Abolizione della Tasi: chi è favorito e chi no

Il governo annuncia l'eliminazione di Imu e Tasi. Ma i comuni resteranno privi di circa 3,5 miliardi di euro

Proprio in queste ore, Matteo Renzi ha dichiarato: "Ridaremo ai sindaci quanto togliamo con i tagli a Imu e Tasi". Ma chi beneficia realmente dell'abolizione? Secondo il governo, come riporta il Corriere, "l’addio alla 'tassa annuale sui servizi indivisibili' sulle prime case e all’'imposta municipale unica' sulle residenze principali 'di pregio' riguarda tutti o quasi: l’81% degli italiani, o per la precisione delle famiglie che abitano nel Paese". Una bella percentuale, almeno a prima vista.

Già perché, a quanto riferisce il Corriere, "secondo l’ultima indagine sui bilanci delle famiglie della Banca d’Italia, nel 2012 viveva nella casa di proprietà il 67,2% delle famiglie; per il più recente censimento dell’Istat, nel 2013 siamo al 72,1%. Dunque poco meno di un terzo dei residenti in Italia resterà fuori dall’operazione Tasi e Imu".

Un altro fattore importante riguardante l'abolizione dell'Imu riguarda l'età di coloro che ne beneficieranno: "L’indagine della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie italiane, pubblicata l’anno scorso su dati del 2012, aiuta a farsi un’idea. Negli ultimi tre anni infatti è cambiato pochissimo. L’indagine dice per esempio che il 76% delle famiglie con capofamiglia dai 55 anni in avanti vive in casa di proprietà: dunque beneficerà dello sgravio, mentre solo il 24% dei più anziani resta fuori. La situazione invece è rovesciata nelle famiglie con capofamiglia fino ai 34 anni di età: nei giovani solo il 44,7% è soggetto a Tasi o Imu, tutti gli altri invece no e dovranno compensare con le loro tasse l’ammanco dei comuni".

Un simile squilibrio anche per quanto riguarda i livelli di istruzione e dello status professionale. Paga Imu e Tasi il 76% dei capifamiglia laureati e solo il 58.5% dei diplomati alle scuole medie. L'85.3% dei dirigenti paga la tassa sugli immobili, ma solo il 47.5 degli operai.

Commenti

cgf

Mar, 08/09/2015 - 10:49

cercando di essere realisti... 1,5 mliardi servono per coprire l'immediato buco di bilancio, 2 miliardi di sgravi all'imprese (Padoan), 3,5 mancati introiti ai comuni che qualcuno dovrà ripagare (indovina chi), decine di migliaia di assunzioni nella sQuola (70mila?) che dovranno essere coperte, etc etc Assodato che l'itaGlia non ha saputo approfittare del calo del petrolio, bassi tassi, erc l'attuale Governo MAI ELETTO pensa di giocare a monopoli o, come esordì un famoso esponente di SX, pensa che si possa stampare carta moneta all'infinito? Renzi hai fallito ma un merito [FORSE] lo avrai, [FORSE] avrai distrutto per sempre la SX italiana.

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.nottiTaglia..

Mar, 08/09/2015 - 10:57

iTaglioti indovinate da quali tasche rientreranno, con i dovuti interessi si intende, i 3.5 miliardi

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sekhmet

Mar, 08/09/2015 - 10:58

Se Tasi cambierà nome e diventerà Local Tax, non cambierà niente, anzi. Se poi l'IMU sarà aumentata, sarà ancora peggio per chi ha una seconda casa. Statitiche farlocche, tutte da rivedere. Aspettiamoci tempi ancora più bui. Sekhmet.

glasnost

Mar, 08/09/2015 - 11:08

Non è accettabile! Nella mia famiglia, se mi tolgono soldi con le tasse, cerchiamo di organizzarci (finché ci si fa) per spendere di meno. E' mai possibile che i Comuni e le Regioni, noti spreconi, debbano pretendere COMPENSAZIONI, anzichè ridurre gli sprechi?

PieroAlbertoGil...

Mar, 08/09/2015 - 12:38

Renzi è di parola, quindi se ha detto che restituirà cosi sarà, però mi farebbe estremamente piacere che anche comuni e regioni incominciassero a risparmiare. GRAZIE.

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bingo bongo

Mar, 08/09/2015 - 16:24

Intanto si dovrebbe mettere ordine a questa foresta di balzelli che imprigiona,disorienta più di una persona.Queste tipo di tasse dovrebbero avere come imponibile di riferimento il reddito NETTO poichè la differenza,l'irpef,è giaà nelle tasche dei governanti.