Le due facce di certi cattolici

Le ultime peripezie avvenute in Regione relativamente alla RU486 hanno ben evidenziato quanto siano ormai distanti certi politici dal pensiero della gente comune. È come se ci volessero fare pagare il risultato referendario. Questa decisione è il frutto di quella campagna post referendaria che invece di approfondire il risultato ha ridotto tutto a un «Bisogna Rieducare il popolo».
Da qui è partita una campagna a cui non sono mancate le degenerazioni anticlericali. In questo contesto i famosi «cattolici impegnati in politica» hanno reagito in differenti modi. Alcuni contrapponendosi nel giusto spirito democratico, pochi schierandosi contro la Cei, molti utilizzando i sotterfugi alla «Sliding Doors» (a microfoni spenti solidarizzo con il mondo cattolico, pubblicamente vedo di non essere presente quando si deve decidere su questi argomenti). Ma i cattolici e più in generale quei laici che dalla campagna referendaria, si riconoscono nei discorsi dei «famigerati» vescovi…. si meritano questi politici?
Gli ignavi del mondo politico «cattolico» farebbero bene a mettere in pratica l'appello alla Educazione che viene pressante dalla società Civile più che compiacere il potente di turno. Potente a cui interessa Rieducare più che Educare.