E Di Pietro candida la hostess "pasionaria"

Per le Europee Tonino crea il suo pantheon elettorale mette in lista Maruska Piredda, rispolvera Vattimo e Arlacchi che dicono: "Il Pd non sa fare opposizione". Candidato anche Zipponi, ex "duro" Fiom. Di Pietro: "Programma scritto col loro sangue"

Il filosofo e la hostess "pasionaria", il sindacalista e l’ex senatore Ds, il portavoce del movimento umanista e l’avvocato: Gianni Vattimo, Maruska Piredda, Maurizio Zipponi, Pino Arlacchi, Giorgio Schultze e Giovanni Pesce. Sono i nuovi cinque candidati alle elezioni europee con l’Italia dei Valori che Antonio Di Pietro presenta così: "Non sono cavalli della politica, non sono pacchettari di voti che vanno in Europa solo per arrivismo personale ma fanno poco per l’Italia. L’Idv scrive il suo programma attraverso il curriculum di italiani come questi di cui siamo orgogliosi". E con un’iperbole, l’ex pm dice: "Il nostro programma è scritto con il sangue di queste persone...".

E così anche Antonio Di Pietro vara il suo "pantheon" elettorale in uno stile "santino" che ricorda le sfilate di candidati "rappresentativi" del vecchio Psci-Pds-Ds. Ma in politica, si sa, spesso ci si ripete. "Santini" acchiappavoti, almeno nelle intenzioni, a cominciare dalla hostess brunetta salita agli onori delle cronache per aver esultato durante la durissima trattativa nella quale era stato bocciata la prima intesa con Cai e il "no" aveva spinto l'Alitalia sul baratro del fallimento e del "tutti a casa" pure senza cassa integrazione. Insomma manifestare un po' alla Tafazzi contro Cai porta bene: Maruska esultava felice nelle foto, la Martani mostrava il famoso cappio. Ora anche la Piredda scende nel teatrino della politica, fulminata da Tonino che con il megafono arringava ai lavoratori Alitalia.

In lizza con l’Idv alle Europee - dopo l’ex magistrato Luigi De Magistris, il giornalista Carlo Vulpio e la presidente dell’Associazione nazionale familiari delle vittime della mafia Sonia Alfano - arrivano, dunque, altri cinque rappresentanti della "società civile". Anche se due di loro qualche trascorso politico di lungo corso l'hanno avuto anche se con esito non sempre felice: il filosofo e scrittore Gianni Vattimo (l'uomo del pensiero debole) che è già stato europarlamentare per i Ds e ha una storia tutta a sinistra pur definendosi un "credente" e Pino Arlacchi, sociologo e a lungo impegnato nella lotta a mafia e droga tanto da ricoprire anche un incarico all’Onu (ricordate quante polemiche proprio nelle Nazioni Unite per la sua attività contro la coltivazione di oppio dalle parti dell'Afghanistan?) che è stato per due legislature parlamentare del Pds. Vattimo e Arlacchi, due ex Pci, Pds, Ds che subito attaccano il Pd, primo vero bersaglio di Di Pietro: "Non è capace di fare opposizione...".
Nuovi alla politica sono invece Maurizio Zipponi, già esponente della Fiom, l'ala dura e prua "di sinistra" della Ggil e Giovanni Pesce, avvocato e membro del collegio difensivo di Clementina Forleo, Giorgio Schultze, portavoce europeo del Nuovo Umanesimo.

Maruska Piredda racconta così la sua candidatura: "A Daniela auguro tutto il meglio, ma le nostre sono due strade del tutto diverse. Io non mi sono mai servita di nulla...". Daniela è Daniela Martani e in comune con Maruska Piredda, che parla, c’è l’aver lavorato in Alitalia e, nei giorni della protesta contro quello che oggi Maruska chiama "il passamano", l’essere diventate le due assistenti di volo più telegeniche e, quindi, più fotografate e più invitate in tv. Poi i loro "piani di volo" si sono differenziati. Daniela ha cercato la strada dei reality tv ma è stata bocciata prima al Grande fratello e poi alla Fattoria per approdare infine a Sipario su Rete4.

Maruska è rimasta in azienda e per lei sì che scatterà l’aspettativa, se eletta al Parlamento europeo nelle liste Idv: "È prevista dalla legge", ricorda. Nel frattempo sarà ancora possibile vederla spiegare ai passeggeri, prima del decollo, dove sono le uscite di sicurezza e come gonfiare il giubbotto salvagente, perchè per qualche giorno dovrà coniugare i suoi impegni di lavoro con quelli di candidata nel partito di Antonio Di Pietro, "salvo prendere qualche giorno di ferie o di aspettativa - spiega - quando la campagna elettorale entrerà nel vivo". "Ero entrata in Alitalia come precaria, poi sono stata stabilizzata. Ora sono assunta a tempo indeterminato in Cai - ricapitola - ma in questa prima fase sono tra i colleghi che sono 'in comando', cioè distaccati, con la divisa di Air One".