Non scambiate i conservanti per conservatori

Anche se fu il Principe del Quotidiano, Indro Montanelli è ancora vivo a mezzo stampa, a undici anni dalla sua scomparsa (come oggi e come la lira)

Anche se fu il Principe del Quotidiano, Indro Montanelli è ancora vivo a mezzo stampa, a undici anni dalla sua scomparsa (come oggi e come la lira). Non sono pochi i montanelliani veri, presunti e presuntuosi che lo evocano. Indro è in vasta compagnia per sentirsi più solo.
 Il richiamo prevalente a Montanelli è quello di fondatore d’un partito mai nato, il Partito conservatore italiano (mai fondato forse perché la sigla era Pci).L’ultima versione di questa tesi è la montizzazione di Montanelli: ovvero la convinzione che Mario Monti sia la realizzazione della destra moderata e sobria, rigorosa e liberale, di Montanelli. Ah, avessimo una destra conservatrice di tipo montiano- montanelliano,sospirano dal Corriere della sera de’Bortoli e Severgnini, Galli della Loggia e Cazzullo e a bassa voce lo sussurrano anche dalla parrocchia di fronte quelli di Repubblica.

Ma Montanelli, pur da italiano riluttante, avrebbe mai potuto approvare questa umiliante perdita di sovranità del nostro Paese? Avrebbe mai potuto sposare da conservatore la sostituzione del bene comune con la tirannia dei mercati? Avrebbe potuto mai accettare, da liberale, la pressione fiscale senza precedenti che sta strozzando l’Italia e le vessazioni di Equitalia? No, Montanelli al più si sarebbe nuovamente turato il naso, anzi trattandosi di un governo inodore, si sarebbe tappato gli occhi e le orecchie e si sarebbe tenuto Monti solo per non ridurre un Paese de­caduto in un Paese scaduto, da ritirare subito dai mercati. Ma non confondiamo i conservatori con i conservanti.

Commenti
Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 22/07/2012 - 19:01

Bravissimo Marcello. Comunque, e, seriamente, hai sollevato un interrogativo finora ignorato. Quello dell'applicabilità dell'intelligence montanelliana all'odierna temperie sistemica. Cosa questa di grandissima sensibilità riflessiva.

ariete38

Dom, 22/07/2012 - 22:50

Con Montanelli senza dubbio l'informazione non si sarebbe trasformata in gossipara, ne siamo certi. Avrebbe saputo controbbattere efficacemente tutto quanto è stato detto a Berlusconi, non per stare dalla sua parte , ma facendo attenzione che tutta la destra italiana non venisse travolta. falciata Cosa che sta succeendo ora se non si ricompongono i partiti tradizionali di destra. C'è il rischio che l'Italia torni nelle mani dei catto-comunisti, stimo attenti.

umberto schenato

Lun, 23/07/2012 - 02:35

Non tocchiamo quest'uomo. La sua vita e' stata una guerra contro la stupidita', l'ipocrisia e , ha la sciato i libri di storia della nostra civilta.Il suo esame e spiegazione sono sopra il vile interesse di parte. Qualchefilosofante mentalmente fazioso e distorto continua oggi a combatterlo. Ma Lui passera' alla storia. Nel suo pensare e scrivere e' sempre stato un controcorrente,mala corrente era sbagliata e la sua controcorrente era la giusta.. Qualche piccolo errore lo fece , ma non essenziale per screditarlo. Cio' fa parte dello spirito del nostro invidiabile e invidiato paese che e' solo sprezzato dalla sua popolazione che si merita una guida che non riusciamo a trovare. La perdita di sovranita' e' una esigenza dei tempi che richiedono forza e almeno 300. milioni di persone. E' la prima volta che abbiamo dei professori a guidarci anche se ci meritiamo dei maestri di scuola elementare. I giornalisti purtroppo contano molto,,troppo Che mostrino di essere all'altezza della situazione.Grazie Feltri

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 23/07/2012 - 17:56

Purtroppo l’attuale governo non è inodore e nemmeno insapore. Porta con sé l’odore della morte di tante piccole aziende che erano la linfa vitale del Paese, Porta con sé l’odore di terra smossa per le fosse dei suicidi, Porta con sé l’odore dolciastro dei fiori appassiti sulle loro tombe, Porta con sé il sapore salato del sudore di tanti uomini e donne che si mescola al sapore salato delle lacrime dei congiunti e degli amici più cari. Gente che vede i soldi raggranellati giorno dopo giorno, rinuncia dopo rinuncia, risucchiati dal potere per il potere, dalla ricchezza per la ricchezza tripla A, dall’Euro per un’Europa che esiste solo come entità geografica dal momento che ha rinnegato le sue radici svendendosi come una vecchia e laida prostituta al miglior offrente. Per cui penso che Montanelli sia fortunato ad essere commemorato undici anni dopo, almeno non è costretto né a turarsi il naso, né a chiudere gli occhi né a tapparsi le orecchie né a gustare il fiele della sconfitta di ogni valore. Il suo quinto senso, il tatto, date le sue innumerevoli valenze che raggiungono anche lo spirito, sarà onorato con il nostro ricordo.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mar, 24/07/2012 - 10:11

Purtroppo l’attuale governo non è inodore e nemmeno insapore. Porta con sé l’odore della morte di tante piccole aziende che erano la linfa vitale del Paese, Porta con sé l’odore di terra smossa per le fosse dei suicidi, Porta con sé l’odore dolciastro dei fiori appassiti sulle loro tombe, Porta con sé il sapore salato del sudore di tanti uomini e donne che si mescola al sapore salato delle lacrime dei congiunti e degli amici più cari. Gente che vede i soldi raggranellati giorno dopo giorno, rinuncia dopo rinuncia, risucchiati dal potere per il potere, dalla ricchezza per la ricchezza tripla A, dall’Euro per un’Europa che esiste solo come entità geografica dal momento che ha rinnegato le sue radici svendendosi come una vecchia e laida prostituta al miglior offrente. Per cui penso che Montanelli sia fortunato ad essere commemorato undici anni dopo, almeno non è costretto né a turarsi il naso, né a chiudere gli occhi né a tapparsi le orecchie né a gustare il fiele della sconfitta di ogni valore. Il suo quinto senso, il tatto, date le sue innumerevoli valenze che raggiungono anche lo spirito, sarà onorato con il nostro ricordo.