Dieci utili regolette

1) Quando in casa arriva un quadro, al momento di appenderlo al muro controllare il chiodo di sostegno. È adeguato al peso? Nei quadri antichi verificare lo stato dei chiodini che trattengono il gancio. Possono sembrare banalità, ma l'esperienza dimostra che non di rado si deve chiamare il restauratore per rimediare ai danni subiti da un quadro caduto (e piombato magari su altri oggetti di valore).

2) Stare in corrente fa male ad un quadro proprio come ad una persona. Nel caso per esempio di un'opera policroma su tavola, la corrente tende a far ritirare il legno, che successivamente si spacca, mentre la materia cromatica prima si solleva e poi cade, quando il legno si ritira.

3) No al sole diretto e attenzione alla luce eccessiva (non deve superare 80 lux), in particolare per dipinti su carta, acquarelli e tempere. I faretti (preferibilmente a luce fredda o al neon) si posizionano ad almeno 2 metri dal dipinto.

4) Temperatura e umidità vanno tenute d'occhio con l'uso di un termometro e di un igrometro. Per i dipinti la temperatura ideale è di 18 gradi, l'umidità del 60 per cento. Dannose le condense, per la formazione di microrganismi, e da evitare il riscaldamento troppo alto: le tele sono più elastiche e possono subire una dilatazione, non così il supporto in legno. Per evitare il sollevamento dei colori e la formazione di crepature, collocare i quadri lontano dai caloriferi.

5) L'esame a luce radente è utile per controllare la stabilità del colore, individuando eventuali sollevamenti: per eseguirlo in casa, basta porre una lampadina a lato del quadro.

6) Il momento più pericoloso per i dipinti è quando nevica: l'umidità può scendere anche sotto il 20 per cento, ed è allora consigliabile l'uso di umidificatori.

7) Evitare di appendere i quadri ai muri perimetrali: le pareti esterne, infatti, sono soggette all'umidità prodotta dalla presenza di freddo all'esterno e di caldo all'interno, con conseguente formazione di microrganismi.

8) Per la pulizia quotidiana, togliere la polvere con un piumino di struzzo, oppure usare un pennello morbido per il davanti del dipinto e uno di setola per il retro. Vietato passare lo straccio umido sulla cornice dorata!

9) Contro i tarli si può effettuare una disinfestazione casalinga con i prodotti in vendita, da somministrare per iniezione. La sostanza però non raggiunge il tarlo se l'insetto si protegge chiudendo la galleria con la segatura. Con le tecniche sottovuoto, invece, si sottrae ossigeno e si immette azoto: in casa il vuoto si ottiene mettendo le opere in sacchi chiusi, con le apposite tavolette che sottraggono ossigeno senza diminuire l'umidità. In dieci giorni si blocca l'azione dei tarli, che possono però tornare se l'ambiente non viene disinfestato.

10) Lasciare agli esperti l'uso dei materiali (per esempio i solventi): come avviene in medicina, deve ordinarli il "medico".