De Gregori rompe un tabù Canterà al Festivalbar

Paolo Giordano

da Milano

Insomma fa sensazione sapere che quest’anno saranno Vanessa Incontrada e Fabio De Luigi a presentare il Festivalbar dei due mondi: quello del pop, ovvio, e quello dell’ironia scanzonata, che come il solito corre in aiuto quando i tempi si fanno cupi. Dunque dopo 42 anni di onorata, anzi onoratissima carriera, il Festivalbar di Andrea Salvetti affronta l’estate, di cui è un portavoce, chiamando sul palco (prima puntata il 7 giugno su Italia 1) una coppia scoppiettante, simbolo di Zelig e Gialappa’s quindi perfettamente in linea con i gusti dei telespettatori calamitabili dalla musica.
In poche parole lo schema del programma, tormentoni a parte, sarà più o meno su questa falsariga: «Quando sono arrivata in Italia, otto anni fa - dice zuccherosa la Incontrada - ho visto il Festivalbar e ho iniziato a sperare che Salvetti mi chiamasse». «Io invece lo guardavo e speravo che non mi chiamassero mai» replica sghignazzando Fabio De Luigi che, essendo eclettico, è uno dei volti più credibili della risata tv. In scena stavolta non porterà la verve teatrale (che trattiene fino a gennaio per recitare Il bar sotto il mare per la regia di Gallione) ma solo quella cabarettistica, visto che, oltretutto, personaggi come «Olmo» sono legati a doppia mandata con la musica. «Partecipando ai programmi della Gialappa’s ho duettato con tanti cantanti, a Sanremo ho cantato anche con Sting. Sta a vedere che al Festivalbar magari duetterò pure con Francesco De Gregori».
Eccola qui allora un’altra novità: De Gregori, il principe dei cantautori e il re degli scontrosi (artistici), sarà sul palco per almeno tre puntate con l’enigmatica Vai in Africa, Celestino. È in qualche modo un cerchio epocale che si chiude, due mondi tradizionalmente agli antipodi (la purissima canzone d’autore e la canzone canticchiabile) che dopo trent’anni riprendono a frequentarsi con reciproca soddisfazione. E allora è vero che, in qualche modo, Vanessa Incontrada e Fabio De Luigi sono «le rondini del pop» come hanno detto ieri, scherzando ma non troppo, dopo la conferenza stampa di presentazione. Fino alle finali del 12 e 13 settembre a Verona (che per la prima volta andranno in onda in diretta) presenteranno un cast sterminato, che raccoglie (per parlare dell’Italia) Negrita, Planet Funk, Jovanotti, Elisa, Francesco Renga, Max Pezzali, Nek, Cesare Cremonini, Gemelli Diversi, Le Vibrazioni, Gianluca Grignani, Laura Pausini, Tiromancino, Giorgia, Sugarfree, L’Aura e forse anche Zucchero, ospite ormai abituale alle serate conclusive. Dall’estero arriveranno invece i Jamiroquai con il loro singolo in anteprima mondiale (Feels just like it should), Natalie Imbruglia con Shiver, i rinati Backstreet Boys di Incomplete, Ricky Fantè, James Blunt di High, Kt Kunstall e i Green Day, che in questo momento sono tra i gruppi più importanti del mondo.
E così, mentre si snocciolerà la playlist dell’estate, «noi cercheremo di ironizzare, di giocare col nostro ruolo di conduttori», spiegano Incontrada e De Luigi. Lei dopo la finalissima inizierà a recitare sul set di «un film drammatico tratto da un romanzo e girato da un regista italiano». Lui invece pensa «che mollare il colpo dopo la prima serie di Love bugs sarebbe grave» e quindi probabilmente tornerà a fare il Raimondo in quella sitcom con la Hunziker Mondaini. Nel frattempo però andrà in onda il Festivalbar edizione 2005. Prima puntata a Torino: centocinquantamila persone in piazza Castello a urlare che l’estate, finalmente, è arrivata.

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