Delitto di Ascoli, adesso il giallo si infittisce  L'amante: "Salvatore voleva lasciare Melania"

Le rivelazioni di Francesca rivelano la doppia vita del marito della vittima: "Forse ero una delle tante". Da subito gli investigatori hanno rivolta­to la vita di Parolisi e hanno cominciato a mettere in fila le contraddizioni del suo racconto. Racconto che continua a non convincere

Il quadretto non c’è più. A mandar­lo definitivamente in frantumi è stata Francesca, la soldatessa di 27 anni che ha messo a verbale la sua storia d’amo­re con Salvatore Parolisi. Undici ore di interrogatorio e una verità che spazza via la famiglia formato Mulino Bianco: «Io e Salvatore eravamo amanti da due anni. La nostra relazione non si è mai interrotta». Nei discorsi clandestini, ma­gari in qualche camera d’albergo o in macchina, Salvatore ripeteva a France­sca che il suo matrimonio con Melania sarebbe finito presto. Le prometteva una rapida separazione.

Separazione che non è mai arrivata e ora la giovane racconta agli investigatori la sua disillu­sione: «Mi sono sentita presa in giro da Salvatore e magari sono stata una delle tante storie fuori dal matrimonio». Il punto è capire proprio quanto fossero importanti le relazioni femminili nel­l’universo di Salvatore, sposato con una bella donna,ma sensibile al fascino del­­l’altro sesso. Che cosa è successo il 18 aprile quando Melania scompare dalle parti di Colle Sa Marco? Francesca non c’entra niente,quel giorno-come dimo­stra il registro delle presenze - era in ca­serma a Lecce. Ma Salvatore potrebbe essersi invaghito di un’altra donna e, chissà, forse la combinazione giusta per trovare la soluzione del delitto po­trebbe passare proprio da quest’altra re­lazione extraconiugale.

Da subito gli investigatori hanno rivolta­to la vita di Parolisi e hanno cominciato a mettere in fila le contraddizioni del suo racconto. Racconto che continua a non convincere. Melania è mai arrivata a Colle San Marco? La versione del mari­to è semplice: lui, la moglie e la bambi­na, che ha 18 mesi, erano in una parco giochi. Ad un certo punto, intorno alle 14.40 la donna decide di andare in ba­gno. E sparisce. Volatilizzata. Possibile? Possibile che la donna sia scomparsa lungo un percorso brevissi­mo, due o tre minuti scegliendo l’itine­rario più logico, e in pieno giorno? Eppu­re nessuno la nota. Di più, chi indaga mostra scetticismo su un particolare molto importante: nessuno, a parte il marito, ha visto Melania, neppure nei minuti precedenti. Dunque, la giovane mamma potrebbe essere andata incon­tro al suo destino prima di arrivare al parco.C’è un dettaglio che colpisce,an­che se tutto da verificare: alle 15.40 un testimone avrebbe visto uscire dalla bo­scaglia, a un chilometro di distanza, una donna misteriosa. Solo una coinci­denza? Chi indaga avanza anche l’ipote­si, da provare, che Melania avesse un ap­puntamento con questa donna.

Un me­eting che, forse, è degenerato. Un dato del profilo psicologico della donna assassinata non può essere tra­scurato. Melania era una moglie forte, combattiva, dalla personalità spiccata. Melania combatteva per salvare il pro­prio matrimonio e la famiglia e in ogni caso non aveva affrontato la sua difficile situazione di moglie tradita con rasse­gnazione e fatalismo. La conferma arri­va ancora una volta dal racconto di Fran­cesca: «Melania sapeva della storia fra me e Salvatore. E per due volte mi ha cercato per convincermi che nel cuore del marito c’era posto solo per lei». Pro­prio la voglia di sapere potrebbe aver spinto Melania in trappola. Forse nella sua ansia instancabile aveva scoperto anche altro. Qualcosa che andava oltre le scappatelle del marito. E potrebbe es­sere morta anche per questo.