Allarme Coldiretti: "Difendiamo il made in Italy. 140mila aziende chiuse dal 2007"

Il falso alimentare costa 300mila posti di lavoro. Protesta la Coldiretti: camion bloccati al Brennero

Hanno raggiunto il valico del Brennero, sfidando il freddo, circa 1.500 agricoltori e allevatori di Coldiretti. Altrettanti arrivano nel pomeriggio. Si mobilitano per cercare di difendere i prodotti italiani dalle importazioni di bassa qualità. L'iniziativa si chiama "La battaglia di Natale, scegli l’Italia". Sono arrivati pullman da tutta Italia, Sardegna e Sicilia comprese. Il presidente della Coldiretti del Trentino Alto Adige, Danilo Merz: "Stiamo fermando i tir, in particolare quelli con la cella frigo e quelli con cisterna. Noi non siamo contro l’arrivo della merce dall’estero ma lo scambio deve essere corretto e soprattutto chiediamo correttezza nell’origine dei prodotti. Se il latte arriva, per esempio, dalla Polonia, quando arriva in Italia non può essere considerato come latte italiano. La gente deve sapere la provenienza di ciò che beve o mangia. Nel corso delle prossime ore decideremo se proseguire anche oltre alla giornata di domani".

Da un’analisi Coldiretti su dati Unioncamere emerge che nei primi nove mesi dell'anno in Italia sono state chiuse quasi 140mila stalle ed aziende anche a causa della concorrenza sleale dei prodotti di minor qualità importati dall’estero che vengono spacciati come Made in Italy. Solo nell’ultimo anno sono scomparse 32.500 stalle ed aziende agricole e persi 36mila occupati nelle campagne. "Stiamo svendendo un patrimonio del nostro Paese sul quale costruire una ripresa economica sostenibile e duratura che fa bene all’economia all’ambiente e alla salute", afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

Oggi l’Italia, anche a causa delle importazioni di minor qualità - sottolinea Coldiretti - produce appena il 70% dei prodotti alimentari che consuma ed importa il 40% del latte e carne, il 50% del grano tenero destinato al pane, il 40% del grano duro destinato alla pasta, il 20% del mais e l’80% della soia. Dall’inizio della crisi ad oggi le importazioni di prodotti agroalimentari dall’estero sono aumentate in valore del 22%. Gli arrivi di carne di maiale sono cresciuti del 16%, mentre le importazioni di cereali, "pronti a diventare pasta e riso spacciati per italiani", hanno segnato un boom (+45%), con un +24% per il grano e un +49% per il riso. Aumenta anche l’import di latte, +26%, "anch’esso destinato a diventare magicamente made in Italy". Netta pure la crescita delle importazioni di frutta e verdura, +33%, con il pomodoro fresco che sovrasta tutti (+59%).

La contraffazione e la falsificazione dei prodotti alimentari Made in italy non sono un fenomeno di nicchia: costano caro all’Italia, circa trecentomila posti di lavoro che si potrebbero creare nel Paese con una seria azione di contrasto a livello nazionale ed internazionale. Il fatturato del falso Made in Italy, solo nell’agroalimentare, ha ormai superato i 60 miliardi di euro. Sarebbe folle, oltre che sbagliato, continuare a fare finta di niente.

Al valico del Brennero è arrivata anche il ministro dell'Agricoltura, Nunzia De Girolamo: "Sono qui oggi perché credo profondamente nel Made in Italy che è la vera forza del nostro Paese, la leva di sviluppo sui cui dobbiamo puntare per uscire
la De Girolamo - di difendere la produzione italiana, la qualità che esprime, il lavoro di chi contribuisce ogni giorno a realizzare le nostre eccellenze che conquistano i mercati stranieri, ma abbiamo il dovere di garantire anche i consumatori che
devono essere messi nella condizione di sapere in modo chiaro e immediato ciò che comprano". Il ministro ha poi sottolineato che "tutti devono sapere quello che mangiano, tutti devono sapere quello che comprano. Si tratti di origine o di sicurezza. Crediamo che l’Europa sia un valore, siamo europeisti convinti, ma dobbiamo difendere l’agricoltura italiana, non quella tedesca".

Commenti

glasnost

Mer, 04/12/2013 - 11:20

Ed al nostro Governo cosa gliene frega se si perdono posti di lavoro anche nelle campagne? Mentre in Francia(e non solo) si considera l'agricoltura una grande risorsa del paese, da noi si mettono nuove tasse. Per risolvere il problema della quote latte il Governo "munge" gli agricoltori e gli allevatori. Evviva!!!

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Mer, 04/12/2013 - 11:32

Ci vuole tanto a fare una leggina, di un solo articolo, che dica: "Si può fregiare del marchio solamente quanto prodotto in Italia, con materie prime (con la sola esclusione di quelle non disponibili sul territorio nazionale), semilavorati e componenti prodotti in Italia"? Troppo semplice per chi non sa più come battezzare la tassa sulla casa? Sekhmet.

Boxster65

Mer, 04/12/2013 - 11:36

Benvenuti nel Paese delle Banane!!! Sicuri che i nostri politici non prendano delle stecche per boicottare i nostri prodotti e favorire quelli di taluni Paesi Europei??

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mer, 04/12/2013 - 11:38

COSTANO DI PIU' I POLITICI CHE NON FANNO NULLA MA LI VOTATE LO STESSO PERCHE' VE LO ORDINANO

angelovf

Mer, 04/12/2013 - 11:39

Fate bene a comportarvi così , l'Europa pensa, solo perché siamo tolleranti che dobbiamo essere sempre stupidi e rinunciare al nostro sostentamento e della famiglie, questo non è onesto da parte dell'Europa, se loro non lo capiscono ci pensiamo noi a farglielo capire, anzi sarebbe meglio salutarli, perché sono popoli che campano alle nostre spalle, tipo Polonia, che in questi giorni quante parole brutte contro l'Italia per gli arresti dei tifosi, che centrava dire italiani di merda e bunga bunga? Noi siamo stati i primi ad aiutare la Polonia nei momenti tristi,adesso che si sono ben piazzati hanno dimenticato tutto. A Varsavia sarebbe bene anche cambiare ambasciate e console, perché anche internamente al consolato comandano le Polacche, con il loro modo di fare "dolce" hanno abbindolato le nostre autorità e fanno del tutto per attirare con i loro sorrisi le aziende di poveri sprovveduti italiani , che fanno tutto per un sorriso magari falso delle biondine polacche riducendo il lavoro nella nostra Italia. Le donne polacche sono la spina dorsale della Polonia, e sono pure molto patriottiche molto più degli uomini.

giuliana

Mer, 04/12/2013 - 11:45

Colpa degli inetti e criminali che ci stanno imponendo la globalizzazione che nei fatti si rivela devastante. Non siamo più liberi di decidere. Decide per noi la commissione europea formata da non eletti a busta paga delle multinazionali che impongono le loro leggi a tutti noi tramite l'organizzazione mondiale del commercio. Dobbiamo liberarci al più presto dall'europa. I politici sono dei poveri(di cervello e di dignità) che sanno benissimo di non avere alcun potere. L'importante è che lo crediamo noi, così li votiamo e loro hanno risolto ogni problema economico fin che campano e senza lavorare. I forconi siciliani si stanno muovendo per costringere il golpista napolitano a sciogliere le camere e ritornare al voto. L'Italia dei lavoratori si ferma (dal 9 dicembre)per mandare a casa questi parassiti che hanno dimostrato di essere incapaci di dare risposte ad un paese che sta soffrendo.

FRANCO1

Mer, 04/12/2013 - 11:51

hanno perfettamente ragione, forza coldiretti!!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 04/12/2013 - 11:54

Il concetto del "Made in.....",andrebbe rivisto di sana pianta,....Chi lo può fare?I ns politicanti?I burocrati EU?La "Coldiretti",qualche carrozzone,qualche organizzazione del cavolo? Dietro questo,ci sono INTERESSI ENORMI,un intreccio di politica,di economia,di "strategie" legate per esempio all'"accoglienza"(sanno tutti,che il settore "agro-alimentare",il "tessile",il "basso manifatturiero",sono pieni di manodopera straniera,per "contenere i costi",per politiche del SISTEMA(sindacati),disincentivanti manodopera nostrana).Il tema è complesso,ma semplice allo stesso tempo.Basterebbe,per OGNI PRODOTTO MERCEOLOGICO,che per potersi fregiare del marchio "Made in ...."(non solo per Nazione,ma anche per "zona",per prodotti alimentari,all'interno di un Paese,...vedi zone inquinate della Campania,e cose simili...),basterebbe fare un distinguo fra "Made in..."come materie prime,e come manodopera",basterebbe dire che IL costo DI PRODUZIONE del prodotto venduto(materia prima e/o prodotto finito),è "made in..." secondo una certa PERCENTUALE PONDERALE di prodotti del PAESE, a cui si riferisce,e "Made in ....", secondo un'altra certa PERCENTUALE PONDERALE.Sarebbe un grande passo avanti.Per esempio,un "panettone",non potrebbe spacciarsi "Made in Italy",se PONDERALMENTE il 90% di TUTTI I SUOI INGREDIENTI,non fosse di origine Italiana,prodotto al 100%,con manodopera Italiana...Per il latte,di dovrebbe arrivare al 99%,come "materia prima,e 100" come "manodopera"...Per una "maglietta di "cotone"(visto che non lo produciamo):1% "materia prima"-95% "manodopera",...e così discorrendo....

Ritratto di Ezechiele lupo

Ezechiele lupo

Mer, 04/12/2013 - 11:56

Bravi quelli della Coldiretti. Questo scempio a favore di porcherie importate dai Paesi ex blocco sovietico e dalla Cina ( ma ci sono anche schifezze che arrivano dal sud America) deve finire. Ci sono in Lombardia supermercati che vendono prosciutto a 10 €, carne presunta fine a 10 €, pelati al costo delle lattine e dichiarano che la merce è francese o tedesca, mentre da testimoni viene da altre zone che non sono controllate. Che le vendano pure , ma con l'origine giusta. Approvo la protesta senza condizioni.

soleeluna

Mer, 04/12/2013 - 12:18

Non sappiamo più quello che mangiamo, beviamo, respiriamo, indossiamo....e lo sanno anche coloro che dovrebbero " governare", tutelare il nostro made in Italy, ma vivono in un altro pianeta... Solo 2 giorni fa si sono accorti dei cinesi ( schiavi dei loro datori di lavoro ) Prato e dintorni è come un formicaio, sai che ci sono migliaia di formiche ma non le vedi mai o raramente. Vivono nei capannoni, lavorano 20 ore al giorno e stanno zitti zitti altrimenti .... sono due giorni che mi pongo una domanda... se l'incidente fosse stato poco evidente, se ci fosse scappato un solo morto.... chissà se ne fossimo venuti a conoscenza...

marvit

Mer, 04/12/2013 - 12:20

La gente seria e sana tifa per l'Italia.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mer, 04/12/2013 - 12:24

Ma c'è adesso, finalmente un governo, che dopo quello che di buono aveva già fatto Monti in questo senso, ha riportato il rispetto dell'Italia nel mondo!, visto come ci filano!, questi buffoni debbono farsi sentire veramente anche con la culona el il suo paese di mangia patate dove fanno molti prodotti taroccati, e non strisciare ai piedi di quest'orrida donna, che ha ordito il colpo di stato con il nostro presidente per togliersi di mezzo chi carcava di ostacolare il suo pangermanesimo

igiulp

Mer, 04/12/2013 - 12:25

Tutti a dare contro alla Lega quando parlava di introduzione dei dazi doganali per difendere i nostri prodotti e la loro qualità. Vogliamo il latte dei nostri allevamenti. Basta con le quote latte che hanno ucciso le nostre aziende.

Ritratto di ContessaCV

ContessaCV

Mer, 04/12/2013 - 12:29

Questi sono Grandi Italiani !! Dobbiamo tutti quanti insieme riprenderci la nostra identità che l'Europa ci ha tolto. Abbiamo il miglior cibo del mondo, abbiamo il più grande Patrimonio Artistico, i migliori Cantieri Navali, la Ferrari,la moda,la natura meravigliosa che ci porta dal mare di Portofino alla montagna delle Dolomiti in poche ore e ci facciamo mangiare il naso dalle mosche! In Europa ci vogliono prendere tutto perché non hanno niente di quello che abbiamo in Italia. Quello che non riusciranno mai a comprare siamo noi Italiani, con tutti i nostri difetti ma con una fantasia ed una voglia di vivere che solo noi abbiamo. Cerchiamo di non farci portare via anche questo ed iniziamo a reagire come i Grandi Italiani della Coldiretti.

Pedrino

Mer, 04/12/2013 - 12:33

Quindi, basta scrivere sulle etichette "Pasta italiana fatta con grano turco(dalla Turchia :-))". Giusto?

pier47

Mer, 04/12/2013 - 12:40

buongiorno, NON COMMENTATE PIU'NIENTE!!!BISOGNA PASSARE AI FATTI!!!FORMIAMO UN MOVIMENTO SENZA COLORI,DI SOLI FATTI!QUESTI,A ROMA,SONO DA INTERDIRE,INCAPACITA' TOTALE!STANNO AFFOSSANDO TUTTO!PARLIAMO ANCHE DEI MUSEI,DI POMPEI,DELLE BELLEZZE PAESAGGISTICHE,DELLE GENIALITA' ECC.ECC.ECC.ECC.ECC.CI AIUTIAMO?

glasnost

Mer, 04/12/2013 - 12:41

Prendete atto che il popolo italiano non conta nulla. Le decisioni le prende la massoneria che governa l'Europa, e se stabilisce qualsiasi cosa,l'Italia deve accettare. Altrimenti scatenano la spread contro l'Italia e ci impongono i loro emissari :Monti,Letta e co. Già visto no?

venessia

Mer, 04/12/2013 - 12:41

se vi viene in mente di comprare una mucca, chiedete all' asl di pertinenza le indicazioni di legge per l'acquisto ci si renderà conto che è più facile diventare astronauta che bere un bicchiere di latte tuo.

soldellavvenire

Mer, 04/12/2013 - 12:48

tutto questo per poi scoprire che sono le "imprese sane" italianissime (in primis: la "grande distribuzione")che importano le materie prime scadenti a prezzi stracciati per rifilarle per primi ai connazionali "italianizzate" scusate l'eccesso di virgolette

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 04/12/2013 - 12:57

@Pedrino,con la "globalizzazione",le Ditte comperano,materie prime da tutto il Mondo,oggi da questo,domani da quel Paese,e dovrebbero continuamente,cambiare IMBALLI....Per la PASTA,oggi questo Pastificio,compera da Turchia,domani una partita arriva dall'Ucraina....Per il Panettone:farina da?,,Uvetta da??,canditi da??,burro da??,lievito da??latte da??....Troppo complicato!Se vogliono scrivere "MADE IN ITALY",per LEGGE(per esempio),sulla pasta ci dovrebbe essere scritto:"100% materia prima Italiana-100% manodopera Italiana"...Sul Panettone:"95% materie prime italiane-100 manodopera italiana"....Gli altri,scrivano anche niente!Sarà il Consumatore a penalizzarli....Sperando che i controlli.....

kayak65

Mer, 04/12/2013 - 12:57

dobbiamo ringraziare prodi per questo. fu lui ai tempi dell'iri a introdurre la morte dell'acciaio con la chiusura delle ns fabbriche falck compresa. fu lui a obbligarci a schiacciare pomodori,arance siciliane obbligandoci ad acquistare quelle greche o spagnole.poi mettiamoci le quote latte e fra poco anche la pasta e i suoi derivati, e dato che il "prof" lavorava per la cina (ricordate che ebbe un incarico proprio quando si dimise dal governo) dovremo vendere i ns negozi,ristoranti e alberghi a questi nuovi invasori. con l'aggravante che una ministra nera e tra poco anche l'europa ci incolpi della morte di schiavi lavoratori clandestini nel ns paese. e' ora di dire basta a tutto questo! anche a quei papaveri rossi in primis napolitano, che ci vogliono inculcare nella mente che l'europa e' un dogma e non si puo' cambiare, mentre loro si fanno belli alle ns spalle. la figuraccia di ieri di letta e dello zar giorgio,e' stata di esempio per farci capire come l'attuale ed il precedente" governo di vichy" ci stanno ammazzando con una eutanasia sempre piu' dolorosa e veloce.basta europa che non difende l'italia,i suoi maro', i suoi prodotti e la sua dignita'.e fuori dalla ns nazione quei politici che cospirano e si accodano alle volonta' dei burocrati europei manipolati dalla germania che ci ha dichiarato guerra per ora economica e finanziaria

moshe

Mer, 04/12/2013 - 13:14

Se tutto l'ardore che re giorgio mette nello svuota carceri lo mettesse nei veri problemi italiani, tipo questo, qualcosa andrebbe sicuramente meglio. Tanto lui ha la pancia piena e chi gli spolvera la sedia!

giuliana

Mer, 04/12/2013 - 13:25

SERRATA NAZIONALE: a partire dal 9 dicembre 2013, l'ITALIA SI FERMA. La pagina ufficiale dell'evento, su facebook, è stata oscurata, per cui la ricerca di informazioni si presenta difficoltosa. Un webdesigner ha sviluppato un sito web con tutte le informazioni riguardanti l'evento del 9 dicembre destinato a chi non ha facebook. Attenzione: quando cercate 9 dicembre.info, non lasciate spazi vuoti tra 9 e dicembre. http://www.9dicembre.info/

eolo121

Mer, 04/12/2013 - 13:40

devono bloccare i porti italiani se vogliono fermare le importazioni una nave di prodotti agricoli tipo mais o grano estero o altro sono come 800 autotreni circa minimo in un colpo solo, al brennero son solo pagliacciate folklore

Agostinob

Mer, 04/12/2013 - 13:43

Non si può, da un lato, volere l'Europa ed i liberi mercati, e dall'altro pretendere che poi non arrivi altra merce. Se si vuole libertà d'azione, da noi, basta non volere più l'Europa. In caso contrario, inutile fare manifestazioni inutili. Va detto poi che fa ridere sentire sempre "consumate i prodotti italiani perchè sono i migliori; non acquistate ciò che viene dall'estero perchè la qualità è bassa". Come dire che all'estero mangiano le schifezze e solo noi le cose buone (come i pomodori della Campania). In ogni paese estero dicono le stesse cose. Vuol quindi dire che tutti i prodotti, coltivati bene, sono buoni sia che siano targati Italia, Francia, Spagna o Germania. Pare difficile credere che solo noi siamo i migliori a fare le cose mentre gli altri invece sono tutti incapaci, imbroglioni, truffatori o altro. Non è così ed ogni persona di buon senso lo sa. Noi vogliamo l'Europa ma stiamo ancora a lottare tra città, regioni, zone di produzione nostrane. Il guaio è che noi abbiamo costi produttivi molto più alti di altri Paesi e, per mantenere le nostre vendite, anzichè cercare di trovare sistemi collaborativi per abbassare i costi, vorremmo evitare a chi riesce a produrre a meno, di venire da noi a farci concorrenza. Bloccare il latte o la carne che è buona quanto se non più della nostra, adducendo al fatto che da noi le aziende chiudono, è inutile e sciocco. Le guerre andavano fatte quando sono stati presi i primi accordi per cui l'Italia non doveva produrre più di tanto e ciò che andava oltre andava buttato. Oggi si pagano le incapacità politiche di farsi valere in Europa. Va detto però anche che, di contro, se avessimo un regime di blocco delle importazioni, i nostri prodotti costerebbero molto più di oggi rendendoli, di fatto, non esportabili.

glasnost

Mer, 04/12/2013 - 14:01

bravo kayak65, io faccio il contadino e condivido tutto quello che dici. Dato che sono i burocrati impostici dalla massoneria e dai giudaici proprietari delle banche (Deutsche bank è solo un esempio) per poter sopravvivere dobbiamo uscire da questo cappio dell'europa. Pagheremo qualcosa perché ci faranno delle ritorsioni, ma anche mio nonno ha pagato nella guerra per liberarci dall'Austria (chissà se ha fatto bene?). Ed anche gli stati dell'EX-URSS e dell'ex-Jugoslavia hanno pagato. Ma ora sono liberi. Andando avanti così, come vogliono costringerci a fare, moriremo lentamente per salvare le Banche.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 04/12/2013 - 14:15

@Agostinob:osservazione sensata,certi Stati,sul latte(vedi Austria),su certe tossine(derivate dal mais,che passano negli animali,e poi...),hanna dei limiti e dei CONTROLLI),molto più rigidi.Il consumatore,deve sapere queste cose.le "MARCHE" SERIE,DOVREBBERO INFORMARE,del perchè di certe scelte,e comunque,ci dovrebbe essere una

DIAPASON

Mer, 04/12/2013 - 14:29

Anche questa volta ci racconteranno la solita storiella, "non possiamo fare niente e' l'europa che lo chiede." Presto si aggiungeranno tante altre categorie alla lotta intrapresa dalla coldiretti, per la tutela degli interessi italiani e per resettare questi incapaci.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 04/12/2013 - 14:39

...Continua il messaggio di cui sopra:...più trasparente comunicazione,fra "produttore-consumatore",sull'origine delle materie prime,sulla manodopera,etc.etc.,senza PRECONCETTI territoriali,ma su DATI DI FATTO,oggettivi,controllati dallo Stato(per dovere),e da Enti Privati(seri/indipendenti, possibilmente),come MARCHI di qualità,non olo PUBBLICITARI(che le Aziende pagano),ma ispettivi,A CONVALIDA DI QUANTO STA SCRITTO SULLE CONFEZIONI...Il tutto con costanti "bollettini",via Internet informativi,sulle analisi,di questo di quello.Disposti a pagare,qualche centesimo in più per questo MARCHIO,se funziona,se informa,se garantisce,non tanto il PRODOTTO ITALIANO(non sempre il migliore),ma la MIGLIORE QUALITA,GARANTENDO IL DICHIARATO'!!!

beale

Mer, 04/12/2013 - 14:51

Avanti tutta! è la prova generale del 9 dicembre. riprendiamoci l'Italia.

Baloo

Mer, 04/12/2013 - 14:58

Mi sa che è troppo tardi. Oramai l'Italia è feudo Germanico ed in parte ed in parte cinese.L'Italia non esiste più e ha scarse capacità di reazione per l'inmbecillità della corrotta classe politica che ci ha venduti a tutti ricavandone vantaggi. Si pensi alla "nozione di origine delle merci comunitarie " : un imbroglio che dura da circa mezzo secolo.Siamo stranieri ed emarginati a caso nostra. Questa classe politica se non verrà cacciata via dal popolo italiano,verrà spazzata via assai presto da cinesi,mussulmani e feudatari nord europei.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 04/12/2013 - 15:17

Già. C'era una volta il dazio. Quello su cui la sinistra lungimirante si faceva crasse risate.

raffa910

Mer, 04/12/2013 - 15:29

L'Europa ci sta dissanguando e schiavizzando. Queste cose non vengono dette nei telegiornali, ci raccontano che il problema siamo noi, NON E' VERO! Vi invito a guardare i video del giornalista Paolo Barnard su youtoube e se vi convince a fare passa parola. E' in gioco la salvezza dell'Italia

Gianca59

Mer, 04/12/2013 - 16:11

Bravi, tenete duro !

Agostinob

Mer, 04/12/2013 - 16:24

per ZAGOVIAN Noi Italiani siamo sempre bravi a lodarci ed incensarci, senza mai andare a fondo ai vari problemi. Per risolvere i nostri guai o le nostre incapacità vorremmo che chi magari è migliore non si facesse avanti. Un pò come nascondre la faccia sotto la sabbia per non vedere. Non molto tempo fa c'è stata quella polemica di Barilla ed i gay. Ebbene, Barilla ha detto una cosa corretta. Ha espresso semplicemente il proprio parere. Per lui, la famiglia è quella classica. Che c'è di male a dirlo se lo si pensa? Nulla. Eppure, vi sono state alzate di scudi tanto ipocrite da nauseare e Barilla ha dovuto addirittura scusarsi d'aver espresso ciò che pensa. Il bello però è che la massa, il popolino che non ha altro che attaccarsi a queste cose per sentirsi un pochino importante, ha iniziato a dire "non comperiamo più prodotti Barilla. Fate il passa parola ecc..ecc." La storia pareva finita li. Ma ecco che l'italiano intelligente torna a farsi vivo. Nasce il problema dei pomodori campani, quelli coltivati su aree inquinate e dati a tutti noi per regalarci un pò di tumori gratis. Ebbene, c'è stata una società di passato di pomodori, conserve ed altro, che ha avuto l'ardire di fare una brevissima pubblicità molto semplice in cui diceva: "i nostri pomodori provengono solo da territori vicini a noi, non oltre 60 chilometri di distanza. Coltivati e lavorati, con garanzia. La zona è il Casalasco (provincia di Cremona) zona a vocazione agricola, sana e non inquinata. Gli Italiani avrebero dovuto stragradire questa informazione. Ecco una società da premiare perchè mi garantisce da dove provengono i suoi pomodori che poi mangeremo. Parliamo tanto, tutti i giorni di tracciabilità, di etichette che devono parlare eppoi, quando un'azienda, afferma sotto la sua responsabilità e pubblicamente, che ti sta dando un prodotto sano, sa cosa succede? Succede che alcuni italiani idioti si sono indignati!! Si, indignati perchè quell'azienda ha osato essere campanilista ed "ha sfruttato l'occasione del caso Campania" per farsi pubblicità Ha capito bene. Anzichè dire grazie d'avermi infornmato, si dice " non dovevi farlo perchè facendo così metti in difficoltà chi non lo dice." Infine, a dimostrazione di quanto sappiamo scimmiottare, hanno detto e scritto da ogni parte: "boicottiamo questa azienda. Diciamo tutti che non compereremo mai più prodotti di un'azienda che si comporta così" Poi magari quelle persone non acquistavano nemmeno prima quei prodotti ma poco importa. Poichè l'indignazione contro Barilla aveva colpito il centro facendo sentire importanti coloro che avevano inneggiato al boicottamento, ecco gli imitatori pronti ad alzar barricate per sentirsi altrettanto importanti. Davanti a cose del genere, cosa vuol dire? Ci lamentiamo se una persona dice ciò che pensa; sappiamo che altri ci stanno vendendo tumori ma anzichè lamentarsi di questo, cercando di trovare sul mercato prodotti onesti e sicuri (da qualunque parte vengano) facciamo battaglie per dire che "le aziende non devono dichiarare da dove provengono ciò che lavorano". Quanto ci sarebbe da parlare! Cordialità

lorenzovan

Mer, 04/12/2013 - 16:32

benissimo !!! e che non finisca qui'...i nostri cari amici nordici...cosi' bravi a bacchettarci sulla gestione economica del paese ( e hanno quasi sempre ragione...) si preoccupino pure loro di essere onesti nel gioco europeo... le loro banche giocano collo spread..con i cambi..cpn i rating e dsitruggono le industrie dei paesi del sud e le loro economie..gia' compromesse dalle inefficienze delle classi politiche dll'europa meridionale

unosolo

Mer, 04/12/2013 - 16:34

ma cosa vogliamo ? i governi ultimi , LETTA E prima Monti ci hanno tolto soldi alla sicurezza , alla sanità , e tanti altri mezzi che servivano a fermare queste frodi , oggi nonostante il calo delle risorse scopriamo in ritardo quel che accade contro la nostra produzione , le tasse hanno di fatto incentivato la ricerca sui mercati migliori come prezzi rispetto ai nostri , la colpa ? nostra che accettiamo tasse e contro tasse oltre agli aumenti screanzati di accise e altri intrallazzi che mettono la nostra produzione dietro gli altri paesi. Nessun politico vive la nostra realtà quella della industria , loro vivono in uno stato piccolico ma ricco , si ricco per i soldi che noi versiamo senza avere i servizi per cui paghiamo , si mangiano tutti i soldi nel lussuoso mondo del parlamento e al di fuori non escono e manco lo conoscono , non sanno cosa vuol dire vivere con 2000 euro mese e un affitto di 1000 euro in periferia , da separati è triste , ma vivere in quel mondo con tredicimila euro mese più rimborsi è fantastico anche se separati dalla famiglia , lavorare lontano da casa e pagare due affitti ? con 2000 euro è triste ma mancando lavoro si accetta anche questo sacrificio ma i parlamentari o i sindacati ? spariti nel loro mondo d'orato.

moshe

Mer, 04/12/2013 - 16:37

Usciamo da questo schifo di Europa, per noi è solamente una situazione negativa, sanno solamente spremerci e strigliarci e non abbiamo MAI avuto nessuna tutela. L'Europa conviene solamente a Francia, Germania, Banche e politicanti schifosi!

lorenzovan

Mer, 04/12/2013 - 16:40

c'e' poco da dire..e ancora piu' stupido litigare tra destra e sinistra.. notozie di oggi sui disastri provocati dai consorzi bancari internazionali..sui trucchi dei cambi..sui sistemi per guadagnare miliardi a palate sottraendoli alla base di lavoratori e dipendenti...i nuovi schiavi dell'era moderna se il comunismo nella sua degenarzione..stalisnismo era una piaga mortale..la degenerazione del liberalismo e della conseguente liberalizzaione e inyernalizzazione ha provocato altrettanti disastri e lutti la gente non muore nei gulag sovietici..,ma si suicida..si degrada..si abbssa al livello animale qual la differenza ???? morire per colpa dei sovietici o morire per colpa delle multinazionali ???

gneo58

Mer, 04/12/2013 - 16:44

io quando compro un prodotto controllo che si veramente italiano altrimenti lo lasci sul banco - se tutti facessero cosi' salveremmo tantissimi posti di lavoro - anche se costa un po' di piu' Italiano e' meglio

kayak65

Mer, 04/12/2013 - 16:54

agostinob sai bene che se la pensi come a sinistra,e foraggi le loro campagne elettorali puoi vendere anche le mozzarelle di bufale allevate nella terra dei fuochi, senza che nessuno si scandalizzi o denunci la cosa. se invece pensi e dici la verita' e hai il coraggio di metterci la faccia scrivendolo su una etichetta leggibile ed interpetrabile viene subito tacciato di essere discriminatore o antieuropeista. forse e' proprio in questo modo che le coop rosse riescono a fare loschi affari e finanziare il pd, o meglio gli oligarchi del pd lasciando alle "tessere" solo il lavoro sporco e le manifestazioni di piazza. se non mi credete leggete falce e carrello di caprotti(esselunga) e capirete perche' l'italia e' ridotta a zerbino di multinazionali alimentari straniere senza scrupoli

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Mer, 04/12/2013 - 17:00

bene la protesta . è tutto vero .ma la migliore frutta e verdura arriva dalla spagna e dalla palestina a prezzi molto buoni per le nostre tasche . e sui prodotti c'è la provenienza . mi sa spiegare qualcuno come mai le banane al supermercato , arrivano dal cile , costano1,22 al kg , mentre quelle che arrivano con il marchio ma non dal cile costano il doppio ? ho comperato italiano , frutta che arriva dalla sicilia ,arance , scusate ma perché costano 3 euro al kg , mentre quelle che arrivano dalla spagna costano 98 centesimi ? ecco allora gli imbecilli che stanno al governo , invece di aumentare lo stipendio a napolitano , pensino a diminuire le tasse ed i costi di produzione. invece no , dicono di non sapere come fare , tutti gli italiani lo sanno , toglietevi lo stipendio mensile , a tutti , 50 euro se vi presentate in aula , altrimenti niente .

Ritratto di alenovelli

alenovelli

Mer, 04/12/2013 - 17:03

Che bello vedere ministri che protestano coi manifestanti o che vanno in tv a fare gli opinionisti. Loro che dovrebbero risolvere i problemi. Siete i soliti ingurdabili.

lorenzovan

Mer, 04/12/2013 - 17:05

kayak 65 dimostri di non capire il problema del sistema ..nel quale sia i politici di destra che quelli di sinistra e tutto il loro apparato di potere guadagnano e hanno guadagnato continui ad accusare gli altri..e gli altri ad accusare te e in tanto la mangeria continua e svegliati santiddio !!!!

kayak65

Mer, 04/12/2013 - 17:08

gneo58. anch'io e non solo alimentare, ma anche elettrodomestici, utensili ecc.al diavolo le auto tedesche che costano care, anche in termini di manutenzione,ma che hanno talloni di achille ben nascosti,anche dai giornali specializzati,pagati bene per il loro silenzio,e che servono solo ad ingrassare frau merkel e a distruggere quel poco che ci e' rimasto.solo fiat purtroppo

eloi

Mer, 04/12/2013 - 17:31

Da ex ferroviere, ex capotreno ricordo perfettamente quando dal parco merci di Milano Rogoredo particìva tutti igiorni mediamente ogni mezz'ora un treno merci carico di frutta e verdura verso il valico doganale di Chiasso, destinazione Nord Europa di Prodotti agricoli provenienti prevalentemente da: Puglia, Sicilia, e Campania. Oggi compriamo peperoni, cavolfiori, pomodori, melanzane provenienti dall'Olanda. Belli a vedersi ma, il sapore non esiste. Non hanno preso il calore del sole Italico. Anche Vissani se ne è accorto rifiutandoli.

lorenzovan

Mer, 04/12/2013 - 17:45

x eloi concordo completamente..purtroppo a causa della frammentzione ,della cattiva distribuzione...dei costi elevati energetici..i nostri prodoptti..anche s provengono da 100 km diventano piu' cari di quelli che arrivano da migliaia di km e nei tem+pi di crisi..il portafoglio comanda sul sapore dobbiamo fare i nostri compiti in casa raddrizzare tutte le storture e le ruberie del nopstro sistema produttivo alimentare evedrai i risultati....

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 04/12/2013 - 17:50

@ALENOVELLI. Esimio buon pomeriggio. Mi fa piacere leggerLa dopo SECOLI!! Mi sa spiegare per favore cosa sono gli INGURDABILI ???? Saludos

Agostinob

Mer, 04/12/2013 - 18:15

Occorrerebbe essere sempre obiettivi, ma se non sempre, almeno qualche volta. Per un lungo periodo di tempo ho dovuto recarmi al Sud, molto spesso. Ebbene, rimanevo sorpreso quando vedevo alcuni banchetti, agli angoli delle strade che vendevano prodotti che per me erano sconosciuti. Erano produttori locali che offrivano a prezzi bassi, i loro prodotti. Arance grosse come cocomeri, verdura strabiliante e così via. Alle mie domande piuttosto banali del perchè non vedessi quella frutta e verdura eccezionale al nord, mi rispondevano che tutta la nostra frutta e verdura migliore, quella davvero super, va tutta nel nord europa perchè viene pagata di più. Così la migliore uva o gli agrumi. A noi, ed ai nostri mercati rimane quella più scadente. Arance piccole e dure, uva che non sa di niente e verdura che sa di acqua. Questo perchè i nostri mercati vogliono merce a prezzo basso ed ovviamente il produttore vende dove ottiene di più. Ora, non ci si può lamentare se poi in Italia, per avere prodotti buoni dobbiamo importarli dall'estero. Pensate che le arance spagnole di qualità, che arrivano sin qua, con trasporti via tir e qualche migliaio di chilometri, costano al rivenditore molto meno delle nostre striminzite della Sicilia. Il consumatore ovviamente compra ciò che trova meglio. Naturale che al sud questo problema non lo avranno, ma nel resto dell'Italia, esiste. Noi siamo i primi produttori, si fa per dire, al mondo di tonno rosso, il migliore e che si pesca solo nelle nostre acque attorno alla Sicilia. Ebbene, tutto questo tonno viene mandato in Giappone che lo strapaga e noi importiamo tonno surgelato da tutto il mondo. Tutto questo per dire che spesso le conseguenze dei nostri atti sono ciò che noi stessi vogliamo. Come posso pensare che i consumatori siano fedeli al prodotto italiano se è meno buono e costa di più? Se io produttore preferisco mandare all'estero il meglio della produzione, non posso poi lamentarmi se devo vendere a poco quello che rimane. Vorrei poi dire che è apprezzabile consumare possibilmente ciò che è italiano, ma solo se è davvero superiore. Non posso comperare qualsiasi cosa solo perchè fatta in Italia. Anche noi abbiamo le bontà e le schifezze. E se ci sono bontà estere e schifezze italiane, beh, scelgo quelle estere. Purtroppo noi siamo troppo "furbi" commercialmente, grazie alle leggi appositamente vaghe e volutamente permissive. Se garantissero maggior sicurezza, eccome se salirebbe il consumo dei prodotti italici. Infine, dire che si consuma italiano, indipendentemente da tutto, vuol dire dare una mano proprio a chi approfitta di questo per vendere schifezze taroccate. Un produttore che in qualche modo avesse paura che i suoi prodotti potrebbero non essere più venduti, si muoverebbe velocemente a migliorarli. Cordialità

stefod21

Mer, 04/12/2013 - 19:03

Peccato non avere saputo prima della manifestazione al Brennero della Coldiretti. Avrei fatto volentieri 1200 km (a/r) per essere presente. Anche per dare un sonoro schiaffone a quella puttanella incustodita nonché traditrice della ministressa, che senza un minimo di vergogna va a farsi bella con gente che si fa un mazzo tanto tutti i santi giorni, lavorando anche in perdita per le nefandezze fatte da un governo di malfattori.