Doping, bocciato il Cio "Pure gli atleti squalificati andranno a Londra 2012"

Il tribunale arbitrale sportivo rivede la norma antidoping del comitato olimpico. E rimette in corsa per i Giochi del 2012 gli atleti che hanno scontato una squalifica per doping per più di sei mesi

Losanna - Sentenza choc del tribunale arbitrale sportivo di Losanna. Gli atelti condannati per doping potranno partecipare ai prossimi giochi olimpici di Londra 2012. La decisione parte da lontano e precisamente dagli Stati Uniti. Lashawn Merrit aveva vinto la medaglia d'oro nei 400 metri piani a Pechino 2008. Poi è arrivata una squalifica per doping. Secondo il regolamento del Cio, il comitato olimpico, un atleta, se subisce una squalifica per doping per più di sei mesi, non partecipa automaticamente alle successive olimpiadi. Merrit fa ricorso e vince la causa, preparando così le valige per Londra.

L'ateleta statunitense aveva già finito di scontare la sua squalifica ad inizio d'anno. "La decisione del Comitato esecutivo del Cio del 27 giugno 2008 che vieta agli atleti sospesi per un periodo superiore ai sei mesi a causa di una violazione delle regole antidoping di partecipare alle prossime Olimpiadi dopo la conclusione della sospensione è non valida e inapplicabile", si legge nella sentenza del Tas. Con questa presa di posizione adesso si dà il via libera verso Londra 2012 a decine di atleti che erano stati squalificati come ad esempio lo sprinter britannico Dwain Chambers, ex campione europeo dei 100 metri squalificato per due anni nell'ambito dello scandalo Balco, e il ciclista David Millar, fuori per due anni per uso di Epo.