Ecco l’altro fitness esercizi per la mente

Giochi, libri, siti internet, corsi: la ginnastica del cervello è diventata un affare. <strong><a href="/a.pic1?ID=261112">Margherita Hack</a></strong>: &quot;Il mio elisir di giovinezza? Lavorare&quot;

Milano - Numeri, pagine, nomi, indirizzi, caselle, tessere: per allenare la mente funziona tutto. Tattiche fai da te, metodi da Pico della Mirandola, cruciverba per solutori più che abili, giochini elettronici antietà. Il cervello va in palestra e si impegna, come il corpo, in esercizi costanti e regolari.

La ginnastica della mente ormai è disciplina e business. In America il fenomeno si chiama brain fitness ed è così diffuso che il New York Times l’ha tradotto in cifre: il giro d’affari cresce del 50 per cento ogni anno e, secondo gli esperti, raggiungerà i due miliardi di dollari entro il 2015. Anche in Italia è boom di software che stimolano il cervello (con testimonial come l’algida Nicole Kidman), corsi, siti internet dove trovare giochi, letture, consigli.

L’obiettivo non è solo mantenere attiva la materia grigia ma, almeno a certe età, migliorare anche le prestazioni: «A partire dai 30 anni perdiamo continuamente cellule cerebrali - spiega il neurologo Sandro Iannaccone, responsabile del Centro di riabilitazione disturbi cognitivi dell’Ospedale San Raffaele Turro di Milano -. Però i neuroni superstiti acquistano la capacità di potenziarsi: se stimolati possono essere più attivi ed efficienti». È così che, in molte case e molte menti, si fa largo la neurobica, l’aerobica dei neuroni. Non tutto allena davvero la mente, nulla fa male davvero. Fra i consigli c’è, ad esempio, quello di leggere al contrario. «Troppo dispendioso e poco interessante: al massimo si prova una volta - dice scettico Iannaccone -. Meglio piuttosto un cruciverba o un puzzle, che attivano numerose aree del cervello contemporaneamente e attraggono più facilmente». Perciò i metodi più efficaci, sul lungo periodo, sono i classici: lettura quotidiana del giornale, libri, corsi per la terza età (soprattutto di materie mai studiate prima), memorizzazione costante di numeri e indirizzi. Chi è più giovane, sui 30-40 anni, può cominciare ad allenare i neuroni ad essere più «plastici», con giochi (anche elettronici) e tecniche mnemoniche. E poi c’è la prevenzione: «Fondamentali un’alimentazione povera di grassi e un’attività fisica regolare - conclude Iannaccone -. Sono il vero farmaco quotidiano contro l’invecchiamento cerebrale».