il dibattito nei municipi

2TARGHE STRADALI/1
La lezione politica

di «via Venturini»
Caro Massimiliano, innanzitutto un grazie per l’attenzione con cui segui le vicende dei municipi genovesi. Non so negli altri... ma nel nostro CentroEst il Giornale è l’unico quotidiano ad essere sempre presente e a fare informazione. Se a questo aggiungiamo che l’informazione non è mai «di parte» ma è sempre attenta ed equilibrata capiamo il perché del successo della «nostra» redazione. Per quanto riguarda l’ultimo pezzo mi preme sottolineare l’importanza della mozione Salterini-Conte su «via Venturini».
Importante sia perché pone l’attenzione su un periodo storico contraddistinto da tantissimi episodi di violenza politica sia perché pone un riconoscimento doveroso verso un uomo ucciso mentre esercitava il diritto democratico di assistere ad un comizio del proprio leader. Il fatto che le storie di persone come Ugo Venturini e Guido Rossa siano per lo più sconosciute a una larga fetta di genovesi... da ancora più importanza a questa mozione. Infatti le targhe non servono solo a premiare ma servono soprattutto a fare ricordare e in molti casi a fare conoscere.
Tornando all’impegno della redazione è doveroso evidenziare come il Giornale sia diventato un collante fra le varie municipalità di centro destra. Un collante che è il primo passo per un’azione politica capace di evidenziare che un altro governo è possibile... anche a Genova.
Se si pensa al numero di cittadini residenti nei Municipi della coalizione (solo nel Centro Est 95 mila) si capisce bene che effetto dirompente avrebbe sulle sorti della nostra Città una strategia comune da parte delle giunte Carleo, Ottonello e Siri. In questo senso la campagna per le Regionali diventa un passaggio vitale per il futuro della nostra terra. Riportare Sandro al timone della Liguria vorrà dire porre le basi per la «presa di Palazzo Tursi».
Di conseguenza non c’è più spazio per distinguo o divisioni interne... c’è solo spazio per un’impegno coeso ed efficace. Questo dobbiamo alla nostra Terra... ai nostri concittadini e a noi stessi.
Capogruppo Lista Biasotti
Municipio 1 Centro Est
2TARGHE STRADALI/2
L’operato di Maroni

nella lotta alla mafia
Egregio Direttore, ho letto il Vs. articolo su «il Giornale» di sabato 27 u.s. nel quale veniva evidenziato il dibattito all'interno del Consiglio Municipale 1 Centro Est, relativo «alle targhe stradali di Genova» e in particolare alla mozione di un esponente della minoranza di sinistra di intitolazione di una strada ad una vittima della mafia appartenente al movimento Democrazia proletaria per il suo impegno politico e sociale.
La stessa motivazione avanzata dal proponente evidenziava ed evidenzia una chiara speculazione demagogico/politica inaccettabile par l'assoluta pari dignità e onorabilità di tutti i caduti di mafia senza alcuna distinzione.
Abbandonando l'aula, insieme ad altri consiglieri (2 del Pdl oltre alla sottoscritta, uno del Gruppo Misto e uno della Lega) ho inteso sottolineare che rifiuto ogni speculazione di tipo partitico in relazione a certi argomenti, e in special modo sui caduti di mafia anche in considerazione del mio ruolo istituzionale di Vicepresidente.
Se proprio devo essere tirata per i capelli ad esprimere un giudizio mi corre l'obbligo, allora, di sottolineare come la speculazione demagogica sulla vicenda appaia ancor più evidente se messa in rapporto con i recenti risultati eccezionali ottenuti dal Ministro degli Interni Maroni nella lotta alle criminalità organizzate, risultati mai ottenuti da nessuno dei precedenti governi di diversa colorazione politica.
Come rilevato anche da altri consiglieri presenti, opportunità politica e onestà intellettuale avrebbero voluto l'intitolazione di una via a «tutti i caduti di mafia» senza distinzione di caratterizzazione ideologica che non identifica certamente una maggiore o minore dignità davanti alla morte.
Roberta Bergamaschi
vicepresidente
Municipio 1 Centro Est