Diagnosi e cura della spalla «diversa» del pallanuotista

PiùKinesi è il marchio di Villa Montallegro con il quale si identifica il centro di riabilitazione della Casa di Cura.
Nella struttura basata all'interno di Villa Montallegro (l'altra è in Carignano) ci sono tutte le più moderne attrezzature per la terapia manuale e strumentale, nonché una vasca per idrokinesiterapia acqua riscaldata a temperatura corporea.
Prevenzione, riabilitazione, salute e benessere sono le parole che caratterizzano l'attività del centro. Nell'ambito di piùKinesi, da molti anni vengono seguiti atleti di numerose discipline sportive: dal calcio alla scherma, dal basket al tennis e all'atletica leggera ma, tra tutte le discipline, la pallanuoto è quella che da sempre riceve maggiori attenzioni: da molti anni infatti Villa Montallegro è sponsor tecnico di due squadre di grande blasone: la ASD Prorecco e la Sportiva Nervi.
Proprio in virtù di questa collaborazione e dell'esperienza maturata riabilitando pallanuotisti che hanno subito infortuni o che sono stati operati alla spalla (tra gli altri «vecchie glorie» mondiali come Alberto Ghibellini, Dejan Savic e Danilo Ikodinovic) è nata l'idea di compiere uno studio sperimentale sulla spalla dell'atleta che pratica questa attività sportiva a livello agonistico. Per la prima volta in Italia è stato realizzato uno studio sperimentale, che dura due anni e ha coinvolto atleti che militano nei campionati di serie A1, A2 B e settori giovanili. Lo studio si propone di valutare se l'attività agonistica induce alterazioni anatomiche e biomeccaniche nella spalla e il rapporto di queste alterazioni con la durata dell'attività, la maturazione agonistica e il livello raggiunto. Essendo poi la pallanuoto uno sport fondamentalmente asimmetrico, in cui l'utilizzo di un arto è differente rispetto all'altro, sono state valutate anche le differenze tra le due spalle dello stesso atleta.
Per realizzare questo studio un campione statisticamente significativo di atleti è stato sottoposto a una valutazione globale della motilità della spalla comprendente la valutazione della forza e della motilità, l'analisi della massa corporea e l'ecotomografia muscolo-tendinea. I risultati degli atleti sono poi stati comparati con quelli di dieci soggetti sani di pari età, presi come campione di riferimento.
I risultati sono molto interessanti. Innanzitutto la spalla del pallanuotista è significativamente diversa da quella del soggetto normale. In particolare i movimenti di intrarotazione dell'arto dominante (quello usato per il tiro) sono significativamente ridotti sia rispetto allo stesso arto del soggetto normale, sia rispetto all'arto non dominante del pallanuotista. Analogamente, il movimento opposto, vale a dire l'extrarotazione, è significativamente aumentata. Questi dati indicano una tendenza maggiore all'instabilità della spalla nell'individuo che svolge attività agonistica, rispetto al normale. Interessante è notare che queste differenze sull'intra ed extrarotazione, col passare degli anni (e quindi con l'aumento della durata dell'attività agonistica) si attenuano, quasi a realizzare un compenso.
Anche l'analisi della massa corporea ha rilevato differenze significative nel comportamento della massa muscolare degli arti superiori degli atleti: infatti la massa muscolare dell'arto dominante è percentualmente molto più sviluppata rispetto a quella dell'arto contro laterale.
Dal punto di vista dell'analisi ecografica, è risultato evidente che, seppure con alterazioni di scarso rilievo patologico, le condizioni dei tendini della spalla sono alterate rispetto a quelle del soggetto normale e che le alterazioni peggiorano con l'avanzare degli anni e della durata dell'attività.
In conclusione, seppure la spalla dell'atleta che pratica la pallanuoto a livello agonistico non sia da considerare una spalla «malata», e che solo il 17% degli atleti ha subito infortuni, per lo più relativi a traumi e non a usura dell'articolazione, una adeguata preparazione atletica eseguita sia a secco, sia nell'acqua potrebbe evitare tutta una serie di problemi che comunque si manifestano nel giocatore: nel nostro studio infatti ben il 43% degli atleti ha riferito una sintomatologia dolorosa, seppure in assenza di alterazioni evidenti.
*Direzione Scientifica ed Eventi

Villa Montallegro