E l’aritmetica s’impara con il gioco

Cruciverba numerici, quadrato magico, piegamento della carta: gli ingredienti per interessare e coinvolgere gli alunni. È il progetto pilota di Veneto Innovazione (sostenuto dalla regione Veneto) per favorire l’apprendimento della matematica nelle scuole primarie, che si è appena concluso. Un’impresa, almeno stando ai numeri, perché gli alunni italiani sono agli ultimi posti nelle classifiche europee. Il Veneto prova ad andare in controtendenza, o per lo meno getta le basi per invertire la rotta. Giocando. Fra i temi proposti, «Il piegamento della carta come strumento didattico per la geometria piana»; «Numeri in tavola: esercizi per sviluppare le capacità del calcolo a mente»; «Cruciverba numerici: imparare le addizioni divertendosi»; «Il quadrato magico» e «I numeri naturali: colpo d’occhio e strategie del contare». «Il gioco è il miglior lasciapassare per la matematica per i più giovani - spiega Giorgio Simonetto, presidente di Veneto Innovazione -. Il cervello dei bimbi è vivacissimo e alla costante ricerca di stimoli, che la matematica può fornire in abbondanza. Fantasia, creatività e rigore».