aveva già invaso, con la Russia, la Polonia e l’Italia era alleata del Terzo Reich, n.d.a.) e nasceva in Italia la “Delegazione Assistenza Emigrati” (DELASEM), un organizzazione ebraica che avrebbe salvato migliaia di israeliti profughi dai Paesi dell’Est Europeo e, in particolare, dalla Germania e dai territori che i nazisti andavano occupando (…) “. La DELASEM nacque il 1 dicembre 1939, come associazione autorizzata dal governo fascista, per iniziativa di Dante Almansi e Lelio Vittorio Valobra, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Unione delle comunità israelitiche in Italia. Scopo ufficiale era quello di assistere i correligionari stranieri allora profughi e internati in Italia ed agevolare l’emigrazione di almeno una parte di essi. Privati del diritto di residenza sul suolo italiano dalle Leggi razziali del 1938 e, a partire dal 15 giugno 1940, rinchiusi in appositi campi di concentramento, di cui Ferramenti di Tarsia, in provincia di Cosenza, fu il principale, o avviati al confino, gli ebrei stranieri rifugiatisi in Italia risultavano nella maggior parte privi dei più elementari mezzi di sussistenza. Tra il 1939 e il 1943 la DELASEM fu capace di assistere oltre 9000 rifugiati ebrei e di aiutare 5000 di essi di svariata nazionalità a lasciare l’Italia e raggiungere paesi neutrali (in primo luogo la Spagna), salvando loro la vita. Nel 1942 fu costituita a Firenze la “DELASEM dei Piccoli” con lo scopo specifico di dare assistenza ai bambini internati, offrendo loro libri, assistenza medica, giocattoli e vestiti. Nel campo di Ferramonti di Tarsia l’istituzione di una “Mensa dei Bambini” aiutò significativamente a migliorare le condizioni di vita degli infanti, bambini e ragazzi ivi internati. A Villa Emma a Nonantola il delegato DELASEM Mario Finzi in collaborazione con don Arrigo Beccari e il medico Giuseppe Moreale organizzò un orfanotrofio modello che accolse per circa un anno un gruppo di un centinaio di bambini dalla Germania e dai Balcani. Con l’8 settembre 1943 passò alla clandestinità.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 27/01/2014 - 12:29

Proseguo con brani tratti da “”Uno schermo protettore, Mussolini, il fascismo e gli ebrei“, Filippo Giannini, edizioni Nuove Idee, Roma, 2006. “A questo punto è bene mettere in evidenza che gli ebrei catturati dai tedeschi nelle zone di pertinenza degli italiani sino all’8 settembre 1943, furono opera del primo Governo antifascista. Quando cioè, il Re, lo Stato Maggiore e Badoglio fuggirono abbandonando all’alleato tradito non solo il popolo italiano, ma anche gli ebrei, che sino ad allora erano stati protetti. Veniamo al 16 ottobre 1943, quando a seguito di un Dispaccio telegrafico dal Westfalen, del 9.10.1943, n° 1645 i tedeschi (per la verità erano austriaci) entrarono nel ghetto di Roma. Le testimonianze più valide vengono da coloro che quelle tristissime esperienze le vissero. Chi incontrarono le SS nel ghetto a difendere quei disgraziati? Gli eroici partigiani? Ma quando mai! Un uomo in Camicia nera, Ferdinando Natoni che “si fece avanti verso i tedeschi con decisione e mostrando la sua divisa, li invitò con fermezza ad andarsene: cosa che fecero scusandosi per il disturbo arrecato”. E come ci ha riferito la figlia, signora Anna ‘quale fascista pretese la restituzione dalle SS degli ebrei catturati nel suo edificio. Cosa che avvenne”. (testimonianza di Marina e Mirella Limentani, ebree salvate appunto dal fascista Natoni, morto a 96 anni)

marco maria

Lun, 27/01/2014 - 12:41

Ma i 650 "spediti" in treno da Milano sul binario 21 ??? Mah!

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 27/01/2014 - 12:49

•Quanti sanno che Giorgio Almirante, ‘il fucilatore’. ex Capo di Gabinetto del ministro Mezzasoma nella R.S.I., nel periodo 1944-1945 nascose la famiglia dell’ingegner Emanuele Levi (famiglia che poi lo salvò durante le ‘radiose giornate”. •Quanti sanno che il fascistissimo Roberto Farinacci nascose nella sua tipografia due ebrei: Emanuele Tornagli e la signora Iole Foà. •Quanti sanno che tra le file delle Forze Armate della RSI c’erano tanti ebrei? •Quanti sanno dei diversi tentativi per eliminare la bande di toruratori. E che Pietro Koch, uno dei peggiori protetti di Kappler, fu arrestato e imprigionato su ordine di Mussolini nel 1944. •Quanti conoscono Palatucci? Questore di Fiume durante la Repubblica Sociale Italiana, già nel 1939 aveva tolto dalle mani della Gestapo 800 ebrei fuggiti dalla Germania, sistemandoli ad Abbazia. Altri ne mandò a Campagna, in provincia di Salerno, dove si trovava un suo zio Vescovo. Nel 1944 riuscì a salvarne un altro migliaio, imbarcandoli per Bari e facendo sparire dagli archivi ogni documentazione. Alla fine fu arrestato dai tedeschi e mandato a morire a Dachau. •Quanti conoscono Perlasca? Giorgio Perlasca agì a Budapest, fingendosi ambasciatore spagnolo, firmando lasciapassare e salvacondotti e salvando così 5 mila ebrei ungheresi. •Quanti conoscono Guelfo Zamboni? Console a Salonicco, zona occupata dai tedeschi, dovette limitarsi a salvare ebrei italiani e quelli greci che a vario titolo potevano rivendicare il diritto di essere considerati italiani. •Quanti conoscono Giuseppe Castruccio? Successore di Zamboni malgrado che il rabbino capo Zvi Hirsh Kiretz avesse consegnato ai tedeschi gli elenchi di tutti gli ebrei che vivevano nella città, continuò l’opera iniziata dal predecessore.

Mario-64

Lun, 27/01/2014 - 12:49

In quell'occasione ( e in tante altre) si vide chi aveva nel sangue 2000 anni di civilta' e chi no.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 27/01/2014 - 12:52

E’ bene anche ricordare che le leggi razziali non si applicavano a tutti gli ebrei, ma prevedevano: Nessuna discriminazione sarà applicata, escluso in ogni caso l’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado, nei confronti di ebrei di cittadinanza italiana, quando non abbiano per altri motivi demeritato, i quali appartengono a: •famiglie di Caduti nelle quattro guerre sostenute dall’Italia in questo secolo; libica, mondiale, etiopica, spagnola; •famiglie dei volontari di guerra nelle guerre libica, mondiale, etiopica, spagnola; •famiglie di combattenti delle guerre libica, mondiale, etiopica, spagnola, insigniti della croce al merito di guerra; •famiglie dei Caduti per la Causa fascista; •famiglie dei mutilati, invalidi, feriti della Causa fascista; •famiglie di Fascisti iscritti al Partito negli anni 1919, 1920, 1921, 1922 e nel secondo semestre del 1924 e famiglie di legionari fiumani. •famiglie aventi eccezionali benemerenze che saranno accertate da apposita commissione. Gli altri ebrei I cittadini italiani di razza ebraica, non appartenenti alle suddette categorie, nell’attesa di una nuova legge concernente l’acquisto della cittadinanza italiana, non potranno: 1.essere iscritti al Partito Nazionale Fascista; 2.essere possessori o dirigenti di aziende di qualsiasi natura che impieghino cento o più persone; 3.essere possessori di oltre cinquanta ettari di terreno; 4.prestare servizio militare in pace e in guerra. L’esercizio delle professioni sarà oggetto di ulteriori provvedimenti. Il Gran Consiglio del Fascismo decide inoltre: 1.che agli ebrei allontanati dagli impieghi pubblici sia riconosciuto il normale diritto di pensione; 2.che ogni forma di pressione sugli ebrei, per ottenere abiure, sia rigorosamente repressa; 3.che nulla si innovi per quanto riguarda il libero esercizio del culto e l’attività delle comunità ebraiche secondo le leggi vigenti; 4.che, insieme alle scuole elementari, si consenta l’istituzione di scuole medie per ebrei.

tzilighelta

Lun, 27/01/2014 - 12:57

E' davvero fastidioso leggere le giustificazioni di Veneziani, patetico il suo tentativo di alleggerire tutta la vicenda, ancora a provarci con la storia che il fascismo all'epoca dell'olocausto non ha colpe della tragedia, non lo so se sono stati sei milioni o quattro, anche il 10% di ebrei trasferiti nei forni è un numero altissimo caro Veneziani, l'unica cosa che dovrebbe fare Lei Veneziani è evitare l'argomento, anche perché come si vede ci sono i soliti gonzi che scatenano l'offensiva revisionista, quasi a convincerci che forse sarebbe stato meglio se avessero vinto i nazifascisti! Nascondetevi pagliacci!

alberto_his

Lun, 27/01/2014 - 13:09

@franco.brezzi: "Il tremendo accanimento e l’odio riversato contro chi, sia religiosamente che politicamente apparteneva al sionismo" invero l'odio poteva essere indirizzato verso gli ebrei, essendo stato il sionismo avvantaggiato dagli avvenimenti della II guerra mondiale. L'articolo tenta una (seppur parziale) assoluzione per il nostro paese: si citano solo episodi in chiave ebraica, mentre oppositori politici, handicappati, omosessuali, zingari, ecc. sono ancora una volta consegnati all'oblìo dal monopolio della celebrazione. Anche per questo disconosco la giornata della memoria.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 27/01/2014 - 13:17

marco maria Lun, 27/01/2014 - 12:41, le ricordo che Mussolini, dopo la sua liberazione dal Gran Sasso e la formazione della RSI, era divenuto, di fatto, subordinato ai voleri di Hitler. Fondò la RSI soprattuto per salvare l'Italia del Nord dalle rappresaglie tedesche, dovute al tradimento dell'Alleanza da parte del Re e di Badoglio con il passaggio, armi e bagagli, al nemico di allora. Di conseguenza il potere di Mussolini era limitato e giocoforza doveva acconsentire alle insistenti richieste di Hitler ma fece del suo meglio per salvare quanti ebrei poteva, oltre all'Italia del NOrd. Si legga questo articolo: La visita del principe Bismarck nell’agosto 1942, di cui allo sconvolgente documento, era uno dei tanti tentativi effettuati dal Governo di Berlino per strappare al Duce il reale nulla osta e farsi così consegnare gli ebrei protetti dall’esercito italiano. Tentativi senza esito tranne vaghe promesse, tese, ripeto, a guadagnar tempo. E questo è dimostrato dal fatto che i tedeschi non allentarono la pressione, insistendo ripetutamente, il che dimostra – certo per chi vuol capire – che essi non avevano ottenuto nulla. Infatti il 9 dicembre von Bismarck ritornò sulla questione e propose che gli ebrei venissero trasportati via mare a Trieste e da lì in Germania. La risposta fu che la scarsità del tonnellaggio disponibile nell’Adriatico rendeva il trasporto impossibile. Berlino allora inviò a Roma addirittura von Ribbentrop nel mese di febbraio 1943. Ed ecco cosa ho riferito, in proposito, a pag. 117 del mio libro: “Scrive Renzo De Felice: Per tutto ciò che riguardava la questione ebrei, puntare i piedi era impossibile; sarebbe equivalso a mettersi irrimediabilmente in rotta con Hitler, che in questa materia era assolutamente intransigente (e un passo della lettera recata da von Ribbentrop lo confermava senza ombra di dubbio)”. Così, messo alle strette, il Duce firmò l’ordine di consegna degli ebrei. Per la scoperta, fatta dai resistenti, di un documento sconvolgente ancora si sentono i lai e le grida: “Ecco come il Duce ordinò di consegnare gli ebrei ai carnefici nazisti”. E invece no: i resistenti, furbescamente trascurano alcune bazzecole, pinzillacchere, cosette da nulla.

Fracescodel

Lun, 27/01/2014 - 13:41

Ma tutto questo spazio alla memoria degli EBREI? Perche'? Sono forse gli unici ad aver subito perdite nella II guerra mondiale? Dei Gulag non se ne parla? Dei 60 milioni di Europei morti, perche' non si vede piu' spazio mediatico per loro? Nei campi di concentramente non c'erano solo ebrei! La cifra di 6 milioni e' talmente ridicola che parlare di revisionismo e' atto dovuto...altro che criminalizzare che non e' d'accordo (tirannia assoluta contro diritti basilari di dibattito e liberta' di espressione)...e poi, quando una "setta/gruppo" impone con la forza, con la legge, una verita', vuol solo dire che questa non sia verita'...la verita' non ha paura di confronti! Intanto visto che dobbiamo sorbirci queste patetiche propagande mediatiche per farci chinare al popolo "eletto", ripropongo in questa sede una domanda lecita, obbligatoria, di estrema importanza: visto la quantita' inverosimile, se paragonata in percentuale all'esiguita' della comunita' ebraica, di ebrei in cariche istituzionali ed esecutive a livello nazionale, chiedo io, a chi giurano lealta' e fedelta'? Al paese ospitante, l'Italia, gli USA, etc... o sono prima di tutto fedeli ad Israele? E' una domanda importante, perche' e' impossibile che possa esistere la fedelta' a due paesi per chi e' in una posizione delicata come carica eletta a rappresentare un paese; perche' e' tradimento che una carica eletta sia fedele ad un altra nazione; e perche' stiamo vivendo in tempi dove guerre strane ed illecite ci hanno coinvolto, situzioni economiche e finanziarie ci hanno travolto...e vorrei tanto sapere se i vari ebrei al potere lavoravano per l'Italia o per la propria loggia/setta/comunita' contro l'interesse nazionale e di tutti gli italiani. Ogni volta che vedevo Fini, Napolitano, e chialtro andare a fare omaggi in Israele mi sono sempre chiesto come mai? Mai visti andare a fare lo stesso con la Finlandia, con i paesi Asiatici, con altri paesi che rappresenterebbero ottimi mercati con cui allacciare accordi economici. Israele non ha nessun impatto ufficiale come alleato da dover andare a chinarsi. Il sospetto e' che i nostri politici per restare al potere debbano sottostare ai dictact degli ebrei, proprio come i politici americani....e questo sarebbe un increscioso quanto spaventoso atto di tradimento verso l'elettorato italiano e la nostra sovranita'! Queste e' una domanda lecita...ce ne sono altre, ma iniziamo da qui. Domande che sento il dovere di porre, ogni volta che vedo cosi' tanto spazio mediatico pro-ebrei, quando gli orrori del mondo che raramente trovano tale spazi ma che trovo ben peggiori dell'"olocausto", includono l'"olocausto" nei Gulag, l'"olocausto" degli indiani americani, e l"olocausto" degli europei, 60 milioni di morti nella II Guerra Mondiale; ma anche oggi, l'"olocausto" taciuto di tantissimi popoli e tribu' in giro per il mondo, vittime del "progresso" economico: le tribu' nella foresta amazzonica, che vengono sterminate come bestie e nessuno ne parla; i popoli dell'Africa sub-sahariana, che sono vittime di genocidi e tragedie indicibili continuamente in svariati paesi (altro che le palle raccontateci sui ribelli delle primavere arabe, ed i mostri/"tiranni" creati dai media in Libia, Siria, N.Korea per avvicendare governi scomodi alla finanza internazionale). Insomma, nella II Guerra Mondiale sono morti moltissimi ebrei, sicuramente una frazione dei 6 milioni che si vuol far credere; sono morti principalmente per malattie come il tifo, in campi di concentramento mal forniti, in varie fasi di una guerra che porto' la Germania al collasso (e di riflesso i campi erano gli ultimi a ricevere prime necessita'); molti sono stati trucidati dai tedeschi, proprio come accade in ogni guerra e proprio come hanno fatto gli alleati con molti prigionieri dell'asse, o i partigiani con i prigionieri fascisti a conflitto finito...ma sono i vincitori a dire la "verita?", e sono i perdenti a dover pagare ed esser i "mostri"...e' sempre e da sempre cosi'! Ah, un'altra domanda e poi chiudo: ma perche' sempre e da sempre sono gli ebrei ad essere vittime? E perche' se sono sempre loro le vittime, sono in giro ancora oggi dopo piu' di 2000 anni di storia che ha creato e spaccato imperi? Leggendo qua' e la spuntano due sospetti, il primo e' che sono sempre stati trattati adeguatamente (per un popolo che si tiene distinto in casa d'altri) ed ospitati; ed il secondo e' che spesso e sempre una gran fetta degli ebrei trova sempre il modo di abusare dell'ospitalita' riservatagli, e che di riflesso poi seguirono le cacciate o/e le punizioni! Anche oggi il sospetto che le sfortune economiche che impestano l'Occidente nascano dal potere bancario-corporativo, che guarda guarda caso e' nella piu' profonda totalita' in mani ebree! Come dico spesso, non esiste antisemitismo nel mondo...solo gente incazzata a cui gli venogno continuamente pestati i piede in casa propria, e che si vede i risparmi sparire e confluire in tasche sospette...non scordiamoci le guerre in medioriente, che sono servite a nient'altro che liberare la zona da pedine scomode ad Israele, arricchire industriali in pasta con l'apparato militare e di ricostruzione, ed i soliti banchieri che finanziano con il debito le nazioni che fanno guerra, debito che poi ripagheremo noi contribuenti con le nostre tasse!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 27/01/2014 - 13:43

Durante la Seconda Guerra Mondiale morirono decine di milioni di persone. Si moriva sotto le bombe, per fame, stenti, uccisi. Tutte le nazioni in guerra avevano campi di concentramento. In quelli tedeschi le condizioni di vita precipitarono verso la fine della guerra e vi si moriva di fame, stenti e malattie, come peraltro moriva anche la popolazione civile tedesca e polacca anche fuori dai campi. Ora, la narrativa dei vincitori vuole farci credere a camere a gas e a un piano di sterminio. Le prove sono molto deboli.. tanto che necessitano della repressione giudiziaria contro chi dissente.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 27/01/2014 - 13:47

Durante la seconda guerra mondiale (anche volendo credere alla narrativa dei vincitori) sono comunque morte decine di milioni di persone non appartenenti alla razza eletta. Il solo fatto che questa memoria trascuri questi come morti di serie B rende questa giornata PURA PROPAGANDA.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 27/01/2014 - 13:49

“I non-ebrei sono nati solo per servire noi. Senza questa funzione, non hanno motivo di essere al mondo – esistono solo per servire il Popolo di Israele” - disse il rabbino Yosef Ovadia (già capo rabbino di Israele) - dichiarazione riportata il 18 ottobre del 2010 dal Jerusalem Post. 2010. Le liturgie e le prediche contro il razzismo fatele a questa gente....

migrante

Lun, 27/01/2014 - 13:50

Egregio Stock47, quanto da lei riportato nel post delle 12.52 e` terrificante, possibile che non si renda conto della "barbarie" insita nelle parole da lei riportate ? Cerchi piuttosto di informarsi su come operavano Civilta ben superiori dell'epoca...si informi su come era bello "esser nero" negli stati del sud in USA, e come fosse foriero di "agevolazioni" esser Giapponese dopo il'41, mentre particolarmente fortunato era di ritersi l'ucraino attorno agli inizi degli anni'30...

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 27/01/2014 - 13:58

E per finire... avete colto il significato religioso-liturgico di questa celebrazione? Ha ormai caratteri veri iniziatici, la perpetuazione periodica di un senso di colpa collettivo, un peccato originale. Nell'Europa di oggi non esiste dio, né sacro tranne che Auschwitz. L'obiettivo è rendere l'Europa perenne colpevole e quindi psicologicamente schiava dei liberatori (USA) e degli ebrei (chiamati addirittura fratelli maggiori da questa chiesa ormai morta e funzionale al regime).

Ritratto di frank.

frank.

Lun, 27/01/2014 - 14:11

Ausonio, si si , le prove sono debolissime, peccato che te che qualcuno è riuscito a tornare salvo (sano mica tanto) per poterlo raccontare. Ma sicuramente erano tutti dei complottisti komunisti, soprattutto i bambini, che tramite facebook (consultato dai loro smartphone regalati con i punti villeggiatura dai direttori dei villagi vacanza tipo Auschwitz Resort o Hotel Buchenwald), sono riusciti malgrado stessero in lag.., ops, resort scusa, lontani migliaia di km tra di loro, a concordare una volta tornati a casa tutti quanti la stessa versione dei fatti pur abitando uno a Palermo, l'altro a Torino o Cracovia, tradendo di fatto quei poveri nazisti che tanto si prodigarono per rendere la loro vacanza così bella e divertente! Ingrati!!!

Ritratto di frank.

frank.

Lun, 27/01/2014 - 14:12

Ausonio, ma come cazzo fai a non capire la differenza tra morti in guerra, che purtroppo ci sono e ci saranno sempre e lo sterminio di massa premeditato di un'intera popolazione? Ma ti sembrano la stessa cosa??

Ritratto di frank.

frank.

Lun, 27/01/2014 - 14:14

Veneziani, ma lei li legge ogni tanto i commenti dei suoi lettori?? Magari, così per dare una sua opinione, visto che al confronto persino lei sembra un rabbino ebreo ortodosso!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 27/01/2014 - 14:22

@frank - non è questo lo spazio per fare dibattiti del genere... non c'è spazio né tempo. Una volta che farà lo sforzo di mettere da parte il condizionamento emotivo derivato dai media e sentirà campane diverse, capirà perché è lecito dubitare.

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Lun, 27/01/2014 - 14:27

Perchè vi stupite? Uno come Ausonio non credo che possegga più di un neurone funzionante!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 27/01/2014 - 14:29

@frank - posso solo aggiungere che è anzitutto la lettura delle versioni dei "testimoni" a creare i primi dubbi. A differenza di quel che si crede, sono estremamente diverse, in maggioranza totalmente inverosimili. Peraltro la stessa numerosità dei "testimoni" (600.000 sopravvissuti secondo il conto del congresso mondiale ebraico) già fa pensare: quando si chiede come mai non esistano prove di piani di sterminio, perché le prove siano state distrutte.. si dice che tutto venne nascosto. Gia ma allora perché questi furbi di tedeschi lasciavano che un Simon Wiesenthal girasse per 12 campi e in nessuno venisse sterminato?? assieme agli altri 600.000 un pochino strano... Poi si chieda perché ancora testimoni parlano di gasazioni a Dachau e Mauthausen quando ormai nessuno storico ci crede più, nessuno. Chi ha mentito? e perché? ma in ogni caso... se lo sterminio è una realtà così certa, perché incarcerare chi non ci crede? Abbiamo bisogno di leggi antinegazioniste per credere nell'esistenza storica di Giulio Cesare o che il sole sia rotondo e non cubico?

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Lun, 27/01/2014 - 14:46

Ausonio abbiamo perso anche l'ultimo neurone!

uprincipa

Lun, 27/01/2014 - 14:56

Ausonio quando l'hanno dimesso? Secondo me ci deve tornare in cura...

Simostufo

Lun, 27/01/2014 - 15:13

@Ausonio, " la narrativa dei vincitori vuole farci credere a camere a gas e a un piano di sterminio. Le prove sono molto deboli.. tanto che necessitano della repressione giudiziaria contro chi dissente" qui proprio siamo fuori strada! spesso leggo dei tuoi commenti molto interessanti, tuttavia mi sembra tu stia davvero esagerando, non si puo' negare realta' OGGETTIVE e fatti REALMENTE accaduti. Poi, sul discorso che la giornata della memoria venga strumentalizzata , che dire?!sono pienamente d'accordo! Non neghiamo pero' l'evidenza dei fatti!

Fracescodel

Lun, 27/01/2014 - 15:14

@frank. purtroppo ai bambini ebrei, gia' dall'asilo insegnano una sola verita', la propria! Ecco perche' lei risponde ad Ausonio con domande e ragioni estemporanee e lontane da un dibattito logico. "Differenza tra morti in guerra e sterminio di massa" dice lei? Primo, sterminio di massa e' tutto da dibattere (alla faccia delle tiranniche leggi che pongono come reato dissentire dalle verita' imposte su tale tema); ci sono documenti contrastanti alle "verita'" ufficiali, che mettono in luce come gli ebrei morti fossero una frazione dei 6 milioni che si vuol far credere; ci sono documenti e pure ebrei stessi che provano che le camere a gas sono state create a conflitto finito per calcare la mano sulle responsabilita' dei tedeschi; ci sono documenti della crocerossa che diceva che nelle visite nei campi le morti erano dovute al tifo, alla scarsita' di cibo, e mai riscontrarono stermini metodici; la crocerossa fisso il numero totale di morti ebrei nei campi a poco piu' di 300 mila (puo' darsi furono qualche di piu', ma mai in milioni come la storia impone); la popolazione ebrea nel mondo, dal 1933 al 1948, aumento, come riportato dal World Almanac(difficilmente errato)...cosa inspiegabile se fosse vero che morirono piu' di un milione di ebrei, e tenendo conto che la popolazione ebraica non storicamente cresce estremamente lentamente!; il numero 6 milioni e' stato millantato fin dal 1800, per foraggiare il vittimismo ebraico (cosa documentata in un'enormita' di documenti ufficiali e per bocca dei vari rabbini; giusto per fare esempi, nel 1911 il World Zionist Organization deploro il rischi dell'annientamento di 6 milioni di ebrei in Europa; nel 1906, Paul Nathan sul NYTIMES deploro' il rischio che la Russia sterminasse 6 milioni di ebrei...etc. etc. etc.)...incredibile che poi proprio 6 milioni morirono; su documenti ufficiali c'e' il resoconto del Dr.Heller, Chairman della Zionist Organization of America, che identifico' in 2 milioni totali, il numero di ebrei presenti nell'Europa occupata (gli altri erano sparsi, molti in Russia)...come sono poi riusciti a farne morire 6 milioni non si capisce; dissero che morirono 6 milioni di ebrei di cui quasi la meta' nella sola Auschwitz...poi furono incontrovertibili le prove che ad Auschwitz morirono un piccola frazione di quanto detto...incredibilmente pero' trovarono il modo di mantenere le morti totali nei campi a 6 milioni. @FRANK che qualche ebreo racconta balle non e' una novita'...lo abbiamo visto di recente quando in USA alcuni sono stati presi a creare falsi pretesti di antisemitismo...sputtanati, e poi tutto insabbiato velocemente (ricordo cosi' a menadito il Professorone contro il poliziotto, e la studentessa che dipinse la propria porta nel dormitorio universitario con frasi antisemite). Ricordo poi che alcuni ebrei, in misura secondo la percentuale esigua della popolazione ebraica, furono anche soldati ed ufficiali nazisti; ricordo che se si ha l'onesta' di leggere bene, si carpisce che tra' i piu' terribili aguzzini c'erano ebrei che imperversavano proprio contro la propria popolazione. Ma caro @FRANK, vorrei ribadire una cosa fondamentale: per quasi il 100% delle persone in europa (non contando gli immigrati) non esiste un'inclinazione antisemita; la gente non soffre il costante e puzzolente vittimismo da parte di una minoranza vergognosamente potente...potente non perche' intelligente come si vuol far credere ma perche' si muove prepotentemente con strategie criminali, usufruendo della morsa che ha la propria finanza mondiale sui politici, sulle politiche, sui governi...ergo chiaramente sottomettendo i popoli e le nazioni ospitanti. Ecco che torno a chiedere...si puo' considerare veramente italiano o cittadino, un ebreo (o per questo qualunque individuo che si ritrova parte di una minoranza fin troppo distinta) che trama per accerchiare gli interessi nazionali, le politiche e l'economia intorno alla propria setta, setta che ufficializza in Israele (una potenza straniera) la propria indivisibile fedelta'?

Fracescodel

Lun, 27/01/2014 - 15:24

@Patchonki, @Uprincipa: facile fare sarcasmo senza dire NULLA! Delegittimare opinioni peraltro sostanziate, di altre persone, infangando in una sola frase l'individuo con epiteti maleducati. E poi quelli come voi danno dell'antisemita a chi fa critiche educate a qualunque cosa tocchi Israele, gli Ebrei ed il Sionismo? Siete solo dei rozzi ignoranti, forti di un potere creato illecitamente sulla pelle di intere popolazioni, che nel frattempo tentavano di progredire civilmente con etiche sociali ed economiche. E se non siete ebrei, peggio...sareste l'ignoranza pura usata come strumento per mantenere in piedi il dominio tirannico di pochi sul mondo! Provate a contraddire con merito i commenti precedenti, se ne siete capaci. Se ho capito bene la storia: LA MAGGIORANZA DEGLI EBREI ODIERNI DERIVA DAI KAHZAKI, una popolazioni attigua alla mongolia; E A GRANDE SCAPITO DEI SEPHARDI, veri ebrei storici, HANNO CREATO IL SIONISMO, AUSPICANDO LA LEGITTIMITA' STORICA AD ISRAELE...MA MONGOLI ERANO E MONGOLI RIMANGONO! Infatti, i poveracci di bravagente ebrea storica e' quasi tutto contrariata da tutto cio'...ma il potere e' in mano agli Askenazi..aime'. Vero?

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Lun, 27/01/2014 - 16:01

Francescodel opinioni sostanziTe da cosa? Fatti un giro in qualche campo campo di sterminio e poi ne riparliamo! A prescindere dagli ebrei che possono essere più o meno simpatici Io sono della specie Homo sapiens, il resto sono strozzate!

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Lun, 27/01/2014 - 16:54

Comunque caro Francescodel i mongoli appartengono alla sodi e Homo sapiens come te!

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Lun, 27/01/2014 - 16:56

Specie Homo sapiens, come te e me! È questa non è un'opinione!

Albaba19

Lun, 27/01/2014 - 17:02

Fracescodel - lei e Ausonio avete dei seri problemi, fate un giretto in uno dei campi di sterminio poi ne riparliamo ok?? il fatto poi di essere come dice lei aggrediti se uno esprime idee diverse è palesemente accettabile se le opinioni sono opinioni di questo genere mi scusi.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 27/01/2014 - 17:30

Fino al 1960 c'erano "testimoni" e processi che avevano dimostrato gasazioni di ebrei a Dachau, Buchenwald e Mauthausen. Da tempo nessuno storico, neppure gli ebrei Poliakov, Hilberg ecc.. sostengono questa tesi. Nessun libro afferma ciò. In sostanza "testimoni" e sentenze hanno mentito su quei campi. Non vi pare grave? Che razza di credibilità è questa? E quali prove ad Auschwitz ci sono in più rispetto a Dachau sulle camere a gas? Possiamo seriamente credere che le leggi della fisica fossero sospese tra il 1942 e il 1945 per consentire che una stanza con porta in legno con tanto di buco della serratura potesse essere usata per gasare qualcuno? Io ho dubbi. In ogni caso... perché mettere in galera chi dubita? cosa si teme?

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 27/01/2014 - 17:32

Migrante, non capisco a cosa si riferisca con l’aggettivo “terrificante”. Ho fatto un elenco delle cosiddette leggi razziali dell’epoca da parte del fascismo. Mi sembra che in Italia ci sia ben di peggio oggi con i centri d’accoglienza dei clandestini. Non parliamo, poi delle nazioni europee dell’epoca nei confronti degli ebrei. L’ha letto che gli americani gli ebrei li respingevano con le navi militari e che gli inglesi li impiccavano e li minacciavano di siluramento? Per non parlare della Francia che li denunciava e li consegnava volentieri ai tedeschi, così come avveniva anche in altre nazioni europee. Forse lo ignora ma da noi, in Italia, si è venuto a rifugiare temporaneamente anche l’ebreo Einstein che se ne andò poi in USA. In quanto alle condizioni del cosiddetto trattamento anti razziale da parte del fascismo verso gli ebrei è tutto da ridere. Le riporto: "Era la fine del 1939 (la Germania aveva già invaso, con la Russia, la Polonia e l'Italia era alleata del Terzo Reich, n.d.a.) e nasceva in Italia la "Delegazione Assistenza Emigrati" (DELASEM), un organizzazione ebraica che avrebbe salvato migliaia di israeliti profughi dai Paesi dell'Est Europeo e, in particolare, dalla Germania e dai territori che i nazisti andavano occupando (…)". - Rosa Paini, ebrea "l'amministrazione fascista e quella politica, quella militare e quella civile si diedero da fare in ogni modo per difendere gli ebrei, per fare in modo che quelle leggi rimanessero lettera morta" - Mondekay Poldiel, ebreo "Non ho mai trovato segni di razzismo in Italia (…). Nel campo controllato dai carabinieri e dalle Camicie Nere gli ebrei stavano come a casa loro" - Selim Diamond, ebreo "Come abbiamo già detto, era stato Mussolini stesso a enunciare il principio: discriminare non perseguire. Tuttavia l'esercito italiano si spinse anche più in là, INDUBBIAMENTE CON IL TACITO CONSENSO DI MUSSOLINI (…)". - Geoge Mosse, docente dell'Università ebraica di Gerusalemme "I giovani Vittorio e Bruno Mussolini difesero a spada tratta i loro amici israeliti e fecero sapere che, se necessario, li avrebbero ospitati a Villa Torlonia". - Franco Monaco, giornalista « ...fino all' 8 settembre 1943 gli ebrei di tutta Europa conobbero un solo rifugio sicuro: l'Italia fascista ». - professoressa Hilda Cassuto, ebrea "Si giunse così al 1939, vale a dire allo scoppio della guerra e fu allora, all’insaputa di tutti, Mussolini diede inizio a quella grandissima manovra, tuttora sconosciuta o faziosamente negata anche da molti di coloro che invece ne sono perfettamente a conoscenza, tendente a salvare la vita di quegli ebrei che lo sviluppo degli avvenimenti bellici aveva portato sotto il controllo delle forze armate tedesche". - Giorgio Pisanò, storico giornalista– “1939 - vennero aperte delle aziende di addestramento agricolo, le “haksharoth” – Tecniche poi trasferite in Israele – che entrano in funzione ad Airuno (Como), Alano (Belluno), Osciano e Cevoli (Pisa). Così, sempre in quegli anni dove vigevano le “leggi razziali”, nei locali della Capitaneria di Porto, la Scuola Marinara di Civitavecchia ospitava una cinquantina di allievi israeliti che poi diverranno i futuri ufficiali della Marina da Guerra israeliana” – “Lo storico israelita: Un attento storico dell’”Olocausto ebraico“, Mondekay Poldiel, israelita, ha scritto: “l’amministrazione fascista e quella politica, quella militare e quella civile si diedero da fare in ogni modo per difendere gli ebrei, per fare in modo che quelle leggi rimanessero lettera morta“. Quindi, caro migrante, a meno che lei non voglia essere più realista del Re, in senso metaforico ovviamente, se mi viene a dire che le il trattamento fascista sotto le leggi razziali era “terrificante” non posso che sorridere della sua ignoranza dei fatti, dulcis in fundo, lei ignora che molti ebrei facevano parte della RSI di Mussolini, ammazza com'era anti semita e razzista!

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Lun, 27/01/2014 - 17:45

Stock47 misà che ti sei bevuto troppo stock84!

migrante

Lun, 27/01/2014 - 18:50

Egregio Stock, mi pare evidente che non abbia compreso il senso del mio post !in sostanza io la invitavo(in senso ironico) ad informarsi su come trattassoro certe "minoranze" quei governi, dei paesi democratici e "civilissimi", contemporanei alla promulgazione delle "fascistissime" leggi raziali

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 27/01/2014 - 18:50

Patchonki,tutti qui i tuoi argomenti contro? Insultare e deridere? Gli animali sono più intelligenti di te!

Ritratto di frank.

frank.

Lun, 27/01/2014 - 18:59

Ausonio, potranno non essere 5 milioni, ma fossero anche 500.000 che differenza farebbe?? Poi per l'appunto, tu parli di testimonianze di gente che è stato in quell'inferno contro le tesi di storici che sostengono invece fossero dei simpatici campi di divertimento, senza averci mai messo piede. Su Giulio Cesare sicuramente dobbiamo attenerci a quanto dicono gli storici, ma sull'olocausto, abbiamo la testimonianza di gente che c'è stata dentro! E' succeso praticamente l'altro ieri, fino a 10 anni fa i superstiti erano praticmaente tutti ancora vivi! Magari qualcuno parlava di gasazioni, altri magari di fucilazioni, altri ancora di fosse comuni...ma a me non mi sembra di averne sentito nessuno dire che si stava da Dio e si viveva serenamente, come sostiene Veneziani. Secondo te, erano tutti dei comunisti antitedeschi al soldo di d'Alema e hanno fatto questo megacomplotto per gettare fango sul buon nome di Hitler e delle vostre amate SS? Si sono tatuati la stella di David da soli perchè faceva figo? Sono tornati quasi tutti senza genitori, amici o parenti con cui erano partiti, perchè li hanno lasciati lì a vedere le chiese gotiche tedesche?

Fracescodel

Lun, 27/01/2014 - 19:06

@Patchonki: Mi sembra che come volevasi dimostrare, invece di rispondere adeguatamente fuorvia il discorso e non cerca nemmeno di rispondere a neanche uno dei commenti. Andare a vedere i campi, dice? A far cosa? Le sembra una risposta valida a chi le a preposto una sfilza di ragioni puntellate da esemplari documnenti storici e peraltro parole proprie di rabbini e rappresentanti ufficiali della comunita' ebraica? Farebbe pieta', se non fosse che i danni causatici scocciano assai. Arrivera' il giorno che tutti i nodi verranno al pettine, in un modo o nell'altro, e spero per voi che al potere ci sara' allora qualcuno come me, che applicasse senza troppo sentimento il rigore delle leggi, per atti di continuo tradimento e crimini continuativi contro popoli, nazioni, e tutto cio' che ne consegue....una sana galera per chi ha fatto tanto male nel mondo, infamandosi nell'ombra di una morale creata ed imposta sulle masse tenute ignoranti da media di proprieta', schiavizzate da sistemi economici agganciati a banche fraudolente, e massacrate in guerre illecite capestrali!

Ritratto di frank.

frank.

Lun, 27/01/2014 - 19:07

Quindi caro Francescodel, come ho detto ironicamente nel mio post, tutti gli ebrei si sono messi d'accordo nel dare tutti la stessa versione dei fatti, in un epoca in cui non c'era internet, social network, tv ma soltanto il telefono. Cazzo, certi che questi temibili ebrei devono essere dei superuomini per creare un megacomplotto del genere con l'ausilio del solo telefono. Ma poi, fossero stati anche 300mila, ti sembrano noccioline? E non venirmi a rompermi le balle con i 60 milioni di Stalin, perchè io al contrario tuo che consideri Hitler quasi un benefattore, considero Stalin una merda sanguinaria al pari del tedesco con i baffetti.

Ritratto di stock47

Anonimo (non verificato)

Ritratto di frank.

frank.

Lun, 27/01/2014 - 19:25

Francescodel, poi bisognerebbe finirla con sta storia che se uno crede all'Olocausto è un komunista, cresciuto nell'ombra di una morale creata ed imposta sulle masse ignoranti etc etc...non ti sembra un pò riduttiva come concezione?

Anonimo (non verificato)

M_M

Lun, 27/01/2014 - 19:26

W l'onestà intellettuale

Ritratto di Ausonio

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 27/01/2014 - 19:58

@ frank - fa una enorme differenza. Non è una questione di cifre (d'accordo con lei, anche se sulle cifre si sono calcolati gli immensi risarcimenti di cui ancora oggi godono Israele e gli ebrei) ma di carattere dell'evento. Se si dovesse accertare che non c'era un piano di sterminio ossia che i campi tedeschi in nulla fossero diversi da quelli alleati (dove si crepava ugualmente di malattie, stenti e fame)... allora cambia tutto. Anzitutto cambia la percezione dei "liberatori", cambia il rapporto che l'Europa ha con l'occupante (si può dire? ) cambia totalmente la considerazione degli ebrei e di Israele. Cambia tutto.

Fracescodel

Lun, 27/01/2014 - 19:59

@frank. Comunista crede all'Olocausto? Non penso l'abbia letto nei miei commenti.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 27/01/2014 - 20:03

frank ... è dall'epoca di Tucidide che la prova documentale vale più della testimonianza... Se dovessimo credere solo alle testimonianze, allora dovremmo credere anche agli UFO. E poi, ripeto, lei parla di testimonianze... ma si legga quelle sulle gasazioni. Ho letto di testimonianze su gas più leggero dell'aria che scende da docce per gravità...ho letto di 2000 cadaveri in una stanza 4x4 m. Le ho citato testimonianze su gasazioni a Dachau, Mauthausen ecc.... cui neppure gli storici "ufficiali" credono più. Abbiamo letto di saponette fatte col grasso degli ebrei (un altro falso smentito da Wiesenthal ...persino lui). Ma in ogni caso, ripeto: se è tutto così inoppugnabile, perché è vietato dubitare nel libero occidente del XXI secolo?

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Lun, 27/01/2014 - 20:38

Non meritate nessun dialogo perché siete a senso unico! DEMENZIALI! AVETE IL MITO DEL CAPO! Io credo nell'intelligenza delle persone!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 27/01/2014 - 22:47

Al solito: usciamo sempre dal 'tema' proposto da Veneziani per inoltrarci su una linea che, inevitabilmente, ci fa 'impantanare' su posizioni prevedibili e che non portano da nessuna parte. Così sarà sempre, anche tra venti o quarant'anni: ogni discussione finirà sempre col riproporre le stesse posizioni. Inutile portare esempi dell'una o dell'altra parte. Dire, pur giustamente, che vi sono stati non pochi fascisti che hanno protetto gli ebrei e che il fascismo si è reso, indubbiamente, complice del nazismo, non fa per niente progredire il discorso e polarizza e blocca le posizioni senza progressi apprezzabili. Una tale 'successione' di interventi, come si è verificata a commento dell'odierno intervento di Veneziani, si ripeterà 'tal quale' ora e sempre nei secoli dei secoli! Qui si discute se l'Italia sia stata o no 'radicalmente' antisemita nell'animo e nei comportamenti. Pur comprendendo che, comunque, un certo numero di ebrei, di sventurati (anche se indubbiamente minore rispetto alla Germania) è andato incontro allo sterminio su schifosa delazione italiana (fascista, dicono i più, ma io direi: non solo), bisogna 'socialmente' e onestamente riconoscere che l'Italia, per sua tradizione e pur invischiata in una gabbia più grande di lei, non ha MAI cercato deliberatamente e sistematicamente il capro espiatorio ebraico. Non dimentichiamo che, primo sovrano in Europa, è stato Pio IX, nel 1847, ad aprire le porte del Ghetto ebraico di Roma. Porte che erano ben cinque: ma una si apriva su Piazza Giudea dove (cosa a mio parere 'inaudita' per quello che era a tutti gli effetti un luogo di prigionia) Giacomo della Porta aveva disegnato, su incarico di Sisto V (Papa 'tosto' ma, evidentemente non verso i 'giudii') una delle più belle fontane 'minori', ma non troppo, di Roma. Quindi l'atteggiamento dell'Italia è diverso, è complesso e troppo facile da ridurre alla preghiera contro i 'perfidi ebrei'! Se poi la promulgazione delle Leggi razziali è stata l'occasione per gli sfoghi dell'endemica 'invidia' italica e il pretesto per levarsi di mezzo qualche 'collega' ebreo magari troppo intelligente e capace (come spesso sono gli ebrei), beh, quella è un'altra storia!

Nadia Vouch

Lun, 27/01/2014 - 23:16

A lungo ho esitato, prima di intervenire, qui. Oggi, basta premere un tasto, e scorrere, più o meno velocemente, fiumi di parole. Oggi si può. Ieri, quando per il solo fatto di essere nati ebrei si veniva espulsi dalle scuole, no. Oggi possiamo dire e fare tutto. Ieri, non fu possibile nemmeno credere che stesse accadendo ciò che stava accadendo, spesso nell'indifferenza. Non ci sono giustificazioni, Veneziani. Non cerchiamo le giustificazioni, per favore. Ci furono perseguitati senza motivi, senza senso e ci furono coloro che, aldilà dei motivi ufficiali, aldilà di un'appartenenza politica o razziale, per pura umanità, cercarono di difenderli. Una cosa è parlare delle persone, singole, o a gruppi, presentando l'insieme con le eccezioni, mentre altro è teorizzare sui regimi. Non confondiamo le persone con i regimi. Ci furono fascisti "buoni" così come ci furono delle bestie e basta. Lo stesso vale per qualunque ideologia. Grazie.

Ritratto di frank.

frank.

Lun, 27/01/2014 - 23:29

Ausonio, dai su, ma come si fa a paragonare le testimonianze su gente che ha visto gli UFO con quella di gente che è tornata dai campi di concentramento con tatuata una stella e un numero...persone normali eh, quelli che erano operai, commercianti, contadini, imprenditori...persone. Ma lei è veramente così convinto che tutti questi si siano inventati contemporaneamente una serie di balle tutte dello stesso tenore, di parenti, fratelli, figli madri e padri mai più rivisti dopo l'arrivo nei lager o dopo la chiamata di un altoparlante. E gli esperimenti di Mengele sui bambini, soprattutto sui gemelli, vero suo chiodo fisso (peraltro pure documentati) ...tutte palle? Era un simpatico medico della mutua che hanno voluto far passare per criminale? E le farneticazioni di Himmler, Goering, Goebbel sulla razza inferiore e la necessità di cancellarla, registrate in audio e video? Tutti doppiaggi fatti su video in cui parlavano delle meraviglie dell'uncinetto tedesco?

Albaba19

Mar, 28/01/2014 - 17:20

Nadia Vouch - brava!! l'unica voce seria in questo marasma di commenti a volte raccapriccianti che fanno capire quanto, nonostante sia passato tanto tempo, siamo ancora culturalmente poveri e sfacciatmente irrispettosi verso il prossimo qualunque esso sia.

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 27/01/2015 - 15:33

dragon lord il manifesto della razza e' una colpa, ma le ricordo che lo stesso haickman disse che degli ebrei in Italia se ne stavano occupando gli "amici" italiani..e le assicuro che fu senz'altro meglio cosi..almeno fino,all'occupazione tedesca...o preferiva fin da subito il controllo delle operazione alla germania nazista??? un giorno questa cosa dovra' riessere scritta..

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 27/01/2015 - 15:33

dragon lord il manifesto della razza e' una colpa, ma le ricordo che lo stesso haickman disse che degli ebrei in Italia se ne stavano occupando gli "amici" italiani..e le assicuro che fu senz'altro meglio cosi..almeno fino,all'occupazione tedesca...o preferiva fin da subito il controllo delle operazione alla germania nazista??? un giorno questa cosa dovra'essere riscritta..

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 27/01/2015 - 15:37

detto cio' qualsiasi leggE CONTRO LA LIBERTA' DI PAROLA..ANCHE STORICA E' UNA PORCATA, la storia e' la storia, NON E' UN TOTEM, e qualsiasi azione liberticida fa della storia un totem puzzolente..

criska

Mer, 28/01/2015 - 19:47

Comunque, non c'è motivo di attaccare Veneziani. Egli ha riportato quello che la filosofa ebrea Hannah Arendt ha scritto prima ancora che si organizzasse la storiografia ufficiale, o in contemporanea. Di certo, la Arendt non ha atteso di leggere i libri di storia che via via venivano pubblicati. Si è sicuramente occupata di ricerca.