Ecco l'inganno sugli occupati: 600mila lavorano 40 ore al mese

Per il governo la disoccupazione cala, ma le statistiche sono viziate dall'esercito degli impiegati saltuari. In Italia record di "quasi poveri": sono 3 milioni in più

E se l'estenuante lentezza con la quale la disoccupazione scende fosse solo un effetto ottico? Cioè: se l'aumento delle persone che hanno un lavoro fosse solo un cinico giochetto di numeri? Il motivo per il quale il sospetto serpeggia è questo: l'Istat considera una persona «occupata», cioè con un lavoro, quando quella persona ha lavorato, nella settimana precedente, almeno 1 ora in modo regolare, cioè retribuita. In altre parole per la statistica ufficiale una ragazzo che impiega un'ora per consegnare due pizze una sera a settimana conta come un iper-garantito impiegato a tempo pieno in un ufficio statale. Nella realtà la differenza è abissale: il ragazzo non ha un lavoro mentre l'impiegato sì. Ma questo, appunto, alla statistica non interessa. Per la statistica il tasso di disoccupazione a gennaio 2017 era dell'11,9%, stabile rispetto al mese precedente. Punto e basta.

Per capire se dal 2014 l'impercettibile miglioramento del tasso di disoccupazione è dovuto a migliaia di ragazzi che si sono messi a consegnare pizze oppure da migliaia di impiegati che hanno trovato un lavoro a tempo pieno occorre verificare quante persone lavorano poche ore la settimana. L'Istat ogni anno rilascia questi dati indicando quante sono le persone che, in media, lavorano tra 1 e 10 ore la settimana. Questi numeri, elaborati dal sito di data journalism Truenumbers.it sono quelli mostrati dai grafici in queste pagine. Il totale delle persone che mediamente nel 2016 hanno lavorato tra 1 e 10 ore sono 606.764. Un popolo, una moltitudine, molti di più di quelli del 2011 quando erano «solo» 455.861 e un po' meno rispetto ai 615.148 del 2015.

Il totale delle persone che hanno lavorato mediamente pochissime ore la settimana sono, quindi, il 2,6% di tutte le persone con un'occupazione a fine 2016. Questo significa che se si tolgono tutti i lavoratori che nel 2016 hanno lavorato per, al massimo, 10 ore, dal computo totale degli occupati (dato che definirli «occupati» è una definizione burocratica che sfiora la beffa, peraltro accettata a livello internazionale) gli italiani con un'occupazione «vera» scenderebbero a 22.287.236 dai 22.894.000 ufficiali. Insomma: bisognerebbe rivedere, e di molto, la percezione sull'andamento dell'occupazione.

L'Istat fornisce altri dati interessanti. Ad esempio: le donne che lavorano poche ore la settimana sono molte più numerose degli uomini: 406mila rispetto a 157mila. Ma, soprattutto, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il popolo dei lavoratori «a ore» non è affatto composto da ragazzi che consegnano le pizze a domicilio e questo, come vedremo, è un problema. Nella classe d'età tra i 15 e i 24 anni sono solo 43.798, in maggioranza ancora donne. In realtà la classe d'età più rappresentata è quella più matura, quella che comprende le persone che dovrebbero avere un lavoro «vero» e non a ore, cioè quella tra i 35 e i 44 anni. Sono 153.637 con, ancora, una presenza schiacciante di donne, quasi 116mila. E il fatto che dal 2014 tutti i dati siano in calo non consola perché, in un mondo ideale, dovrebbero essere i ragazzini o gli universitari a lavorare poche ore la settimana mentre invece sono le persone adulte le quali, è evidente, lavorando così poco, non riescono ad ottenere un reddito sufficiente per vivere. Sarà anche per questo che l'Italia è il Paese che, rispetto a tutti i Paesi europei ha aumentato di più il numero assoluto di persone a rischio di esclusione sociale. Tra il 2008 e il 2016 in Italia le persone «quasi povere» sono aumentate di 3,1 milioni di unità. Sempre secondo l'Istat le persone in questa condizione sono il 30% dei residenti: 18.136.663 persone mentre il 12,8% degli italiani vive in famiglie «a bassa intensità di lavoro».

La Spagna, seconda il classifica, ha visto aumentare i propri cittadini a rischio di esclusione sociale di «soli» 2 milioni di unità e la Grecia di 700mila. Se ci si vuole consolare si possono prendere i dati in percentuale: la Grecia ha aumentato le persone a rischio di esclusione sociale del 7,5% e l'Italia, seconda in Europa, del 4,4%. Attenzione: le persone a rischio di esclusione sociale sono quelle che sono ad un passo dalla povertà esattamente come le persone che lavorano al massimo 10 ore la settimana sono a un passo dalla disoccupazione.

Commenti

donald2017

Lun, 19/02/2018 - 09:16

la scoperta dell'acqua calda, ma siccome in itaggglia ci sono ancora troppi idioti ed analfabeti (comunisti) che girano con i paraocchi ecco la bufala dei posti di lavoro inesistenti o quasi

Reip

Lun, 19/02/2018 - 09:26

E questo e nulla! Aspettate che i milioni di finti profughi clandestini che la sinistra ha fatto entrare illegalmente riescano ad ottenere la cittadinanza cosa che prima o poi succederà. Anche perché non li manda via nessuno! Gli africani dei quali non sappiamo nulla, e nulla hanno da perdere, sono disposti a dividersi casa in dodici e a lavorare sottopagati! Già adesso vengono sfruttati e schiavizzati nei campi e nei cantieri, figuriamoci quando inizieranno a lavorare regolarmente. Le imprese abbasseranno gli stipendi e i nuovi lavoratori schiavi, saranno disposti a sopportare qualunque cosa pur di lavorare, togliendo di fatto lavoro agli italiani, abbassando i salari e annullando quelle leggi protezionistiche a favore dei lavoratori! Anni di concquiste sociali, di miglioramento delle condizioni sul lavoro, di stipendio minimo, di battaglie dei sindacati, verranno spazzate via. Le multinazionali finalmente avranno vinto! Avranno carne da macello da impiegare a costo zero!

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Lun, 19/02/2018 - 09:38

E certo. I sinistroidi vedono solo l'incremento degli occupati nelle coop di accoglienza agli immigrati. Gli occupati in calo nell'industria, nell'artigianato, nell'agricoltura ecc. non contano.

yulbrynner

Lun, 19/02/2018 - 10:29

stesso risultato con i governi del silvio

istituto

Lun, 19/02/2018 - 10:41

Chiedo alla Redazione di sottolineare quotidianamente con articoli fino al giorno delle elezioni, il dato emerso in questo articolo cioè il fatto che in Italia ci siano 3 milioni in piu di persone "quasi povere". Questo dato da solo sbugiarda tutte le balle raccontate dalla sinistra. Grazie.

ulissedibartolomei

Lun, 19/02/2018 - 10:56

I trucchi sulle statistiche italiane sono noti da decenni. La crescita continua del debito pubblico, indica drenaggio di denaro nel tessuto sociale con conseguente regresso per i consumi e domanda di lavoro. Impossibile che si produca occupazione concreta: può soltanto diminuire. Bisognerebbe invertire la tendenza... ma chi glielo dice al papa e all'esercito di "buoni", che aiutare indebitandosi (peraltro a fondo perduto), qualche problema crea?

Duka

Lun, 19/02/2018 - 10:56

Un governo composto da truffatori di mestiere fa ciò che meglio gli riesce.

jaguar

Lun, 19/02/2018 - 11:15

Risultano occupati anche i tantissimi sfortunati con il contratto a chiamata di un'ora a settimana. Se questo significa aumento dell'occupazione....

manfredog

Lun, 19/02/2018 - 11:50

..'si considera occupata se ha lavorato almeno un'ora durante la settimana'..!!..ma signori, suvvia..è la grande ricetta, che parte anche dalla filosofia, del lavoro della sinistra: 'lavorare meno..morire di fame tutti'..!!..in 'Grande Madre Russia', poi, in fondo come è andata..!? mg.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Lun, 19/02/2018 - 12:05

Un po' come quella dei ristoranti pieni, giusto?

Ritratto di tomari

tomari

Lun, 19/02/2018 - 12:20

@yulbrynner: Già ubriaco alle 10:29?

manfredog

Lun, 19/02/2018 - 12:22

Egregio signor Reip, bravo. Sono anni che sostengo (e scribacchio..) queste cose e Lei le ha scritte in maniera molto sintetica ed efficace; complimenti, chi sa distinguere la verità sino in fondo, dalle favole costruite ad arte, e per pochi eletti, merita di essere elogiato. Ossequi. Manfredo G.

Una-mattina-mi-...

Lun, 19/02/2018 - 12:35

LA FUFFOTRON RENZIANA HA COLPITO ANCORA

HappyFuture

Lun, 19/02/2018 - 12:46

Ci sarebbe di censurare ogni politico che parla di "ripresa"! Malvagi e bugiardi

umbertoleoni

Lun, 19/02/2018 - 12:47

Eppure l'articolo non menziona L'INTERA VERITA'! Approfondendo l'argomento /bufala, si vedrebbe che esistono anche tipologie (varie) di contratti i quali prevedono UN PESANTE PART TIME, al quale ricorrono moltissime aziende, vedi COOP, CONAD, cooperative di pulizia, piccoli lavori di consegna (non soltanto pizze) e varie le quali impiegano personale che complessivamente lavora poche ore giornaliere E SOPRATTUTTO NON TUTTI I GIORNI FERIALI ! Per non parlare di quelle aziende che per mancanza di ordinativi, per non licenziare nessuno,HANNO RIDOTTO L'ORARIO DI LAVORO ! Soprattutto questi, sono i dai che l'ISTAT ignora e che accrescono la consistenza della bufala !

luna serra

Lun, 19/02/2018 - 13:44

guardate cosa dice Sacconi al programma Presa diretta per lui lavorare un giorno è meglio di niente e questo la dice tuttta su come vogliono fare le riforme del lavoro

donzaucker

Lun, 19/02/2018 - 14:19

"In dicembre l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha registrato una crescita dell'1.6% su base mensile (0.7% la nostra previsione), un balzo molto ampio che porta l'indice sul valore più alto registrato dal 2011. Con l'esclusione dell'energia (-1.3%) e della farmaceutica (-0.5%), tutti i settori di attività sono risultati in crescita, trainati in particolare dai settori che producono beni strumentali (+4.7%)." Commento già postato, ma non pubblicato, perché quando ci sono gli insulti IlGiornale lascia passare i commenti, quando si mettono i numerini che vanno contro quello che dicono loro = censura

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 19/02/2018 - 14:30

Intanto sono lavori temporali, che dopo il 4 marzo cesseranno. Sono creati ad oc per dire che hanno dato un lavoro. Infatti non licenziano nemmeno quelli del cartellino facile, figuriamoci se non bleffano con i numeri.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 19/02/2018 - 14:32

Ma perchè al sud assumono gli africani per raccogliere i pomodori? Scommetto che persino il Paese più povero al mondo ha i macchinari per la raccolta come lo hanno al nord italia. Roba da matti l'Italia ridotta come 200 anni fa.

Ritratto di Rudolph65

Rudolph65

Lun, 19/02/2018 - 22:32

yulbrinner non fai onore al nome che porti. Ma che scrivi ? Intanto si ricordi che Silvio Berlusconi da lavoro a decine di migliaia di persone. E non è poco. Per l'articolo dico solo che i comunisti vanno presi a calci nel sedere per essere buoni. Ci prendono in giro con i posti di lavoro in aumento...