Una via dedicata ad Arrigo Castelli, l'inventore del magnetofono

Il pioniere dell'elettronica trentina viene onorato per le sue scoperte con l'intitolazione di una via a Cavareno, in Val di Non, dove fondò i suoi stabilimenti

Nasce "Via Arrigo Castelli" per onorare l'inventore del magnetofono, quello che registrò il dialogo tra Neil Armstrong e la base Houston durante lo sbarco sulla luna. Grazie ad Arrigo Castelli, 600 milioni di telespettatori che stavano seguendo la diretta televisiva vennero resi partecipi del dialogo che segnò la storia. È soltanto l'inizio della lunga carriera che nel 1947 lo vide ideare e brevettare l'apparecchio dando vita alla Magnetofoni Castelli, prima di dedicarsi ai dispositivi medici diventando anche pioniere dell'elettronica trentina.
La via a lui dedicata è stata inaugurata ieri a Cavareno, un piccolo comune montano della Val di Non, in Trentino Alto Adige, dove Castelli aveva deciso di costruire gli stabilimenti. Alla solenne cerimonia inaugurata dal sindaco del paese Gilberto Zani, sono intervenuti i rappresentanti di Confindustria di Trento, i famigliari e i molti cittadini che sono stati anche dipendenti di Arrigo Castelli. Perché proprio nel 1962 venne fondata a Cavareno l'Elettronica Trentina (in seguito Et Medical Devices), che inizia a produrre dispositivi medici con 140 operai all'attivo. Arrigo Castelli si era profondamente innamorato di questa valle, dove conobbe Liliana Nava, sua futura sposa. Erano gli anni del boom economico, e l'azienda, arrivò a contare 400 dipendenti. "Questa era una zona povera, che viveva esclusivamente di agricoltura, Arrigo ha portato lavoro e benessere per tutti. Noi dobbiamo tanto a lui, si merita questa via!", ricorda commossa una coppia di dipendenti.
Pensate che l'Et Medical Devide si è imposta sul mercato mondiale come tra le migliori produttrici di elettrocardiografi, sistemi di prova da sforzo, holters cardiaci e pressori, oltre ad occuparsi di ricerca nel campo delle tecnologie per la diagnostica cardiovascolare, una su tutte l'innovativo cuore artificiale. Non solo in italia ma in tutto il mondo possiamo ritrovare questi apparecchi.


Arrigo Castelli, scomparso il 29 Novembre del 2007, proprio ieri avrebbe compiuto 95 anni, e ha ricevuto dai suoi lavoratori ed estimatori, un riconoscimento importante che lascerà anche un segno nel paese da lui valorizzato e tanto amato.
Tra i suoi cari lo ricordano in particolare le figlie Serena e Patrizia come "papà esemplare, uomo di grande valore e guida. Imprenditore dalla geniale intelligenza, colto, di straordinaria integrità e grande capacità di relazionarsi con gli altri. Un uomo in mezzo ai suoi lavoratori e alla sua gente".
Anche Ivan, nipote di Arrigo Castelli, ama ricordarlo come "uomo e nonno che ha dato lavoro a molta gente, dal cuore grande e generoso, benefattore silenzioso. Mio nonno faceva del grande bene senza dirlo, era umile e nobile d'animo. Ha dato tutto per la sua impresa, per la valle, per l'Italia e per il mondo. Peccato che il valore delle persone grandi venga riconosciuto solo quando ci lasciano".
Infine il pensiero del genero Sergio che lo vedrà sempre "come uomo dalle rare doti umane, di dedizione e sacrificio. Uomo che ha dato tutto per raggiungere traguardi superiori. Un uomo da cui prendere esempio che ho avuto l'onore e la fortuna di conoscere e affiancare sul lavoro". Arrigo Castelli continua a vivere nei cuori di tutti quelli che lo hanno conosciuto ed ora, ogni volta che si percorrerà la via a lui dedicata, ci sarà sempre un motivo in più per ricordare la sua grandezza.