Quella «missione Onu» contro Napoleone E Waterloo fece la storia

Il 18 giugno 1815 l'Imperatore subiva «la» sconfitta per antonomasia Per gli studiosi fu la prima «risoluzione» internazionale contro uno Stato-canaglia

Tre giorni e mezzo (anzi, qualche ora in più) di clamorosa «rimonta». Poi, intorno alle 18, quella piana a sud di Bruxelles divenne la “tomba” militare dell'uomo che era stato il padrone dell'Europa. La battaglia di Waterloo è storia, ma sembra un romanzo per la trama serrata o un film per i colpi di scena. Bernard Cornwell, in «Waterloo», condensa tutto: la storia con la fedeltà ai fatti nei minimi particolani, l'impianto narrativo che dipana gli eventi e il loro pathos, il linguaggio visivo del cinema con cambi di scene, di inquadrature, di primi piani sui vari protagonisti, di «campi lunghi». Il libro dello storico inglese nato a Londra nel '44, edito da Longanesi (pagg. 333, euro 17,60, traduzione di Donatella Cerutti Pini e Andrea Mazza), racconta i tre giorni precedenti la celebre battaglia, con le vittorie francesi contro gli inglesi a Quatre Bras e contro i prussiani a Ligny. E poi, nel crescendo del dramma, ora per ora, minuto per minuto ci porta fra gli uomini che si scontrarono nella battaglia che cambiò l'Europa.

Commenti
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liberopensiero77

Lun, 25/05/2015 - 14:17

Stato canaglia? Bah, certamente aveva contro quasi tutti gli Stati e i regnanti dell'Europa dell'epoca, tuttavia con le sue conquiste Napoleone diffuse il codice napoleonico, cioè la cultura liberale e borghese in mezza Europa. E lasciò il segno, la cultura liberale, inaugurata dalla rivoluzione francese, sopravvisse alla sua caduta.

claudio63

Mar, 26/05/2015 - 05:31

raramente concordo con LIBEROPENSIERO77,pur non conoscendo questo storiografo,di origini britanniche se non erro, recensire questo libro e farlo passare come una anticipazione di una Missione ONU ce ne corre. Nel senso che, a prescindere su come la si puo' pensare su Napoleone ed il suo mandato nell'ambito storico, se all'ONU avessero la meta' degli attributi le che hanno avuto i regnanti dello Statu Quo di allora, sono sicuro che molte " disattenzioni" sarebbero state corrette sul nascere. ( Isis per tutti?)