Almunia insiste: "Per Alitalia chiarezza su Poste"

Mentre continua la trattativa sugli esuberi Lupi ribadisce: "Documentazione a Bruxelles entro il 22". Lufthansa conferma gli obiettivi

Prosegue la trattativa sindacati-Alitalia-governo per cercare una soluzione incruenta ai tagli del personale. Il tentativo sul quale le parti si stanno esercitando (e sul quale abbiamo riferito ieri) è quello di ridurre il più possibile la fuoriuscita di manodopera senza protezioni, e di utilizzare ogni alchimia per difendere i lavoratori. Il confronto continua tra qualche screzio: Cgil, Cisl e Ugl ieri hanno polemizzato con Uil e sigle professionali che, secondo loro, sarebbero troppo arrendevoli nei confronti di Etihad e delle sue richieste. Il clima è abbastanza costruttivo ma la chiusura di un accordo non si intravede ancora; se l'auspicio è quello di firmare venerdì, realisticamente è più probabile pensare che si vada alla prossima settimana.

Il «taglio dei tagli» su cui si sta ragionando è di 1.007 persone, per ridurre a 1.244 le uscite da proteggere. Questo lo schema provvisorio: 52 stranieri in sedi estere non sono calcolabili tra i tagli, 28 piloti se ne sono già andati, 86 piloti e assistenti vanno in pensione, 85 dipendenti di terra andranno alle Poste, 56 guardiani saranno riassunti dal nuovo appaltatore, 200 persone dell'handling Az resteranno in attività allo scalo, 200 persone della manutenzione saranno assunte da Atitech, 100 dipendenti saranno riassunti da fornitori, 100 piloti e 100 tra tecnici e ingegneri entreranno in Etihad.

Ma un altro fonte è aperto, quello europeo. Il commissario Almunia ieri ha ricordato che sotto la lente Ue c'è l'intervento delle Poste. Il ministro Maurizio Lupi ha ribadito che entro il 22 Bruxelles avrà tutta la documentazione richiesta.
Mentre Air France, come abbiamo riferito, rivede al ribasso le sue stime sul 2014, Lufthansa ieri ha confermato i suoi obiettivi, ma ha ridotto le stime sulle capacità. Il target 2014 è di un utile operativo pari a un miliardo di euro, malgrado i costi per allargare la sua offerta nei voli a basso costo, mentre ha dimezzato la crescita delle capacità previste nel traffico passeggeri. L'offerta di posti nel piano invernale non sarà dunque ampliata del 4%, ma del 2%, e quanto al traffico europeo resteranno a terra 5 aerei e in quello intercontinentale 3 jet. Carsten Spohr, nuovo ceo del gruppo, ha affermato che dall'inverno 2015 Lufthansa intende estendere alle rotte internazionali l'offerta di voli a basso costo e deciderà quindi entro l'autunno se farlo da sola o con un partner. In questo ambito, ha detto Spohr, «i colloqui sono già a uno stadio avanzato» con Turkish Airlines.