Un decreto legislativo decise la salvezza dalla C

Caro dottor Lussana,
proprio al termine della trasmissione condotta da Vittorio Sirianni in onda su Primocanale alla quale ha partecipato, le ho sentito dire, a proposito di un eventuale ripescaggio del Genoa in serie A, in caso di fallimento da parte di altri club che militano nelle categorie superiori, che «ciò non potrebbe avvenire in quanto già ripescato nel 2003».
Errore!!! Il Genoa, la Salernitana, il Catania e la Fiorentina furono «ammessi» in B a seguito di un decreto governativo che ingiungeva alla Federazione Italiana Gioco Calcio di allargare il suddetto torneo a 24 squadre.
Il fatto avvenne (lo dice il più grande esperto del cosiddetto «caso Catania» a livello mondiale, dopo il professor Acquarone, difensore del Genoa) perché Carraro non fece disputare lo spareggio salvezza (dalla C) tra Napoli e Venezia, avendo dichiarato chiuso il campionato e, quindi, di fatto, arrogandosi il diritto di decidere personalmente chi avrebbe potuto partecipare al torneo.
Ciò accadde, ovviamente, per motivi molto prosaici.
Tanto per cominciare il presidente della Federazione Franco Carraro, tramite Capitalia, era di fatto il maggior azionista della società partenopea e non poteva permettersi il rischio di vedere il Napoli in C (avrebbe visto andare in fumo circa 150 milioni di euro).
Pertanto il Genoa, come le altre tre squadre, non fu «ripescato», ma «reintegrato» in B.
Saluti.