The Daily già «piratato» Figuraccia mondiale o trovata pubblicitaria?

«Tempi nuovi impongono un nuovo giornalismo: la nostra sfida è stata quella di prendere il meglio del giornalismo “tradizionale”, quello fatto consumando le suole delle scarpe, e di combinarlo con il meglio della tecnologia». Così Rupert Murdoch, il proprietario del colosso mediatico News Corp, aveva presentato l’altro giono The Daily, il primo giornale interattivo pensato direttamente per iPad. Tanta enfasi, un investimento di trenta milioni e una grandissima attenzione da parte di tutto il mondo dell’editoria. Ma basterà ad attirare altrettanta attenzione da parte di lettori paganti?
Per il momento, a conquistare la scena è un’altra notizia. A una manciata di ore dal debutto le difese del «Daily» di Murdoch sono già state abbattute. Andy Baio, un giornalista di Los Angeles esperto di programmazione, ha creato un sito (si chiama «The Daily: Indexed»), su cui si possono leggere integralmente tutti pezzi del «supergiornale» per iPad, dalla prima all’ultima riga, e senza sborsare uno solo dei 39,99 dollari l’anno richiesti per l’abbonamento alla nuova pubblicazione elettronica. Baio ha dato merito del clamoroso colpo a un amico, il quale si era accorto che sul sito internet del giornale, che in realtà dovrebbe essere solo una vetrina istituzionale che non contiene materiale editoriale, ci sono realtà tutti gli articoli, anche se non sono visibili nella home page.
E c’è già chi corre a sbeffeggiare Murdoch per l’ingenuità imperdonabile commessa da chi gestisce la sua nuova creatura. Col passare delle ore però, si fa strada un altro sospetto. Il «buco» alla sicurezza del sito potrebbe essere in realtà una sorta di trovata pubblicitaria. Com’è noto, è difficile «catturare» lettori per una pubblicazione elettronica a pagamento. I cervelloni del marketing di Murdoch potrebbero semplicemente aver ideato un modo per regalare un «assaggio» del giornale, in modo da ingolosire i lettori.