Dc e Nuovo Psi: «In Liguria puntiamo al 2-3 per cento Siamo la voce fuori dal coro»

Una «voce fuori dal coro», una forza politica «contro corrente»: si definisce così la coalizione formata dalla Democrazia Cristiana e dal Partito Socialista Nuovo Psi, che ieri ha presentato ufficialmente la sua lista di candidati per Camera e Senato. I segretari regionali dei due partiti, gli avvocati Gregorio Catrambone (Npsi) e Donato Donato (Dc), si presentano per la Camera (al secondo e al terzo posto nella lista dietro a Gianni De Michelis). Fra i nomi più significativi quello di Lucio Barani della segreteria nazionale del Nuovo Psi. L’obiettivo della coalizione è quello di ottenere il 2-3 per cento dei voti. «Abbiamo la consapevolezza di essere piccoli ma vorremmo essere presenti - afferma Catrambone - per poter indicare al Paese e alle altre forze politiche quale percorso dovrà intraprendere la società italiana». «Siamo una coalizione che assolutamente non crede in questo sistema bipolare» prosegue Catrambone, ex vicesindaco socialista quando a governare la città era Claudio Burlando e a lungo consigliere comunale e assessore. La scelta di presentarsi aggregati è stata inevitabile, ma «non è pesata molto» affermano i leader dei due partiti, spinti da una volontà comune, quella di «trovare insieme soluzioni ai problemi dell’Italia». Quindi un messaggio ai socialisti di Boselli: «Vista la prevalenza dei radicali nella Rosa nel pugno, vogliamo offrire loro un percorso comune di socialismo autonomo». A livello locale c’è, secondo Catrambone «una cappa di piombo» che opprime la città. «Abbiamo un’idea nobile sul futuro sindaco - sottolinea -. Va tutto bene a condizione che si levi la coltre di sonnolenza e di intreccio dei vari poteri».