Dubbi sul video della Costa:l'orario non coincide con i fattiOk indennizzo da 14 mila euro

L'orario del video lascia dei dubbi, potrebbe essere falso. Prorogato il termine per i risarcimenti al 31 marzo, ma il 30% dei naufraghi ha già accettato l'accordo

Il video del naufragio della Costa Concordia, mandato in onda in esclusiva dal Tg5, continua a destare dubbi negli inquirenti. Infatti il video, che mostrava cosa fosse successo in plancia di comando dopo l’impatto con gli scogli dell’isola del Giglio, non sembrerebbe autentico, dato che l'orario che appare nel video non corrisponderebbe ai fatti registrati dal filmato. In particolare, alcuni momenti girati in plancia non coincidono con le testimonianze dei numerosi ufficiali presenti in quel momento.

La Procura di Grosseto sta cercando quindi di capire chi è l’autore del video, probabilmente un membro dell’equipaggio passato inosservato dagli ufficiali presenti in plancia la notte del 13 gennaio. L'uomo sarebbe il quattordicesimo testimone della tragedia della Concordia e prezioso per le indagini, dato che a bordo della nave c’erano almeno una decina di videoperatori pronti a girare dei filmati in caso di incidente marittimo.

Intanto il termine per il pagamento degli indennizzi ai passeggeri è stato prorogato al 31 marzo: la proposta delle associazioni dei consumatori è stata condivisa da Costa Crociere che, per offrire ai propri ospiti un periodo di tempo più adeguato per valutare la proposta di compensazione, già comunicata, ha prorogato di 45 giorni il termine per accettare l’indennizzo.

Per adesso, il 30% dei naufraghi ha già accettato la proposta di risarcimento. L'ha ha dichiarato oggi Furio Truzzi, vice-presidente di Assoutenti: "I più solleciti ad aderire sono stati i tedeschi, gli svizzeri e gli austriaci, mentre gli italiani sono circa 250, il 25% del totale".

Il risarcimento previsto dall’accordo ammonta a 11mila euro, a cui sono da aggiungere 3mila euro di rimborso per il viaggio, cifra che "verrà versata interamente dopo sette giorni dall’accettazione della liberatoria". Questo accordo però interessa solo i naufraghi, perché per i feriti e i parenti delle vittime è previsto un percorso differente.