Antitrust: balzelli vietati a chi paga con la carta di credito

L'Antritrust ribadisce che il Codice del Consumo vieta l’applicazione di supplementi di prezzo da parte degli esercenti commerciali nei confronti dei consumatori che pagano con il "denaro di plastica", ossia le carte di credito e di debito

Una buona notizia per i consumatori. L'Autorità Antitrust ha ribadito che nessun sovrapprezzo può essere applicato dai venditori di beni e servizi a chi decide di pagare con carta di credito. Con una comunicazione rivolta alle imprese l'Antritrust esplicita il divieto di supplementi per l’uso di carta di credito, di debito o di altri strumenti di pagamento diversi dal contante.

In passato vi sono state numerose segnalazioni sull’applicazione di un supplemento di prezzo per l’acquisto di vari beni e servizi, tra cui biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico, servizi di lavanderia, bevande e alimenti, mediante carta di credito/debito, in esercizi commerciali anche di piccola dimensione. Episodi denunciati in tutta Italia. E "diverse segnalazioni" sull’applicazione dei tabaccai di un sovrapprezzo "spesso pari a 1 euro" in occasione di acquisti con carta di debito o credito di sigarette, marche da bollo, biglietti per trasporti pubblici.

L'Autorità ricorda di essere intervenuta in diverse occasioni per affermare il principio che l'applicazione di supplementi per l'uso di uno specifico strumento di pagamento costituisce una violazione dell'art. 62 del codice del consumo, che stabilisce che i venditori di beni e servizi ai consumatori finali "non possono imporre ai consumatori, in relazione all'uso di determinati strumenti di pagamento, spese per l'uso di detti strumenti". Il divieto generalizzato per il beneficiario di un pagamento di imporre al pagatore spese aggiuntive, rispetto al costo del bene o del servizio, in relazione all'utilizzo di strumenti di pagamento è stato ribadito dalle direttive Ue sui servizi di pagamento nel mercato interno, recepita nel dicembre del 2017.

Commenti

FrancoM

Lun, 26/11/2018 - 15:00

Beh, per chi applicava un sovraprezzo per compensare i balzelli caricati (in quantità strozzinesca) dalle carte di credito ai venditori di beni, la soluzione sarà aumentare il costo per tutti, oppure dire che la carta non è accettata o che il terminale non funziona. Semplice. Ma questi dell'antitrust è fatto da caprette o da amici della Visa/Mastercard.

libertyfighter2

Lun, 26/11/2018 - 16:50

Certo. Geniali. Così saranno costretti ad alzare il prezzo per tutti, visto che le carte di credito sono un costo netto per ogni transazione, a carico del commerciante. Se sono un costo, questi lo devono PER FORZA mettere in conto. E se non possono metterlo in conto SOLO quando il costo esiste, toccherà loro metterlo in conto anche quando non esiste. Babbo Natale Ubriaco mentre amoreggia con due renne, avrebbe partorito idee migliori di questi paraplegici mentali dell'Antitrust.

FlavioCeni

Lun, 26/11/2018 - 18:17

Sono un tabaccaio e vorrei che mi spiegassero , questi cervelloni che affermano di non mettere a carico del cliente le commissioni bancarie a noi applicate, come possiamo fare. Alcuni esempi : 1) ricarica telefonica da 10,00 € aggio a NS favore 10 -12 cent ( a seconda dell' operatore ) pagamento con bancomat commissioni 0,50 / 1,00 % , quindi costo 5 / 10 cent ; pagamento con carta di credito o di debito 1,2/3,00 quindi costo 12/30 cent. 2) bollo auto , indipendentemente dal costo del bollo, aggio 70 cent , costo su 150,00 € bancomat 0,75/1,50 € ; carta di credito 1,80/4,50 € . Mi fermo con gli esempi . Ovviamente poi su questi aggi ci paghiamo le tasse. ......... forse c'e' qualcosa che non va !!!!!!! Quando un cliente mi vuole pagare con bancomat/carta gli faccio vedere una fotocopia delle commissioni bancarie a me applicate, se me le vuole riconoscere gli faccio il servizio altrimenti o mi paga in contanti o va alla concorrenza. Attendi suggerimenti.

Ritratto di bandog

bandog

Lun, 26/11/2018 - 18:28

come le fatture elettroniche :lo schiavo,pardon la partita iva deve sobbarcarsi tutte le ONEROSE spese per far cuntenti i pi.la del ministero che vaneggiano di sconfiggere l'evasione...MA DA QUANDO GLI EVASORI FANNO LE FATTURE??BRACCIA STRAPPATE NON ALL'AGRICOLTURA MA ALLA PULIZIE DEI CESSI!!