Domani torna l'ora solareI consigli per gli insonni?"Attenti all'alimentazione"

Alle 3.00 di domani le lancette dell'orologio si sposteranno indietro di un'ora. E Coldiretti pensa agli insonni, consigliando la dieta per un abbandono meno traumatico dell'ora legale

Domani, per la precisione alle 3.00, le lancette dell'orologio andranno tirate indietro di un'ora, dando così l'addio all'ora legale e salutando l'ora solare, che rimarrà in vigore fino al prossimo 25 marzo. Un passaggio che ci garantirà un'ora di sonno in più al mattino, ma che per molti, primi fra tutti la schiera degli insonni, rischia di essere particolarmente traumatico.

Ma non si preoccupi chi fatica a dormire. A loro ha pensato la Coldiretti, che propone l'alimentazione "da jet lag" per resistere al passaggio all'ora solare senza troppo fatica. Il segreto è nella dieta quindi e per i 12 milioni di italiani che hanno problemi con il sonno, consumare pane, pasta o riso potrebbe essere un buon modo per garantirsi un passaggio dolce all'ora solare. Questo, ma anche consumare lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite o latte caldo e frutta dolce.

Importante quanto evitare invece altri alimenti, meno indicati per un sonno tranquillo. Assolutamente banditi dunque alimenti conditi con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, salatini, alimenti in scatola e ministre con dado da cucina. Perché è vero, dormire a stomaco vuoto è difficile, ma dormire dopo avere mangiato troppo o eccessivamente pesante è altrettanto complicato. E il rischio è di ritrovarsi il giorno dopo di malumore, con mal di testa e tensione muscolare, dopo avere dormito davvero poco. Da evitare, va da sè, anche gli eccitanti. Bando al caffè e al thè dunque e ai superalcolici, che indurranno sì il sonno, ma di certo non un sonno ristoratore.

E insieme alle considerazioni alimentari, arriva anche un commento sui consumi energetici. L'ora legale, inziata il 26 marzo scorso, grazie a quell'ora di luce in più, chi ha fatto risparmiare 91 milioni di euro, 6 in più di quanti ne furono risparmiati nel 2010.