Ecco come scoprire il fascino della Francia dimenticando Parigi

La guida Traveler di National Geographic in vendita oggi con «il Giornale» propone percorsi alternativi dal nord al sud della patria dei gourmand. Anche sorvolandola in mongolfiera

Roberta Pasero

«Come si può governare un Paese che produce duecentosessantacinque tipi di formaggio?». Se lo domandò un giorno, piuttosto infuriato, Charles De Gaulle, sicuro che i troppi gusti gastronomici corrispondessero alle numerosissime divergenze politiche e sociali di Parigi e dintorni, ma aveva sbagliato la stima, perché ufficialmente tra beaufort, roquefort, bleu d'Auvergne, mont d'or e camembert i formaggi prodotti oltralpe superano di molto le quattrocento varietà.
Dettagli soltanto in apparenza insignificanti che fanno la differenza se hanno a che fare con la Francia, la patria dei gourmand. E di una cucina che Curnonsky, famoso gastronomo autore dei 32 volumi de La France gastronomique distingueva in quattro differenti categorie: «La haute cuisine, la cuisine bourgeoise, la cuisine régionale e la cuisine improvisée», ossia alta cucina, cucina borghese, cucina regionale e cucina improvvisata, naturalmente irrorata da calici di vino, boccali di birra o bicchieri di sidro.
Di questo e molto altro si divaga nella guida Traveler Francia di National Geographic in edicola con Il Giornale da oggi (euro 7.90 oltre al prezzo del nostro quotidiano). Quattrocento pagine ricche, come sempre, di preziosi consigli di viaggio, di approfondimenti storici e culturali, di centinaia di fotografie a colori, cartine e piantine, tutte dedicate al paese che con i suoi 547mila e 20 chilometri è il più esteso dell'Europa occidentale.
Si parte da Parigi e poi via, a perlustrare una delle terre che più ha suggestionato artisti, scrittori e gente di cinema, cominciando dalla Francia settentrionale, puntellata di paesaggi ondulati e boscosi ricchi di foreste reali, dove svettano imponenti le cattedrali gotiche e i campi di battaglia si susseguono ripercorrendo secoli di storia, dove immancabile è la visita alle migliori case produttrici di champagne nella regione omonima e più in là, in Alsazia, a Strasburgo, la capitale d'Europa.
Una Francia da scoprire anche girovagando in automobile, percorrendo per esempio la Route des Abbayes, la strada delle abbazie nella Valle della Senna, o la spettacolare Route des Cretes che si inerpica tra i picchi dei Monti Vosgi o la Route des grandes crus, tra i vigneti della Borgogna, ma anche perdendosi tra i vulcani dell'Auvergne, in uno straordinario paesaggio lunare, seguendo la via degli scalatori che da Chamonix ogni giorno partono alla conquista del Monte Bianco o risalendo la Dune du Pilat, la duna di sabbia, in Aquitania, la più alta d'Europa.
Certo la Francia è anche la mondanità della costa azzurra, i profumi della Provenza, l'esclusività di Saint Tropez, la selvaggeria della Camargue, lo sbarco in Normandia e molto altro ancora, ma il National Geographic fa scoprire ai lettori molto altro, persino cosa portare a casa come insolito souvenir: non soltanto i tradizionali foie gras e armagnac, ma anche i famosi merletti di Alencon, il sale marino dell'isola di Guerande, i tessuti provenzali, il torrone di Montelimar. E poi non mancano i suggerimenti per rendere la vacanza in Francia davvero unica, magari sorvolando la valle della Loira in mongolfiera, sulle orme, almeno per qualche ora, di Phileas Fogg e di Passepartout, come non dispiacerebbe a Jules Verne.