Raffaello, il cartone restaurato ritorna a splendere alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano

Il capolavoro rinascimentale, modello per la realizzazione della "Scuola di Atene", di nuovo visibile al pubblico dal 27 marzo nel nuovo allestimento firmato da Stefano Boeri. Il 6 aprile visita gratuita

Milano e gli splendori del Rinascimento: con la ri-scoperta del cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello Sanzio, restituito al pubblico dopo un restauro durato quattro anni alla Biblioteca Ambrosiana, Milano torna ad essere quella “città ideale” che, assieme all’Ultima Cena di Leonardo in Santa Marie delle Grazie e la Pietà Rondanini di Michelangelo al Castello Sforzesco propone tre tappe nella grande bellezza del genio italiano.

Il Cartone ha un valore straordinario perché è interamente disegnato dalla mano di Raffaello utilizzando carboncino e biacca, con personaggi a grandezza naturale ed è il più grande dell’epoca, alto 285 centimetri e largo 804. Potrà essere ammirato dal pubblico da mercoledì 27 marzo con l’evento Il Raffaello dell'Ambrosiana. In Principio il Cartone e il 6 aprile - anniversario della morte di Raffaello, di cui nel 2020 si celebreranno i 500 anni - la Pinacoteca sarà aperta gratuitamente.

Il disegno preparatorio, che doveva servire da modello per realizzare la Scuola di Atene, uno dei quattro affreschi commissionati nel 1508 a Raffaello da Papa Giulio II per decorare la Stanza della Segnatura in Vaticano, in realtà non fu mai utilizzato per lo scopo originario, ma servì solamente a illustrare al Papa la concezione dell’opera, ed è il motivo per cui si è conservata integralmente.

Il capolavoro, diviso in "duoi pezzi di disegno di Raphaele d'Urbino in cartone", arrivò alla Biblioteca Ambrosiana nel 1610 come prestito dal conte Fabio II Visconti di Brebbia e fu poi ceduto definitivamente nel 1626 dalla vedova Bianca Spinola Borromeo, per la somma - all’epoca davvero cospicua - di seicento lire imperiali. Nel maggio 1796, venne requisito dal commissario francese Peignon, che lo cita fra le opere prioritarie da confiscare all'Ambrosiana: a Parigi si avviò una lunga procedura per il restauro dell'opera. Il 30 settembre 1815 il cartone venne consegnato dal direttore generale del Louvre alla commissione austriaca per il recupero delle opere d'arte provenienti dalle regioni italiane di dominio austriaco. Trasferito nel 1918 a Roma per evitare che potesse essere danneggiato da bombardamenti bellici, nel 1942 venne messo al sicuro nel caveau della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde; nel 1946 fu esposto alla mostra di Lucerna organizzata per recuperare fondi per la ricostruzione dell'Ambrosiana. L'ultimo rinnovamento della Sala 5 della Pinacoteca Ambrosiana, a cura dell’architetto Luigi Caccia Dominioni, avvenne nel 1966.

Sala dove il Cartone torna nel nuovo allestimento progettato e curato dall’archietto Stefano Boeri, protetto da una teca in vetro tecnologica che ne garantisce sicurezza e conservazione, realizzata da Goppion spa. L’allestimento prevede anche apparati didattico-informativi per far conoscere la storia, la tecnica e il restauro dell’opera d’arte, multimediali e interattivi firmati da Olo Creative farm ed elementi d’arredo realizzati da Riva 1920 su progetto di Stefano Boeri Architetti.

Nel 2014 la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, attraverso la Fondazione Cardinale Federico Borromeo, ha avviato il lavoro d’indagine e l’opera di restauro conservativo - dirette da Maurizio Michelozzi - coordinato dal comitato scientifico composto dal Collegio dei Dottori della Biblioteca Ambrosiana e da esperti dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, dei Musei Vaticani, della Soprintendenza di Milano e del Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale", con la consulenza tecnica di Pinin Brambilla Barcilon, affiancati da docenti di diverse Università italiane. L'intervento è stato interamente sostenuto dal contributo della società RaMo Spa, per volontà del Fondatore Giuseppe Rabolini.

Fondazione Fiera Milano, partner ufficiale della Veneranda Biblioteca Ambrosiana contribuirà invece a sostenere le attività promozionali del cartone di Raffaello. Nell’ambito della stesso accordo, come ha sottolineato il presidente Giovanni Gorno Tempini, la Fondazione è impegnata anche a valorizzare il patrimonio di Leonardo da Vinci custodito dalla Veneranda, in occasione delle celebrazione dei 500 anni dalla morte del genio fiorentino.
L'esposizione del Cartone sarà accompagnata da una pubblicazione bilingue italiano/inglese (Electa editore) con testi di Alberto Rocca, direttore della Pinacoteca Ambrosiana.

L'esposizione del Cartone sarà accompagnata da una pubblicazione bilingue italiano - inglese (Electa editore) con testi di Alberto Rocca, direttore della Pinacoteca Ambrosiana.
Per tutte le informazioni sulla mostra, le visite, la Pinacoteca: www.raffaelloambrosiana.it