Dal rigattiere di parole: Putrire

Se le parole odorassero ci si terrebbe alla larga da questo verbo (raro) e da tutti i (più frequenti) vocaboli della sua famiglia, che provengono direttamente dal latino dove puter o putris significa putrido, marcio, corrotto, infetto, malsano

Se le parole odorassero ci si terrebbe alla larga da questo verbo (raro) e da tutti i (più frequenti) vocaboli della sua famiglia, che provengono direttamente dal latino dove puter o putris significa putrido, marcio, corrotto, infetto, malsano. Le parole putrido, putre, imputridito, putrescente, putrescenza (da putrescere) vengono usate non solo per il loro significato principale ma soprattutto in senso figurato, per il senso di profondo disgusto che promanano; pochi vocaboli possono essere così sprezzanti e offensivi. Putrido si riferisce a sostanza organica in avanzata decomposizione: carne, pesce, frutta, acqua se putridi emanano sostanze volatili maleodoranti. Anche i cadaveri, ovviamente, che la parola evoca d'immediato.

E infatti questi termini (che, nonostante tutto, conservano una loro eleganza linguistica) si prestano ampiamente a usi figurati. Imputridire è anche perdere vigore e vitalità e persino – più letterario – intristirsi. Ma nel linguaggio ormai comune putrido contiene un giudizio morale. Il Rigutini e Fanfani non lascia infatti correre l'occasione per un esempio carico di sdegno: “Non si può tollerare il putridume della presente società”. Scritto alla fine dell'Ottocento, mostra una sconcertante attualità.

La putredine, per gli stessi autori, è Grande corruzione morale; anche qui merita osservare l'esempio: “In questa universale putredine non sorge più fiore di gentilezza e di cortesia, ma sozzi pensieri e opere più sozze”. Pianigiani, Tommaseo e pochi altri autori riportano anche Putrilagine: materie animali decomposte e ridotte a una specie di poltiglia. Anche questa è una parola con un buon potenziale per il linguaggio figurato. Putrido, del resto, è sinonimo di corrotto, parola quest'ultima che ha avuto tanto successo proprio nell'indicare la degenerazione morale di una persona; e putridume ha lo stesso significato di corruzione, che per noi ormai è una parola legata ad affari e politica, non più alle acque morte e nauseabonde di uno stagno.

Commenti

sphinx

Lun, 07/07/2014 - 17:52

Senza dimenticare che da puter ci viene il dantesco "putire": pute la terra che questo riceve (Inferno VI, 12).

paolonardi

Lun, 07/07/2014 - 18:31

Bentornato; per quanto riguarda il "putridume della presente societa'" mi fa venire in mente una rima con socialistume, credo sia un neologismo che ho creato per indicare quella poltiglia di teorie marxiste che hanno portato l'Italia in questa situazione. Finita la divagazione politica e tornando a bomba le parole ricordate sono di uso corrente in chirurgia, in anatomia patologica e medicina legale.