Disoccupati al 6,7%: in crescita dopo 9 anni

Nel 2008 disoccupazione in aumento dopo 9 anni di diminuzione. Situazione particolarmente difficile al Sud: in 150mila non cercano più lavoro. Ma il dato italiano rimane sotto la media europea

Roma - Dopo nove anni di diminuzione tornano a crescere i disoccupati. Nel 2008 il tasso di disoccupazione sale al 6,7% (era al 6,1% nel 2007) e s’interrompe così la diminuzione del numero dei disoccupati che proseguiva dal 1999. Lo rende noto l’Istat nella rilevazione sulle forze lavoro nella media del 2008. Il tasso di disoccupazione continua a crescere e nel quarto trimestre del 2008 passa dal 6,6% del periodo ottobre-dicembre 2007 al 7,1%. Per il quarto trimestre consecutivo, sottolinea l’istituto di statistica, l’area della disoccupazione si allarga "in misura sensibile" con un incremento di 120mila unità in confronto al quarto trimestre 2007. Rispetto al terzo trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, il tasso aumenta di due decimi di punto.

Il problema Sud Il numero di inattivi, in modesta flessione nel Nord e nel Centro, aumenta nel Mezzogiorno (+149mila unità) coinvolgendo sia gli uomini sia le donne. Si tratta in buona parte dei casi di persone, spiega l’Istat, che non cercano un’occupazione perché pensano di non trovarla ovvero sono in attesa dei risultati di passate azioni di ricerca.

Raddoppiata la disoccupazione Negli ultimi tre mesi del 2008, il ricorso alla cassa integrazione è raddoppiato. Lo comunica l’Istat, sottolineando "il forte aumento" del numero dei lavoratori (da 53mila del quarto trimestre 2007 a 115mila) che dichiarano di non avere lavorato, nella settimana di riferimento dell’indagine, o di avere svolto un numero di ore inferiore alla norma perché in cassa integrazione.

Le cifre Nella media del 2008 le persone in cerca di occupazione crescono del 12,3% (186mila unità). L’aumento del livello della disoccupazione maschile (+98mila unità) risente in misura determinante - spiega l’Istat - dell’accrescimento di quanti hanno perso il lavoro (+73mila unità). L’allargamento dell’area della disoccupazione femminile (+88mila unità) è dovuto soprattutto alla crescita delle ex-inattive (+55mila unità), in particolare nel Mezzogiorno. Il tasso di disoccupazione sale anche per la componente straniera, passando dall’8,3% del 2007 all’8,5%. Il tasso di inattività cala al 37% per cento, cinque decimi di punto in meno rispetto a un anno prima. L’indicatore diminuisce per le donne e rimane invariato per gli uomini.

Berlusconi: "Noi meglio degli altri"
I dati sulla disoccupazione italiana "sono migliori" nel contesto europeo. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi commentando i nuovi dati Istat che danno la disoccupazione in crescita nel 2008. "Il nostro Paese è meglio attrezzato di altr".