Ma è difficile cambiare la bandiera

L’estemporanea proposta di alcuni esponenti leghisti di inserire una croce nel tricolore della Repubblica italiana va a toccare, forse inconsapevolmente, un tema delicato. Cambiare la bandiera non è infatti una decisione che possa essere presa alla leggera. Essa è infatti un simbolo unificatore, da tutti conosciuto, in patria come all’estero. Non a caso le caratteristiche della bandiera nazionale italiana sono iscritte nella legge fondamentale dello Stato, la Costituzione repubblicana. L’articolo 12 della Costituzione recita infatti: «La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni». Modificare queste caratteristiche richiederebbe dunque un’apposita legge costituzionale, il che implica un iter complesso e maggioranze parlamentari che non paiono alla portata di chi ha questa intenzione.
Il tricolore italiano quale bandiera nazionale è nato a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, riprendendo i colori già presenti nei vessilli dei reparti italiani che combattevano con Napoleone Bonaparte. In quell’occasione la Repubblica Cispadana vota l’adozione della bandiera verde, bianca e rossa (all’epoca, peraltro, con le strisce orizzontali e non verticali). Il significato dei colori volle essere: per il verde, il colore delle nostre pianure; per il bianco, la neve delle nostre cime; per il rosso, il sangue dei nostri caduti per la libertà. In quegli anni il tricolore rappresentò la prima espressione di quegli ideali di indipendenza che alimentarono il nostro Risorgimento. E fu proprio in quegli anni che la bandiera venne avvertita non più come segno dinastico o militare, ma come simbolo del popolo, delle libertà conquistate e, dunque, della nazione stessa.
Concluse le complesse vicende risorgimentali, il Tricolore divenne nel 1861 la bandiera del Regno d’Italia: al centro della banda bianca fu collocato le stemma dei Savoia, croce bianca su sfondo rosso bordato d’azzurro. È la stessa bandiera adottata da Carlo Alberto di Savoia nel 1848 per la guerra d’indipendenza contro l’Austria.
Nel 1946 la monarchia viene sostituita dalla Repubblica, e il Tricolore ritorna senza stemma: così è ancor oggi. Uno stemma raffigurante le quattro Repubbliche marinare figura invece nella bandiera della nostra Marina mercantile. In quella della Marina militare italiana lo stesso stemma è sovrastato da una corona turrita.