Divieto di fumo per i minori di 18 anni

Un disegno di legge bipartisan propone di vietare la vendita delle sigarette ai minorenni e di proibire il fumo nelle scuole anche negli spazi aperti. La proposta firmata dai senatori Ignazio Marino del Pd e Antonio Tomassini del Pdl presentata durante un convegno al Senato promosso dall'Istituto Superiore di Sanità.

Fumo vietato ai minori. Un disegno di legge bipartisan per evitare che i più giovani cadano nella trappola della dipendenza dal tabacco. Purtroppo nonostante le normative restrittive che sono in vigore da anni in molti paesi il fumo uccide ancora 650 mila persone all'anno. Una cifra enorme: come se l'intera popolazione dell'isola di Malta o del Lussemburgo svanisse.
«In Italia il numero di morti a causa del fumo è di circa 80 mila persone all'anno - avverte il ministro della Salute, Ferruccio Fazio - Quindi non bisogna abbassare la guardia, per consolidare i risultati ottenuti e conseguirne di nuovi. Le malattie legate al fumo rappresentano, da sole, la principale causa di morte in Europa».
Della dipendenza dal tabacco e dei rischi che ne conseguono si è parlato durante il convegno organizzato con il patrocinio del Senato della Repubblica e promosso dall'Osservatorio Sanità e Salute dell'ISS (Istituto Superiore di Sanità), dall'Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione.
«Abbiamo già una normativa che vieta di fumare nei luoghi pubblici, ma si può e si deve fare di più», dichiara il senatore del Pd, Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale di Palazzo Madama. E infatti Marino insieme con il senatore del Pdl Antonio Tomassini, presidente della Commissione Sanità, ha presentato un disegno di legge che prevede di vietare la vendita delle sigarette ai minori di 18 anni.L'intervento sui giovani,spiega il senatore Pd, è fondamentale perchè l'età della prima sigaretta si è abbassata a dodici anni. Nel ddl si chiede anche di estendere il divieto di fumo ai cortili delle scuole di ogni ordine e grado e di inserire nei pacchetti di sigarette un "bugiardino" informativo come quello che si trova nelle confezioni dei farmaci. Il foglietto illustrativo dovrebbe informare i consumatori su tutti i rischi per la salute e su tutte le sostanze con cui si viene a contatto fumando. Tutti ne conoscono tre: catrame, nicotina e monossido di carbonio. In realtà, prosegue Marino, il fumo libera migliaia di sostanze di cui almeno 40 sicuramente cancerogene. Tra queste, l'ammoniaca, il mercurio e il cadmio.
«In Italia, un significativo e importante passo avanti per la lotta al fumo è stato fatto con l'entrata in vigore della legge Sirchia, ma crediamo che un ulteriore giro di vite contro il fumo attivo e passivo vada fatta proprio con gli strumenti legislativi. -interviene il senatore Tomassini- Da un'indagine Doxa del 2011 il numero dei fumatori che dopo l'introduzione della legge del 2005, era diminuito, ora sta ricominciando a crescere. Ne consegue che gli sforzi per contrastare questa tendenza negativa vadano rafforzati proprio attraverso un disegno di legge che tenga conto dei più recenti ed avanzati risultati conseguiti in ambito scientifico in materia di studio delle caratteristiche e della dannosità del consumo dei prodotti del tabacco».
Tra le proposte contenute nel ddl a firma Marino e Tomassini quella di istituire presso il Ministero della Salute un Fondo per la prevenzione e la riduzione dei danni del tabagismo. Il fondo, alimentato dalle sanzioni per le violazioni alla legge, dall'aumento delle aliquote di base dell'imposta di consumo di sigari e del tabacco da fumo e dai contributi di soggetti pubblici e privati, servirà al finanziamento di campagne d'informazione, di corsi per i medici e ad agevolare l'acquisto di farmaci per la disassuefazione dal fumo.