Ecco il libro che svela il segreto per diventare geni della memoria

Un inglese ha pubblicato tutti i trucchi per ricordare in pochi secondi 60 carte o tutti gli invitati di una festa. A 22 anni è considerato un maestro della mente: "Mi alleno come un atleta olimpico"

Londra - Ricordare numeri di 50 cifre o tutto quello che si è fatto tre giorni fa. Memorizzare in qualche secondo tutte le carte di un mazzo da sessanta o i nomi degli invitati dell'ultima festa a cui si è partecipato. Impossibile? Non è detto. Ci sono persone capaci ricordare praticamente ogni cosa: dai nomi alle sequenze di immagini, dalle date alle liste di parole. Come Ed Cooke, un ragazzo inglese di 26 anni dalle capacità mnemoniche eccezionali che sulle tecniche del ricordo ha scritto pure un libro, Remember remember: learn the stuff you thought you never could pubblicato dalla casa editrice Viking. Alla memoria e alle sue infinite applicazioni pratiche si è appassionato quando aveva 18 anni, per puro caso.

«Mi trovavo bloccato in ospedale per un problema alla gamba - ha raccontato al quotidiano The Independent - e dovevo passarci un paio di mesi. Sapete quanto sia noioso stare lì quindi cercavo qualcosa da fare che potesse intrattenermi. Qualcuno mi ha regalato un libro intitolato “Impara a ricordare”, sulle tecniche mnemoniche. Ho cominciato a sperimentarle e a fare un po' di pratica tentando di capire come funzionavano. In ospedale si sono rivelate molto utili per far colpo sulle infermiere carine». Una volta guarito Cooke non ha trascurato i suoi esercizi mentali che ha messo in pratica dove gli capitava. In vacanza e nello studio, tra amici e in famiglia. E dopo quasi 8 anni è in grado di memorizzare tutte e 60 le carte di un mazzo da gioco in pochi secondi.

«La mia famiglia all'inizio trovava che avessi un modo ben strano di impiegare il mio tempo - ha spiegato Cooke - fino a quando non ho iniziato ad insegnare loro qualche trucco. Una delle mie sorelle li ha trovati molto utili per i suoi esami di medicina». Anche per gli studi di filosofia che Cooke ha seguito all'università di Oxford si sono rivelati un asso nella manica tanto che al secondo anno gli amici hanno convinto il ragazzo a partecipare al primo campionato di memoria che si teneva a Kuala Lumpur.

Nell'ultima edizione Ed si è qualificato al settimo posto su centinaia di partecipanti provenienti da ogni parte del mondo. «E non pensate si tratti soltanto di cervelloni - ha raccontato - io mi sono fatto amici di ogni tipo: dal professore inglese al clown danese all'hippie austriaca». A 23 anni Ed è diventato Gran Maestro della Memoria e adesso gira le scuole e insegna le sue tecniche ai bambini. Ma quali sono i segreti per ricordare in poco tempo così tanti dati? La ricetta di Cooke sembra semplice. Pratica quotidiana, perché la memoria è un muscolo che va allenato altrimenti si addormenta, associare le cose da memorizzare a un evento della propria storia personale, frugare nei propri ricordi richiamando alla mente cose semplici come le frasi dell'ultimo libro letto o gli ingredienti di una ricetta che ci è piaciuta.

Eppoi la concentrazione. «Se incontrate qualcuno può capitare che non lo guardiate attentamente in faccia - sottolinea Coke - non c'è da sorprendersi se poi non vi ricordate di lui. Tutto è collegato a questo:parole, idee, numeri. Se vi concentrate su una cosa, la ricorderete meglio».

Associare una parola difficile a delle immagini familiari aiuta a richiamarlo alla mente. «Le trame delle commedie di Shakespeare - scrive Coke - rimangono più facilmente impresse se ai personaggi si da un nome che per noi è più importante». Il sistema funziona perché non si tratta soltanto immagazzinare dei dati. «Le nostre azioni e le nostre emozioni sono piene di cose da ricordare - la memoria è l'architettura interna della nostra mente».