E Zamparini va a gamba tesa: «Spalletti grande, Guidolin no»

Il tecnico dei siciliani: «Ormai ci sono abituato». E il giallorosso lo difende: «Così gli tolgono forza»

da Roma
La Roma archivia il derby e si gode il successo che consolida il secondo posto in classifica. Una metamorfosi nel nome di Amantino Mancini. «È finito un periodo difficile - ha spiegato -. Nelle ultime partite non riuscivo ad esprimere le mie qualità, ma ora sto recuperando la forma dopo gli infortuni». E se anche l’atteso esterno brasiliano si sblocca, allora pensare allo scudetto non è vietato: «Siamo convinti di poter vincere lo scudetto. Abbiamo dimostrato la giusta personalità. Se poi l’Inter perdesse qualche punto...».
Punti li sta invece perdendo il Palermo di Guidolin: «Credo che da buttare ci siano solo gli ultimi 20’ - il commento dell’allenatore rosanero -. Prima abbiamo risposto molto bene alla Roma e abbiamo creato diverse occasioni, ma abbiamo pagato le disattenzioni e ci siamo un po’ disuniti».
Ben più duro il presidente Zamparini, che in settimana aveva pronosticato una debacle all’Olimpico se il suo Palermo avesse giocato come contro il Celta Vigo in Coppa Uefa: «Mi sto vergognando - è sbottato -. Spalletti ha dimostrato di essere un allenatore di livello, Guidolin no. Ha un ottimo organico, ma lo sta gestendo male ed ora dirà che i giocatori erano stanchi. Ho l’impressione che lui voglia essere l’attore principale del Palermo. Ma mi sta distruggendo la squadra». Laconica la replica dell’interessato: «Sono abituato alle esternazioni del presidente».
Anche Spalletti si schiera con il suo collega: «Credo che Zamparini sbagli - lo ha difeso l’allenatore giallorosso -. Così toglie forza e convinzione al suo tecnico, che invece è molto bravo».
Si allunga però la lista degli infortunati in casa Roma. Dopo Vucinic, che nell’allenamento di sabato si era procurato la lesione del menisco interno sinistro ed è stato operato ieri mattina al ginocchio (almeno un mese di stop), anche Perrotta va ad affollare l’infermeria di Trigoria. Per il centrocampista, infortunatosi al termine del primo tempo, si parla di una distorsione alla caviglia: il nazionale azzurro ha lasciato l’Olimpico camminando da solo e dovrebbe essere scongiurato l’interessamento dei legamenti, Perrotta dovrà quindi portare un tutore e stare fermo una quindicina di giorni.