Gli ebrei contro Ciarrapico: "Rabbia e sconforto"

Durissima reazione di renzo Gattegna, presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, al discorso del senatore del Pdl sui finiani e le kippah: "Rabbia e sconforto. Ciarrapico ha detto quello che pensa da sempre". Poi denuncia "il silenzio del Senato" e invita Berlusconi e Schifani a "sanzionare"

Roma - Si è fatta attendere qualche giorno, ma è molto dura la reazione ufficiale delle comunità ebraiche per le parole del senatore del Pdl Giuseppe Ciarrapico, che attaccando Gianfranco Fini nell’aula del Senato, ha detto: "Fonderà un partito, speriamo che abbia già ordinato le kippah con le quali si presenteranno". "Gli ebrei italiani - commenta in una nota Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane - nel vedere ed ascoltare l’esternazione del senatore Ciarrapico hanno provato rabbia e sconforto. Ciarrapico non ha sorpreso perché tutti sanno che egli si è limitato, in un momento di sincerità, a dire ciò che ha sempre pensato degli ebrei, coerentemente con la sua formazione e la sua mentalità".

Attacco al governo Gattegna accusa il presidente del Consiglio: "Non ha colto" dice, la gravità delle parole di Ciarrapico. E nella sua dichiarazione chiede al presidente del Senato Renato Schifani e a Silvio Berlusconi di "sanzionare" il comportamento dell’esponente azzurro. "Lo sconforto - prosegue la nota di Renzo Gattegna - è nato da ciò che si è potuto cogliere intorno a lui: sorrisi, consenso, evidente soddisfazione di altri senatori che si compiacevano del fatto che qualcuno trovasse il coraggio di sfidare la correttezza politica e di ingiuriare nuovamente gli ebrei. Nessuno dei presenti ha avuto la sensibilità, l’intelligenza e la prontezza per reagire, come sarebbe stato necessario, per tutelare soprattutto la dignità e l’onorabilità del Senato".

Il silenzio dell'Aula "Così, all’incomprensibile silenzio del presidente dell’Aula, si è aggiunta la replica del presidente del Consiglio che - osserva ancora il rappresentante delle comunità ebraiche italiane - non ha colto la gravità delle affermazioni di Ciarrapico e ha risposto in maniera assolutoria alle offese agli ebrei rinnovando la sua amicizia allo Stato di Israele, cioè confondendo due diverse entità". Per Gattegna "è sconfortante dover verificare l’alto prezzo che le istituzioni stanno pagando per il grave errore commesso da chi ha proposto e sostenuto l’elezione di una persona che si è sempre rivelata pronta a calpestare i valori fondamentali dello stato democratico. Siamo in attesa di vedere - conclude - se il presidente del Senato e il presidente del Consiglio adotteranno provvedimenti diretti a sanzionare quella grave offesa che è stata rivolta non solo agli ebrei, ma alle Istituzioni nazionali, soprattutto per evitare che simili episodi si possano ripetere".