Superare i confini al Festival di letteratura e cultura ebraica

Quest’anno, oltre a dedicare grande spazio alla letteratura, cuore pulsante della manifestazione, il Festival allarga i suoi orizzonti presentando eventi di cultura ebraica, con spettacoli teatrali, arte contemporanea, danza e musica

Charley Rosen

Parte domani e durerà fino a mercoledì prossimo, nella zona del Vecchio Ghetto Demolito a Roma, la quinta edizione del Festival internazionale di letteratura e cultura ebraica, curata da Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann. Quest’anno, oltre a dedicare grande spazio alla letteratura, cuore pulsante della manifestazione, la kermesse allarga i suoi orizzonti presentando eventi di cultura ebraica, con spettacoli teatrali, arte contemporanea, danza e musica. “Oltre i confini” è il tema dell'edizione 2012 del Festival.

Il mondo è solcato da infiniti confini, visibili e invisibili. Da una parte i grandi confini che sancisono dolorose fratture nella storia dell’uomo (confini tra Stati, tra culture e ceti sociali), dall’altra, i confini più intimi ed individuali che percorrono le vite di ognuno di noi (i confini tra l’uomo e Dio, tra l’inconscio e la consapevolezza, tra ciò che siamo e quello che vorremmo essere). Il festival inaugura domani sera con la Notte della Cabbalà (dalle 21 alle prime ore del mattino), una "no-stop" di eventi culturali dedicata alla mistica ebraica, con artisti italiani e internazionali che si alterneranno tra musica, teatro, arte, degustazioni, incontri letterari e danza, per celebrare il sodalizio tra la Capitale e la Roma ebraica. Ad aprire la serata e il festival sarà lo scrittore, pittore, regista e intellettuale di fama internazionale Marek Halter, intervistato alle 21 al "Palazzo della cultura" dal giornalista e scrittore Pierluigi Battista. Ebreo di origini polacche, fuggito dal ghetto di Varsavia ancora bambino, e profugo in Uzbekistan, Marek Halter trova dimora infine a Parigi. Da qui partirà per continui viaggi che lo porteranno ad esplorare i luoghi più significativi della storia ebraica, da Praga a Birobijan, in Siberia. Halter scriverà di questi confini che hanno segnato la sua vita, rivelando storie, aneddoti, esistenze, scoperte durante le sue infaticabili peregrinazioni.

Alle 22.30 il Capo Rabbino della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Di Segni incontrerà Moshe Idel, uno dei più grandi esperti di Cabbalà al mondo, mentre a mezzanotte si svolgerà l'incontro tra il Rabbino Roberto Colombo e Yarona Pinhas, tra le più importanti studiose di mistica ebraica. Alle 23 avrà luogo, alla Ermanno Tedeschi Gallery (via del Portico d'Ottavia 7), una straordinaria performance d’arte contemporanea di Rami Meiri, considerato il più grande artista di murales in Israele. Il primo murales di Meiri è del 1980, nella storica spiaggia Gordon, di Tel Aviv. Da allora l’urban artist non ha smesso mai di vestire di colori la Città Bianca, dipingendo murales in ogni angolo della città.

Anche la musica sarà protagonista della Notte della Cabbalà con due importanti concerti in largo 16 Ottobre 1943: alle ore 22.30 il concerto chitarra e voce del musicista israeliano e star internazionale David Broza; alle ore 00.30 il concerto Jewish Experience del quintetto del sassofonista, clarinettista e flautista italiano Gabriele Coen. Nel corso della serata l'area dell'antico Ghetto ebraico costituirà la scena dello spettacolo itinerante Jewish Flash Mob del coreografo Mario Piazza, tra i maggiori coreografi contemporanei, una miscela esplosiva in cui confluiscono danza, teatro, cinema, canto e arti figurative. Il Museo Ebraico di Roma e la Grande Sinagoga saranno aperti tutta la notte per visite guidate (dalle ore 21.30 alle 00.30 - ultimo ingresso alle ore 24). La Notte della Cabbalà è realizzata con contributo dell'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale.

La quinta edizione del Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica prosegue domenica 9 settembre con una mattinata ricca di eventi. Dalle ore 9.45 alle 14 il Museo ebraico di Roma, in collaborazione con Biblioteche di Roma, ospiterà uno speciale workshop per bambini a cura dell’artista israeliano Hanoch Piven che propone la creazione di autoritratti e ritratti realizzati con diversi materiali, tra cui fotografie, tessuti, bottoni, materiali da riciclo di vario genere. Alle ore 11.00, mentre al "Palazzo della cultura" il raffinato enigmista Stefano Bartezzaghi analizzerà la narrativa di Primo Levi, per il venticinquesimo anniversario della morte, si svolgerà parallelamente l'inaugurazione della mostra “Sukkà” a cura di Giovanna Ben Amozegh presso i giardini del Museo ebraico di Roma. Alle ore 20 il responsabile culturale de L’Espresso Wlodek Goldkorn incontrerà lo scrittore americano Shalom Auslander al "Palazzo della Cultura". Dissacrante e geniale, Auslander supera il confine dell’indicibile affrontando nei suoi libri numerosi tabù - da Il lamento del prepuzio ad A Dio spiacendo e fino a Prove per un incendio - e sfidando nello stile e nei contenuti il conformismo e le convenzioni.

Lunedì 10 settembre avrà luogo alle ore 18.30 presso la Ermanno Tedeschi Gallery l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “Visioni e colori di una città bianca” alla presenza dell’artista israeliano, autore dell'immagine del festival, Rami Meiri. Nel "Palazzo della cultura" alle ore 19 il noto allenatore di pallacanestro Valerio Bianchini incontrerà lo scrittore americano Charley Rosen, famoso anche per i suoi trascorsi come giocatore e allenatore di basket, sport su cui ha incentrato oltre quindici libri di successo, e di cui è considerato il più autorevole narratore vivente. Seguirà alle 20.30 l’incontro tra la scrittrice e traduttrice Elena Loewenthal e l’autore israeliano Yoram Kaniuk, considerato dal New York Times uno dei più originali e brillanti scrittori del mondo occidentale. Nel suo romanzo 1948 oltrepassa i confini della memoria, andando a pescare dall’oblio i ricordi della guerra d’indipendenza combattuta a soli diciassette anni per fondare lo Stato d’Israele.

Martedì 11 settembre il "Palazzo della cultura" ospiterà alle 19 l’incontro tra l’attrice Pamela Villoresi e l'autrice Lia Levi sul tema del suo ultimo romanzo La Notte dell’Oblio. Alle ore 20.30 Savyon Liebrecht, tra le drammaturghe più importanti d’Israele, dialogherà con la scrittrice e regista Cristina Comencini, sulla Banalità dell’amore (ultima opera della Liebrecht uscita in Italia, che affronta la relazione tra Hannah Arendt e Martin Heidegger).

Nella data conclusiva, mercoledì 12 settembre, il festival propone alle ore 19 al "Palazzo della cultura" l’incontro tra la giornalista Paola Saluzzi e lo scrittore israeliano Etgar Keret, tra i più popolari scrittori israeliani della nuova generazione. I suoi libri, tradotti in 35 paesi e 31 lingue, gli hanno valso molti premi prestigiosi e un riconoscimento unanime a livello internazionale. Il festival chiude alle ore 20.30 con uno spettacolo teatrale dedicato a due donne che hanno fatto e raccontato la Storia: Oriana Fallaci e Golda Meir. Intervista con la Storia, un reading diretto da Maria Rosaria Omaggio e interpretato da Paola Gassman (nei panni di Golda Meir, mentre la Omaggio stessa interpreta Oriana Fallaci), è testualmente tratto da Intervista con la storia edito da Rizzoli libri, integrato da un brano de La mia vita, biografia di Golda Meir pubblicata nel 1975, e dall’articolo Sull’antisemitismo che Oriana Fallaci pubblicò su Panorama il 18 aprile 2002.

Il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica è promosso da Roma Capitale, Regione Lazio, Provincia di Roma, Camera di Commercio di Roma, Comunità Ebraica di Roma e Ambasciata d’Israele in Italia. La produzione dell’evento è di Golda International Event e di Artix in collaborazione con il Centro di Cultura Ebraica, Consultinvest, Finmeccanica, Zètema Progetto Cultura, con la partecipazione del Museo Ebraico di Roma, delle Biblioteche di Roma, della Ermanno Tedeschi Gallery e della libreria Kiryat Sefer.