Ecco come capire se il vostro palazzo è sicuro

La fase di progettazione è fondamentale. Le abitazioni a pianta
quadrata sono in genere più solide ma occorre prestare attenzione
all’utilizzo dei materiali e alla qualità del calcestruzzo. L’acciaio e
l’alternativa del legno

Perché nel terremoto che ha colpito l’Abruzzo sono crollati edifici in cemento armato? In molti oggi si stanno chiedendo se la propria casa sia a prova di sisma o meno. Viene quasi automatico controllare con sospetto crepe nei muri. Ecco quindi tutte le regole da seguire per essere certi di abitare in una casa sicura in caso di scosse. La sicurezza nasce già in fase della progettazione. Una casa a pianta quadrata è infatti meno a rischio di una a forma di «serpente». Più una struttura è rigida più sarà importante collegare bene tra di loro gli elementi come fossero parti di una scatola cosicché in caso di sisma, tutto si muova all’unisono. Ma non solo: più le strutture sono flessibili, come l’acciaio, più bisogna prestare attenzione agli elementi non portanti. Altro capitolo importante è l’utilizzo dei materiali. La sabbia del mare nel calcestruzzo ad esempio ne altera la chimica. Parimenti importante è la dose dell’acqua: una betoniera troppo liquida può essere fatale. Il legno resta, in linea di principio l’alternativa migliore, sia per il montaggio molto rapido, sia per l’ottima capacità di assorbire gli choc. Però in Italia è una materia prima piuttosto scarsa e non permetterebbe di garantire costruzioni su larga scala. A cura di Enza Cusmai - Manila Alfano

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