Donne di tutto il mondo, unitevi: è l'8 marzo

Milano - Mimosa ed emancipazione. Anche quest’anno è arrivato l’8 marzo e le donne festeggiano oggi le loro conquiste nel mondo in campo economico, sociale, culturale e politico. E la fiducia nel futuro è cresciuta costantemente nel tempo. Lo dimostra un sondaggio della Avon Products condotto nel 2007 da GfK Roper tra le donne di tutto il mondo, che ha rivelato il primo indice di empowerment femminile globale. La ricerca, presentata oggi a Milano e, in contemporanea, a New York, ha analizzato le percezioni delle donne su sei aspetti della propria vita quotidiana, ricavando un unico valore mondiale: 64, in una scala da 0 a 100. Questo significa che le donne di tutto il mondo hanno coperto due terzi del cammino per raggiungere una percezione di potere completa. Nei paesi sviluppati l'indice è 70; in quelli in via di sviluppo è 61. In tutti i paesi, la grande maggioranza delle donne ritiene che il proprio futuro sia roseo.

Ottimismo In tutto il mondo le donne sono ottimiste ed estremamente soddisfatte riguardo agli aspetti più personali della loro vita: controllo sulla propria esistenza (92% si sono dichiarate molto/abbastanza soddisfatte), libertà decisionale in materia religiosa o spirituale (89% molto/abbastanza soddisfatte) e livello di cure e assistenza dedicate alla propria famiglia (88% molto/abbastanza soddisfatte). Nella scuola e nel mercato del lavoro c'è un ampio margine di miglioramento: le donne dei paesi in via di sviluppo sono infatti notevolmente insoddisfatte delle opportunità di studio a loro disposizione. Qui, pur essendo un fattore critico per i successi futuri delle donne e per un maggiore empowerment femminile, le opportunità di studio hanno ottenuto gli ultimi posti della classifica. In termini di lavoro e carriera, solo 4 donne su 10 sono soddisfatte dell'opportunità di trovare un lavoro pagato e perseguire la carriera prescelta. In quest'area la distanza tra la soddisfazione delle donne nei paesi sviluppati (52%) e nei paesi in via di sviluppo (33%) è piuttosto pronunciata: 19 punti percentuali.

L’Italia Per quanto riguarda l'Italia gli indici di soddisfazione mostrano che, in misura più marcata rispetto ad altri paesi sviluppati, le donne italiane sentono particolarmente il miglioramento nell'area "Potere decisionale in famiglia e assistenza familiare", un fattore che è anche caratteristico della cultura mediterranea. Il secondo fattore in ordine di importanza è "Partecipazione alla vita sociale e civile", seguito da "Indipendenza economica" e dalle "Opportunità di studio". I fattori che occupano i posti più bassi della classifica sono "Salute e sicurezza" e soprattutto "Opportunità di lavoro e di carriera".

La ricorrenza Sono stati fatti passi da gigante dall’8 marzo 1857, quando centinaia di operaie delle industrie tessili e manifatturiere di New York furono bruciate vive perché scioperarono per protestare contro le proprie condizioni di lavoro. Nel dicembre 1977 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò una delibera secondo la quale ogni Paese membro dell’ONU doveva celebrare una giornata per i diritti della donna, per incoraggiare la fine di qualsiasi discriminazione e accrescere il supporto per il riconoscimento dell’eguaglianza dei diritti delle donne. La giornata mondiale della donna è festa nazionale in Armenia, Russia, Azerbaijan, Bielorussia, Bulgaria, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Macedonia, Moldavia, Mongolia, Tajikistan, Ucraina, Uzbekistan e Vietnam. In tutto il mondo questa festa rappresenta un’occasione per ricordare le lotte e le conquiste passate e, ancora più importante, per guardare al potenziale e alle opportunità che attendono le donne delle generazioni future.

La festa Numerose iniziative sono state organizzate per la giornata mondiale della donna. Oggi, a Milano, il sindaco Letizia Moratti consegna il premio MilanoDonna e il ministero per i Beni e le Attività culturali oltre ad aver disposto di consentire alle donne l'ingresso gratuito ai luoghi d'arte statali, ha organizzato eventi, mostre, visite guidate, concerti, dibattiti che vogliono valorizzare la figura e il ruolo anche della donna moderna.