E per riorganizzare il partito spunta a sorpresa Martinelli

Compagno di immersioni del vicepremier, che suo padre aveva unito in matrimonio

Francesco Kamel

da Roma

Il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, ha cooptato Marco Martinelli nel ruolo di responsabile del dipartimento organizzazione di An di cui lo stesso Martinelli era vicecoordinatore. Il nuovo incaricato succede ad Altero Matteoli, «bruciato» dalle polemiche innescate dalla chiacchierata della «Caffetteria» con Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa. Martinelli ha 42 anni, è sposato e ha un figlio. Il padre è Vittorio Martinelli, esponente di primo piano della destra capitolina, con vari incarichi nella federazione romana del partito. Come assessore al comune di Marino ha unito in matrimonio Gianfranco e Daniela Fini. Marco è un dirigente di partito di lungo corso: è infatti a via della Scrofa dal 1987. Componente dell’assemblea nazionale e della direzione nazionale di An, è stato il responsabile nazionale del settore tesseramento del partito e ha avuto un’esperienza alla guida della federazione di Viterbo. In passato, dall’aprile 2001 al luglio 2002, ha svolto anche il ruolo di coordinatore regionale del Lazio: è subentrato al consigliere regionale Fabio Rampelli ed è stato sostituito dall’europarlamentare Roberta Angelilli. Martinelli si è occupato da sempre di «tessere» ma con gli anni ha maturato un rapporto diretto con il leader del partito. È infatti un compagno di immersioni di Gianfranco Fini. E col tempo è diventato un suo uomo di fiducia. Sono stati molti gli incarichi svolti per conto del presidente, in particolar modo la «missione diplomatica» condotta all’ultimo congresso di Azione Giovani. Alle elezioni europee del 2004, Martinelli ha sostenuto la candidatura di Altero Matteoli. A livello romano è «vicino» ad Antonio Mazzocchi che in un convegno a Roma lo ha presentato pubblicamente come un suo «grandissimo amico». Le prime reazioni della «piazza romana» rispetto a un incarico tanto importante affidato a una figura che si è mossa prevalentemente nell’ombra sono state di sorpresa ma anche di apertura. «Immagino che sia un provvedimento temporaneo - ha dichiarato Roberta Angelilli - in vista della Direzione nazionale in cui ci aspettiamo tutti un grande momento di rilancio del partito. Comunque ben venga un rimescolamento delle carte con l’affidamento di nuove responsabilità se il tutto è accompagnato da un progetto politico». Il «progetto politico» verrà probabilmente svelato alla riunione del 28 luglio. È comunque significativo che il presidente del partito abbia pensato all’«uomo delle tessere» per dirigere il dipartimento per l’organizzazione. Con questa scelta, Fini sembra infatti già guardare al futuro, al congresso di An previsto per l’autunno del 2006.