Divario salari-prezzi,è record dal 1995Retribuzioni ai minimi

I dati Istat sulle retribuzioni degli italiani sono tutt'altro che confortanti. Aumentano solo gli stipendi dei militari

Si allarga vertiginosamente la forbice tra salari e prezzi, secondo le rilevazioni Istat. Nel 2011 il tra l’aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,8%) e l’inflazione (+2,8%) c'è un divario dell'1%, il più alto dal 1995. E i numeri peggiorano se si guardano i dati di dicembre, quando tra aumento degli stipendi (+1,4%) e aumento dei prezzi su base annua (+3,3%), ha toccato una differenza dell'1,9%. Solo ad agosto '95 si era fatto peggio (2,4%).

L'aumento su base annua dei salari, inoltre, è il più basso dal 1999. E nel 2012 le retribuzioni, secondo le stime, cresceranno dell'1,4%. È salita, inoltre, la media dei mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto. A dicembre 2011 l’attesa, infatti, supera la soglia dei due anni (24,9 mesi) in aumento rispetto allo stesso mese del 2010 (14,5).

A registrare un aumento maggiore sono stati gli stipendi di militari e forze dell’ordine, mentre nessun incremento significativo c'è stato per i dipendenti di scuola, ministeri e servizio sanitario nazionale.