Dispersa una ragazza italiana Il compagno: era in metrò

È originaria di Roma e vive da 10 anni in Inghilterra. La famiglia: «Aspettiamo e preghiamo»

Silvia Marchetti Massimiliano Scafi

da Roma

Romana, trentun’anni, da dieci in Gran Bretagna, brillante analista finanziaria in una società della city, sparita. Per ora ufficialmente è «irrintracciabile», così come la definisce un diplomatico comunicato diffuso dalla Farnesina. In realtà, tecnicamente è assente, evaporata, scomparsa da giovedì mattina. L’aspettavano al lavoro verso le nove e mezzo, come tutti i giorni. La cercano ancora.
Paura, angoscia per Benedetta Ciaccia l’unica cittadina italiana che manca all’appello. La donna vive a Norwich, nel Norfolk, a un’ora e mezzo da Londra, ed è fidanzata con un giovane indiano, Fiaz Bhatti, 29 anni, l’ultimo ad averla vista. Che racconta: «Giovedì Benedetta si è svegliata presto e, come tutte le mattine, è partita per Londra per andare a lavorare. Da tanti anni faceva lo stesso tragitto e all’ora degli attentati lei era su un treno della Circle Line, quello che prende sempre». E una delle bombe è esplosa proprio su un convoglio della Circle Line, alle 8,51, in una galleria a cento metri dalla stazione di Liverpool Street: l’ordigno, ha spiegato la polizia britannica, era stato sistemato nella terza carrozza e quando è scoppiato ha fatto sette vittime. Tra loro c’era pure Benedetta Ciaccia?
È quello che teme il suo datore di lavoro, che ha dato l’allarme quando non l’ha vista arrivare. Ed è quello che sospetta pure Fiaz: «Non possiedo l’auto, ma me ne sono fatta prestare una e sono venuto qui a Londra per cercarla, anche se non so nemmeno da dove cominciare, non so proprio dove possa essere». Il ragazzo pensa al peggio: «Sì, perchè se B. fosse stata in condizioni di chiamarmi, lo avrebbe fatto sicuramente, perchè sa che sono preoccupato. Mi darebbe delle sue notizie, non mi lascerebbe certo in questa terribile situazione di angoscia. Se non mi telefona è segno che non è in grado di farlo».
Paura anche a Roma, nel quartiere di Casalotti, dove abita la famiglia della giovane analista finanziaria. I genitori, avvertiti dal ministero degli Esteri, sperano ancora e non vogliono che il nome della ragazza sia reso pubblico. Ma l’allarme è massimo. Benedetta telefonava a casa a Roma praticamente tutti i giorni per dire che andava tutto bene: difficile pensare che non l’abbia ancora fatto per rassicurare i suoi dopo tutto quello che è successo giovedì a Londra.
I parenti, il padre Roberto in testa, passano tutta la giornata in casa accanto al telefono. «Ma noi siamo fiduciosi - spiega la sorella -. Siamo in attesa di notizie importanti dalla Farnesina, finora però non abbiamo saputo nulla e preghiamo tutti di rispettare il nostro silenzio». «Siamo sicuri che tutto andrà presto a posto - conferma la zia Adriana -. Ci sarà stato un contrattempo. L’abbiamo sentita proprio giovedì mattina, poco prima che s’imbarcasse sul trenino che prende tutti giorni da Norwich a Londra. Benedetta è una bellissima ragazza con un ottimo lavoro a Londra. Ormai si è ambientata benissimo. Sta con Fiaz da quattro anni, vanno d’amore e d’accordo, a settembre si devono sposare. A Roma? L’ultima volta che è venuta era Pasqua. Ora però basta, dobbiamo lasciare libero il telefono».
Riserbo «strettissimo» pure al ministero degli Esteri. «Siamo in costante contatto con la famiglia - dice solo il portavoce Pasquale Terracciano - . le generalità delle ragazza non vengono divulgate su specifica richiesta dei genitori. E a Londra le ricerche continuano».