Dossier segreti: "Il Sismi non spiò i magistrati"

Pollari di nuovo al Copaco. Via a nuove audizioni ma i Pm romani escludono attività illecite a danno dei magistrati

Roma - Ritorna al Copaco dopo le denunce del Csm sull’uso dell’archivio di via Nazionale, diretto da Pio Pompa, l’ormai ex-direttore del Sismi, Nicolò Pollari sempre al centro di polemiche e anche inchieste delle magistrature di Milano e Roma.
Ed è proprio a seguito dell’inchiesta aperta a Roma sull’uso dei dossier raccolti negli uffici di Pompa e della denuncia fatta dal plenum del Csm sull’uso di questi dossier che il Copaco ha deciso di riaprire le audizioni su questi temi.

Diverse, quasi opposte le tesi dei diversi componenti del Copaco sull’audizione dell’ex-direttore del Sismi: «Il problema resta aperto, Pollari non ha aggiunto nulla a ciò che già sapevamo» afferma Massimo Brutti dei Ds che ha anche voluto sottolineare «il carattere illegittimo» delle attività che si sono svolte in via Nazionale.
Secondo Alfredo Mantovano di An invece «questo castello di anomalie si sta progressivamente sfaldando» e soprattutto dopo l’incontro in mattinata con i magistrati romani, Giovanni Ferrara e Pietro Saviotti, l’esponente di An ha sottolineato come la stessa autorità giudiziaria «ha escluso l’utilizzo del termine spionaggio e addirittura che si possa arrivare a parlare di dossieraggio». I Pm romani hanno anche escluso qualunque attività illecita svolta dall’ufficio del Sismi finalizzata a raccogliere elementi sulla vita privata dei numerosi soggetti schedati e in particolare dei magistrati.

Toni polemici di Giampiero D’Alia, componente Udc del Copaco, che sostiene che bisogna aspettare i risultati della magistratura prima di arrivare a una conclusione e invita tutti a occuparsi di temi più gravi come la vicenda Telecom: «Potremo capirne di più solo dopo che magistratura e Sismi avranno concluso il loro lavoro. Ma intanto - aggiunge - non stiamo lavorando sul caso Telecom, in cui l’attività di dossieraggio è documentata». A margine una polemica tra Brutti e il senatore De Gregorio, che spesso appare portavoce dell’ex-direttore del Sismi. Ma, ha sottolineato Brutti, pare che Pollari abbia smentito ogni suo rapporto con De Gregorio.