"Due maschi non possono dormire nello stesso letto"I gay infuriati con Di Pietro

Prima l'ex pm paragona il governo tecnico al matrimonio tra uomini. Poi rincara: "Due maschi dentro la camera da letto non fanno figli". Soppia la polemica

Una battuta e la comunità gay è insorta. Al centro dell'invettiva di Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, è finito Antonio Di Pietro. Un vortice di polemiche e accuse di omofobia per aver paragonato il governo tecnico, appoggiato da Pd e Pdl, a un matrimonio tra uomini. E, ha spiegato l'ex pm, "due maschi non possono dormire nello stesso letto". Ed è subito scoppiato il putiferio. "Nel giro di nemmeno dodici ore - ha replicato Mancuso - Di Pietro per scagliarsi contro il possibile sostegno di Pdl e Pd a un governo presieduto da Mario Monti, riesce ad insultare le persone omosessuali".

Già ieri sera, a Porta a Porta, rivolgendosi a Rosy Bindi e al ministro della Difesa Ignazio La Russa, il leader dell'Idv aveva definito la convergenza su Monti come "un matrimonio tra uomini" sottolineando, appunto, l'assurdità della nascita del governo tecnico. Questa mattina il bis. Su Canale 5, intervistato da Maurizio Belpietro, Di Pietro ha rincarato: "Si accorgeranno che non possono stare insieme perché due maschi dentro la camera da letto non fanno figli". Immediata la reazione della comunità gay. "Il messaggio lanciato dal leader politico sembra assai chiaro - ha subito ribattuto Mancuso - l’accordo tra le più importanti forze politiche è innaturale come l’unione tra due uomini. Non c'è molto da dire - ha continuato - se non che appena il clima politico si surriscalda emergono i pensieri più triviali e arcaici di leader, che hanno bisogno di offendere a turno i gay, gli ebrei, i neri, gli zingari, i disabili e così via, incapaci di rispettare le cittadine e i cittadini italiani".

"Per Di Pietro il governo Monti di larghe intese sarebbe un governo gay. Magari, diremmo noi. Vuol dire che farebbe qualcosa anche sui diritti civili, visto che anche su quelli l’Italia è fuori tempo massimo", ha rincarato Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center condannando la metafora ("non certamente riuscita") dell'ex pm che, a detta di Marrazzo, "sembra candidarsi ad un’opposizione non solo più a sinistra del Pd, ma forse un po' più a destra di Berlusconi, rubandogli la scena dell’eterosessismo berlusconiano della gnocca". Marrazzo ha, quindi, chiesto a Di Pietro di far sapere se è a favore o contro le unioni gay: "A sentirla parlare sembrerebbe contrario".