Debito, crisi in Portogallo Parte richiesta di aiuti Ue E anche l'Irlanda rischia

Il ministro delle Finanze portoghese ammette che presto il Paese "potrebbe far ricorso ad aiuti europei". E nelle stesse condizioni anche l'Irlanda, con Bruxelles che apre: "Pronti al sostegno"

Lisbona - Il Portogallo corre un rischio elevato di dover ricorrere all’assistenza finanziaria d’emergenza della comunità internazionale, a causa dei pericoli crescenti di un contagio. Lo ha detto il ministro portoghese delle Finanze, Fernando Teixeira Dos Santos, secondo il Financial Times. "Il rischio - ha detto il ministro - è elevato perché non affrontiamo un problema solo nazionale. È un problema della Grecia, del Portogallo e dell’Irlanda" ha detto Teixeira riferendosi alla possibilità che Lisbona debba ricorrere agli aiuti finanziari.

Anche Dublino rischia "L’Unione europea è pronta a intervenire per sostenere l’Irlanda, come ogni altro Paese della zona euro in difficoltà, se ciò dovesse rendersi necessario". Lo ha ribadito il portavoce del commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, ripetendo però come al momento nessuna richiesta di aiuto è stata avanzata dalle autorità di Dublino. "Noi siamo pronti" ha affermato il portavoce, ricordando come dal maggio scorso esiste una rete di sicurezza per affrontare le situazioni più difficili all’interno della zona euro. "Abbiamo a disposizione - ha sottolineato - strumenti adeguati per fornire assistenza e garantire la stabilità finanziaria dell’eurozona nel suo complesso se ciò viene richiesto e se ciò si rende effettivamente necessario. Ma al momento - ha aggiunto il portavoce - non c’è alcuna necessità immediata". Bruxelles resta comunque "in regolare contatto" con le autorità irlandesi, pur non essendoci un vero e proprio negoziato, ha spiegato il portavoce, confermando come "l’Irlanda è impegnata in un forte sforzo di aggiustamento dei propri conti, attraverso un piano di consolidamento quadriennale che rappresenta un passo molto importante per stabilizzare la situazione finanziaria del Paese, e per riportare il deficit sotto il 3% entro il 2014, come da impegni presi". Il portavoce di Rehn ha parlato anche di "contatti regolari" anche con le autorità portoghesi, come con tutti quei Paesi maggiormente in difficoltà. "Il parlamento del Portogallo ha appena approvato il budget 2011 - ha detto - e le misure ci sembrano adeguate". Contatti anche con la Spagna, anche se "nessun parallelo con altre situazioni può essere fatto, perchè non comparabili. Madrid sta affrontando la situazione in maniera molto efficace" ha detto il portavoce.