Il dramma del sindaco: "Monterosso non c'è più"

Il sindaco Angelo Betta: "Monterosso non c’è più, è un disastro inimmaginabile, con milioni di metri cubi di fango nel paese". Le auto, trascinate dall'acqua, hanno invaso le hall degli alberghi e i negozi

Settantasette millimetri di pioggia in poche ore. Cinque frane a effetto domino, la strada provinciale caduta a fondo valle per circa 200 metri. Un fiume di fango che non trova sfogo perché il mare era molto mosso e faceva da muro. Sono queste le cause del disastro di Monterosso, una delle perle delle Cinque Terre, tra le zone più colpite dall'alluvione. Il sindaco, Angelo Betta, ha detto che "Monterosso non c’è più", parlando di un disastro inimmaginabile, con milioni di metri cubi di fango che hanno sommerso il paese.

Drammatiche le parole del sindaco: "Qui manca tutto, viveri, acqua, energia elettrica. La gente entra nelle case passando dai terrazzi, è tutto allagato. Abbiamo anche un volontario disperso". Sono almeno duemila le persone bloccate nel paese. Sia a Monterosso che nella vicina Vernazza si cerca di portare in salvo i cittadini via mare, visto che le strade sono quasi tutte inagibili.

L'unità di crisi della Regione Liguria, guidata dal presidente Claudio Burlando, si è messa in viaggio in battello per raggiungere Monterosso.

È stato trovato morto il volontario di Monterosso che ieri era stato travolto dall’alluvione. Sandro Usai, 40 anni, stava tentando di aprire i tombini del paese quando è stato travolto dal fango. Le hall degli alberghi, così come moltissimi negozi, sono state invase dalle auto trascinate dal fiume di fango.