Dove c'era il frantoio c'è una camera con vista

I marchesi Frescobaldi hanno ristrutturato un borgo e creato 4 stanze con finestre sulla vallata

Gabriella Di Bernardo

Mettete le colline sopra Firenze, una delle famiglie più conosciute nel mondo del vino e 600 ettari di vigne e diversi poderi che si espandono lungo tutta la Toscana.

Ecco il mondo dei Marchesi Frescobaldi, che da trentuno generazioni sono sinonimo d'eccellenza nel panorama mondiale e da pochissimo hanno anche abbracciato l'idea dell'ospitalità, aprendo le porte delle tenute di Pomino e Nipozzano.

E proprio quest'ultima è la novità assoluta di casa Frescobaldi, dove l'essenza del Rinascimento rivive nel piccolo borgo. Là dove nell'anno 1000 sorgeva il frantoio, oggi, dopo un'attenta ristrutturazione, hanno preso vita le 4 camere battezzate con i nomi delle diverse varietà di olio prodotte nella tenuta: «Frantoio», «Leccino», «Pendolino» e «Moraiolo», ognuna con le proprie caratteristiche. Così, nella «Frantoio» è stato lasciato in toto proprio l'antico frantoio di pietra che dona alla stanza un'aurea di esclusività mista a bellezza. Gli arredi si compongono di mobili provenienti dalle piccole botteghe artigiane toscane e da pezzi esclusivi della Famiglia Frescobaldi.

Un'altra particolarità si trova in una delle stanze più ampie, la «Moraiolo», dove oltre all'affaccio mozzafiato sulle colline e due ampie cabine armadio, trovano posto una sala bagno con jacuzzi incastonata nel parquet e una doccia open space. Negli spazi comuni, il grande camino, un tempo usato per scaldare l'acqua e stufare le vivande, è il protagonista della sala principale, dove i colori tenui del verde e grigio rilassano la mente. Mentre le finestre della cucina regalano emozioni uniche aprendosi sulla vallata. Nel dehor infine si snoda l'elegante veranda con annessa jacuzzi panoramica da 8 persone, dove immergersi per inebriarsi di bollicine gustando un buon rosso «Nipozzano Riserva».

A Pomino, 35 km da Firenze, il panorama cambia completamente, tra coltri di sequoie, abeti e castagni che fanno da cornice al lungo viale che conduce alla villa, mentre tutt'intorno i vigneti si arrampicano fino a 700 metri d'altitudine. Le cinque camere sono arredate in stile rustico-nobiliare, tutte ristrutturate e dai colori diversi. E mentre si sorseggia la seconda annata di bollicine Leonia (Leonia degli Albizzi, sposa di Angiolo Frescobaldi, nel 1800 decise di costruire la prima cantina a gravità e di coltivare in altitudine), ci si può immergere nella jacuzzi affacciata sui vigneti. Un sogno che si avvera per la famiglia Frescobaldi e il Marchese Lamberto promette che nei prossimi anni anche le altre tenute saranno aperte a soggiorni di stile e lusso.