Un attacco francese all'Italia nel silenzio della politica

Bolloré vuole tutto: telefonia, internet, informazione e tv. Ma non c'è una voce che denuncia il rischio per il Paese

Adesso l'attacco è in piena regola, con tutti i connotati della scalata ostile: neppure 24 ore dopo aver alzato il velo sul pacchetto del 3% di Mediaset in suo possesso, i francesi di Vivendi escono definitivamente allo scoperto e annunciano di aver messo le mani sul 12,3% del Gruppo del Biscione. Con la regia di Vincent Bolloré. Il finanziere francese di origini bretoni, cresciuto alla scuola della finanza internazionale ebraica di Antoine Bernheim e attraverso quella strada divenuto l'azionista privato numero uno in Mediobanca, sta realmente lavorando a un piano per conquistare l'Italia? Non parliamo della Repubblica, ma del sistema di finanza e affari che da Mediobanca scende verso Generali da un lato, Telecom e Mediaset dall'altro. Il che equivale a occupare una posizione di potere bancario, finanziario, mediatico e quindi politico che lascia fuori ben poco. L'ultimo attacco è quello in corso: contro Mediaset, di cui Vivendi, il gruppo controllato appunto da Bolloré, punta deciso verso il 20% con un'operazione certo non amichevole; cioè non gradita alla Fininvest di Silvio Berlusconi, che di Mediaset, dopo il 3,527% acquistato ieri, ha il 38,266%, ovvero il 39,775% sul capitale con diritto di voto. Quello invece portato a termine un anno fa senza tanti complimenti è stato su Telecom Italia, dove Vivendi ha quasi raggiunto la soglia massima consentita del 25%. Non senza qualche piccolo trucchetto societario. Peccato però che nell'operazione Telecom, Bolloré e i manager di Vivendi abbiano sbagliato i loro calcoli finanziari e abbiano parzialmente perso l'occasione di cablare l'Italia a banda larga, così da ritrovarsi oggi «sotto» di circa un miliardo.

Ma bisogna partire da qui, da questo potenziale bagno di sangue, per comprendere tutto il resto: a uno come Bolloré perdere un solo euro dà già fastidio; se poi ci sono di mezzo anche altri amici e soci che hanno avuto fiducia in lui, peggio si sente. Per questo, dopo quasi 20 anni passati a cucire in Italia alleanze e diplomazie, oggi Bolloré getta la maschera: punta a prendere il controllo del sistema misto tlc-tv-contenuti italiano convinto che solo in questo modo potrà rientrare dei soldi investiti e diventare ancora più influente. Con capitali francesi, naturalmente. Allo stesso tempo è pronto ad affondare il coltello là dove è sempre stato attento a non irritare gli equilibri di potere e i soci italiani: le Generali.

Lo può fare per almeno tre motivi: il primo è avere la forza di Mediobanca - che pure formalmente si dichiara neutrale - e del suo ad Alberto Nagel dalla sua, per la prima volta senza contrappesi. Perché Unicredit, l'altro grande socio di Mediobanca, è alle prese con altri pensieri, tra cui 13 miliardi di aumento di capitale; e poi è guidato da poco da un manager anch'egli amico e francese, Jean Pierre Mustier, che ha appena ceduto il risparmio gestito al gruppo (francese) Amundi; il secondo è la spada di Damocle puntata sulle Generali, passate da un anno sotto la guida di un terzo protagonista francese, Philippe Donnet: un ex Axa, che si è circondato di vari manager ex colleghi e che sembrerebbe pronto a condurre Trieste nelle braccia del gruppo assicurativo francese se si presentasse l'opportunità. Il terzo è la debolezza della politica italiana, apparentemente del tutto disinteressata al fatto che possano finire ai francesi non i prodotti da forno, ma qualcosa di più strategico: le linee telefoniche fisse e mobili; la rete internet; il 50% circa dell'emittenza e dell'informazione televisiva; la più grande compagnia finanziaria italiana con 450 miliardi di riserve gestite di cui 70 investiti in Btp.

Possibile che la politica stia a guardare e basta? Non stiamo parlando di un rischio per il Paese? Per ora si sollevano ben poche voci, nessuna abbastanza rilevante. Con il rischio che si sveglino quando sarà troppo tardi. L'unico gruppo che ha apertamente denunciato la situazione è la stessa Mediaset, insieme con il socio Fininvest. In difesa dei propri interessi, naturalmente. Ma che in questo caso coincidono anche con quelli del Paese. Non ci piove. E lo dimostra il fatto che da ieri Mediaset ha arruolato al suo fianco Intesa e Unicredit. Due super advisor, scelti non a caso entrambi italiani. Avranno il compito di lavorare, nell'interesse di tutti gli azionisti Mediaset, per capire i reali obiettivi di Vivendi. Chissà che, partendo da questo primo fronte tricolore, non si risvegli anche qualche altra coscienza nazionale.

Commenti

Mannik

Mer, 14/12/2016 - 08:22

Zacché, ma cosa sta scrivendo? Perché dovrebbe interessare la politica? Mediaset è un impero privato, non si tratta dei "gioielli della corona".

jenab

Mer, 14/12/2016 - 08:33

si chiama libero mercato, come ha detto berlusconi quando le aziende italiane chiudevano e si trasferivano all'estero, lasciando con il culo per terra migliaia di famiglie.

linoalo1

Mer, 14/12/2016 - 08:40

Ed il Governo,cosa fa,in difesa di una Grande Industria Italiana???Niente,ovviamente,perchè è di Berlusconi!!Fosse stata di De Benedetti,Tessera N. 1 del PD,il Governo,come minimo, avrebbe rotto le Relazioni Diplomatiche con la Francia!!!!

istituto

Mer, 14/12/2016 - 08:46

Sotto i TRE precedenti governi di SINISTRA non eletti dal POPOLO, gli stranieri specialmente i francesi hanno fatto quello che hanno voluto nel conquistare aziende italiane senza che questi governi fantoccio (della UE) muovessero un dito. Cosa aspettarsi d' altra parte da un governo che (UNICO AL MONDO) va con la sua Flotta Militare a raccogliere. CLANDESTINI in un'altra nazione (LIBIA) per farci INVADERE e pagare pure chi ci invade ?

gianni marchetti

Mer, 14/12/2016 - 08:46

Certo che si dovrebbe raccogliere l'appello per una pronta reazione del Paese "Italia" ad attacchi di questo tipo, ma, mi chiedo, si può per 364 giorni l'anno, e non parlo solo di questo "Giornale", attaccare ogni e qualunque iniziativa che prenda il governo di turno, anche sulle questioni più insignificanti, si possono attaccare singoli ministri per non parlare del Presidente del Consiglio di turno su ogni cosa al solo scopo di delegittimarne l'azione esecutiva e, poi, quando c'è una questione alla quale, diciamo così, si è più...sensibili , si invoca una doverosa coesione nazionale? La coesione nazionale si dovrebbe costruire giorno dopo giorno, a me pare invece che giorno dopo giorno si lavori per il suo contrario. ( E non si legga questo intervento pro-Renzi, ma riguarda anche il passato governo Berlusconi, per intenderci)

rigadritto

Mer, 14/12/2016 - 08:46

E dove sarebbe il rischio? Entrano capitali esteri e grandi Gruppi di livello mondiale. Lasciando da parte gretti nazionalismi, antipatie storiche congenite per i francesi o interessi di bottega: se qualcuno vuole investire in Italia è solo buon segno, in contrasto con la triste attualità politica. Per il resto valgono le regole del mercato: che dovrebbe fare la politica? Quando si muovono i nostri politici o prendono mazzette o fanno danni, o entrambe le cose. Che fate, diventate comunisti?

rigadritto

Mer, 14/12/2016 - 08:46

E dove sarebbe il rischio? Entrano capitali esteri e grandi Gruppi di livello mondiale. Lasciando da parte gretti nazionalismi, antipatie storiche congenite per i francesi o interessi di bottega: se qualcuno vuole investire in Italia è solo buon segno, in contrasto con la triste attualità politica. Per il resto valgono le regole del mercato: che dovrebbe fare la politica? Quando si muovono i nostri politici o prendono mazzette o fanno danni, o entrambe le cose

Ritratto di Svevus

Svevus

Mer, 14/12/2016 - 09:07

Ricordo ai gentili lettori la chiave per il successo della Francia ampiamente risaputa dai diplomatici : infiltrarsi in Italia ed impedirne il ruolo internazionale. In passato per oltre mille anni fu la difesa del papato e dello stato pontificio onde impedire la unificazione dell' Italia e gli esempi potrebbero essere numerosi.

gpl_srl@yahoo.it

Mer, 14/12/2016 - 09:10

in fondo si tratta di Mediaset e che la francia distrugga una azienda che ha sempre pagato con onore le tasse, a certa sinistra italiana non è mai piacciuto: quindi, secondo molti sempre a sinistra, ben venga un tentativo di golpe ai danni di tale azienda che al contreario della RAI si permette di chiudere da anni i propri bilanci in attivo pur non incassando una lira di quanto gli italiani coi canoni, sono obbligati a pagare.

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Mer, 14/12/2016 - 09:11

scherziamo? in fondo si tratta del nemico pubblico numero uno. anzi, ci saranno molti pronti a dare una manina ai francesi

schiacciarayban

Mer, 14/12/2016 - 09:25

"Possibile che la politica stia a guardare e basta?" - Perchè, abbiamo una poiltica?

Luigi Farinelli

Mer, 14/12/2016 - 09:28

"...Possibile che la politica stia a guardare e basta? Non stiamo parlando di un rischio per il Paese?..." Un Paese che ha buttato sessantamila miliardi di lire (con Ciampi) facendo ingrassare Soros & C. e svendendo i propri gioielli industriali; che ha permesso l'attacco alla Libia dove aveva interessi strategici, mettendosi in un mare di guai; che permette ai lestofanti di Bruxelles di strozzarlo gradatamente stringendo lentamente la garrota dell' austerità; dai politici di questo Paese, dicevo, cosa ci si può aspettare?

Ritratto di blackeagle

blackeagle

Mer, 14/12/2016 - 09:29

Ma perchè vi ostinate a parlare di attacco all'italia? il titolo giusto è onesto è: attacco francese alla patania etc etc, e mi chiedo, alla colonia Meridionale cosa interessa? Tuttalpiù ad un Meridionale può far solo piacere, magari un azienda Francese non ha interesse a sputtanapoli. Credo che per i Meridionali sia meglio se passano di mano queste aziende visto che per poter vedere e sentire qualcosa di equilibrato sul Meridione bisogna vedere qualche reportage sulla CNN o leggere giornali stranieri! Ma cosa ce ne frega se i patani continuano a piangere! Sanno solo piangere e lamentarsi, chiagn e fottn come si suol dire! e con la caduta dei confini, con l'avvento dell'Europa si stanno vedendo le capacità dei patani a mantenersi le aziende, a competere nel vero senso della parola!

miu67

Mer, 14/12/2016 - 09:31

Questo è il nostro spirito nazionalista! Non ci indignamo, non difendiamo ciò che è nostro,e lasciamo stare la politica che si guarda bene dal difendere il nostro paese da attacchi stranieri, direi piuttosto che li favorisce.....stanno svendendo il nostro paese al peggior offerente. Ma attenzione che prima o poi ci sarà un risveglio del popolo dormiente e allora saranno finalmente dolori per i nostri pseudo governanti....

puponzolo

Mer, 14/12/2016 - 09:39

Gli italiani sono, come si dice dei sassaresi (io son di Sassari quindi posso dirlo) "impicca babbu": lo diceva già Machiavelli, il vizio degli italiani è di far la guerra tra loro anche svendendosi agli stranieri. Ed è ancora così. Quando Telecom Italia cercò di fare acquisti in Francia, i francesi si unirono per impedirlo. Qui siccome con Mediaset pensano a Berlusconi, preferiscono distruggerla.

nerinaneri

Mer, 14/12/2016 - 09:41

...fa piacere sapere che in italia c'è ancora qualcosa che vale...

PorcaMiseria

Mer, 14/12/2016 - 09:41

Una causa la si diffende dall'inizio, non si arriva all'ultimo con la notizia sensazione. Comunque le acque d'impietosimento le ha già mosse il Cav. con i suoi avv.. Chi di spada ferisce, di spada perisce! Anche se non mi pubblicate, me ne frego, il mio pensiero e giudizio sul Cav, figli e azienda non cambia.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mer, 14/12/2016 - 09:43

Una impresa é sempre una struttura risultato della intelligenza. In un paese in cui domina incontrastato l´autoritarismo prepotente della ottusitá e della ignoranza é normale che le imprese per poter continuare ad esistere fuggano fisicamente all´estero o vengano acquisite da imprese estere piú efficienti ... Il povero nazionalismo, anche di questo obsoleto giornalino, meschino movimento ideologico che si oppone ad un fatto determinato dal naturale dispiegamento di leggi della fisica é ancora una volta di piú solo la espressione prepotente e autoritaria della ottusitá e della ignoranza che domina il paese.

Maura S.

Mer, 14/12/2016 - 09:53

vogliono vendere l'Italia per dispetto a Berlusconi. I soliti komunsti quelli che se ne fregano del paese.

Ritratto di QuoVadis

QuoVadis

Mer, 14/12/2016 - 09:56

Gli ebrei cattivi sono sempre in fermento coi loro soldi: in questo momento mi sovvengono le immagini del famoso film "Il mercante di Venezia". I nostri "cugini francesi" poi ... ma chi vi conosce ?! Mi auguro che Berlusconi sappia impedire questa scalata, perché in caso contrario credo che molti dipendenti di Mediaset saranno segati fuori.

marinaio

Mer, 14/12/2016 - 09:59

Nelle altre nazioni i governi avrebbero fatto già le barricate. Ci sono settori sensibili e strategici che non devono finire in mani estere tipo trasporti, telecomunicazioni, assicurazioni, banche, fonti energetiche ecc. e invece abbiamo in mano straniere (francesi per lo più) la Telecom, le Generali, Mediobanca, BNL, Edison, ecc. per non parlare di tutta una filieai di alimentari e catene distributive. E i nostri governi invece di fare qualcosa, si preoccupano del referendum, degli omosessuali, degli extracomunitari e delle cooperative rosse. Ma si sa, i sinistri in quanto a patriottismo, sono a zero!!

sergio_mig

Mer, 14/12/2016 - 10:02

........... nel silenzio della politica......... ma quale politica SE non esiste in Italia in parlamento ci sono solo affaristi che opera per il proprio orticello e di bottega, il resto non conta.

apostrofo

Mer, 14/12/2016 - 10:05

Gia Prodi è stato un valoroso collaboratore dei francesi: le generose concessioni petrolifere del petrolio della basilicata (75%)alla Total, il piano per regalare l'alitalia "pulita di debiti e di personale" all'air france, le concessioni di preziose aree marittime in sardegna e nell'area di piombino . Ma tantissime altre aziende prima di queste nel settore della moda e della gioielleria di lusso, che rientrano nelle circa 800 aziende perdute dall'Italia dal 2011 ad oggi a favore di chiunque venisse a fare shopping, quando Letta "attirava " capitali stranieri in Italia ...

Ritratto di nando49

nando49

Mer, 14/12/2016 - 10:07

In nome della globalizzazione si sono "svendute" le più grandi aziende italiane. Cinesi, arabi ecc. hanno fatto la spesa ai saldi nell'indifferenza della politica che è concentrata a mantenere privilegi e potere. Anche la delocalizzazione ha fatto disastri occupazionali senza che nessuno intervenisse. Il nostro paese sembra un malato in coma irreversibile e la causa è la classe politica.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 14/12/2016 - 10:13

Tranquilli ....c'è gentiloni hahaha IMPAVIDO, CORAGGIOSO, un vero SAMURAI disposto a dare la vita per la Nazione.

blackindustry

Mer, 14/12/2016 - 10:17

Allucinante, e nessuno ne parla tra quelli che vanno ogni giorno in tv ad ammorbare i talk politici... Poi conoscendo i francesi, sarebbe per loro un modo per strozzarci a vita controllandoli le comunicazioni, sia dal punto di vista economico, e soprattutto strategico. I francesi guardano lontano, gli italiani ancora una volta mostrano di vedere ben poco oltre il loro naso. Poveri noi.

Cheyenne

Mer, 14/12/2016 - 10:36

e il governo che fa? si occupa del gender. La nomina a ministrO di tale fedeli è una offesa alla CULTURA e al POPOLO. Matty ha dimostrato la sua nullità assoluta in questa crisi.

beowulfagate

Mer, 14/12/2016 - 10:39

Se Mediaset finisse in mani francesi forse cambierebbe linea politica,e magari questo non dispiace né al governo né ad alcuni dei primi commentatori.Credo che Fininvest e Mediaset debbano fare quel che ogni italiano con un minimo di spina dorsale dovrebbe fare nei confronti di tutti i tipi di stranieri:difendersi da soli e nel modo più duro possibile.Solo così c'è qualche speranza di cavarsela.Detto questo,onore a Bollorè,il quale sta provando a far qualcosa di grande.Qualcosa che,in questa società di autocastrati,il 99,9% della gente non riesce neanche a immaginare.

Ermanno1

Mer, 14/12/2016 - 10:46

Il solito attacco a personaggi sgraditi ai poteri forti!! Rispunta Berlusconi era ovvio! O poi il governo Renzo e & si interessano solo di salvataggio banche! Soprattutto di loro amici

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 14/12/2016 - 10:51

Hanno lasciato correre cose ben peggiori, come la delocalizzazione selvaggia (che i francesi non consentono alle proprie aziende) e il monopolio di una sola azienda, per giunta straniera, in tutto il mercato automobilistico. Cosa pensate, che adesso improvvisamente, colti da un afflato patriottico, corrano a difendere quello che per loro, nonostante i suoi tentativi, resta pur sempre un grande nemico?

Libertà75

Mer, 14/12/2016 - 11:08

mi son divertito a leggere i commenti dei sotto acculturati pro-liberisti... il bello di essere ignoranti è che poi si va a pontificare ovunque... il motivo per cui uno Stato dovrebbe difendere le proprie aziende private è semplicemente legato al PIL che esse stesse creano e contabilizzano anche a livello corporate... Più PIL i privati creano e più spesa lo Stato può fare... Sono regole semplici che i non ignoranti conoscono.

tuttoilmondo

Mer, 14/12/2016 - 11:25

Siamo una colonia. I ragazzi dei centri sciali scrivono sui muri: "Il proletariato non ha nazione". Se ne accorgeranno quando saranno padri di famiglia e dovranno mettere su tavolo un piatto di minestra calda. Utili (inutili) idioti. Ma dove vai se la patria non ce l'hai? Se ne accorgeranno. L'impiego di papà e mamma finirà. E non si erediterà. Non tutti, almeno. Perché poi... i saranno i posti assegnati ai migrati, etc.

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 14/12/2016 - 11:39

------oggi le destre italiane e berlusconi compreso iniziano a capire l'importanza per un paese di avere una legge seria sul conflitto di interessi che hanno sempre osteggiato e visto come qualcosa di punitivo data l'anomalia di un premier con le televisioni--mentre invece era ed è una legge di garanzia---hasta

Dodds

Mer, 14/12/2016 - 11:45

Bollorè ha scelto il momento giusto. Ora c'è Gentiloni come primo ministro. Gentiloni un anno fa circa ha svenduto allo Stato francese i confini marittimi italiani al largo di Sanremo e al largo di Olbia verso la Corsica. Non si è saputo ancora il perchè lo abbia fatto. Ma fu lui a firmare l'accordo con la Francia. Molti pescatori hanno detto che quelle aree marine, oltre ad essere ricche di pesce, in particolare gamberoni, sono anche ricche di gas e petrolio. Gentiloni ci ha già venduto. Purtroppo.

Atlantico

Mer, 14/12/2016 - 12:04

"E' il mercato, bellezza !" ( semicitazione ) Se ti quoti in borsa poi non puoi lamentarti.

Atlantico

Mer, 14/12/2016 - 12:07

La politica NON deve immischiarsi in una vicenda riguardante un'azienda privata. Una volta lo dicevate, adesso non vale più ?

rigadritto

Mer, 14/12/2016 - 12:12

Libertà75 meno male che ci sei tu che ci illumini allora

tuttoilmondo

Mer, 14/12/2016 - 12:21

Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di province, ma bordello. Il risorgimento? Sangue inutile. La Germania ha preso il posto della Spagna. La Francia c'è sempre. Francia o Spagna (Germania) purché se magna. Questo eravamo e questo siamo. La colpa è: di Mussolini che ci ha portato in guerra; della destra che non ha saputo contrastare le violenze e le occupazioni di magistratura, istruzione (?), informazione (?) della sinistra estrema; della sinistra mondialista e anti Paese. Di Bossi e di Fini che hanno sfasciato l'art. 68 della Costituzione; di Fini che ha distrutto Alleanza Nazionale, un grande partito di destra con radici patriottiche; dei sessantottini cxxxxxi che ancora non hanno capito che quel gioco doveva durare qualche mese e non quarant'anni. Dio salvi l'Italia

Ritratto di host8965

host8965

Mer, 14/12/2016 - 12:25

RIPROVO : Stiamo parliando di aziende private dove gli unici interessi in ballo, al limite, sono quelli di Fininvest. Mi chiedo a questo punto dove sia lo scandalo e cosa dovrebbe c'entrare la politica.

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 14/12/2016 - 12:41

----ci sono alcuni che non sanno nulla e schiumano tracotanza da tutti i pori---il "pil" misura il valore di mercato di tutte le merci finite e di tutti i servizi prodotti nei confini di una nazione--e ripeto nei confini di una nazione--ne consegue pertanto che anche i prodotti realizzati da operatori esteri all’interno del paese rientrano nel pil italiano---hasta siempre

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 14/12/2016 - 14:02

----host8965---ci sono aziende sensibili---come le telecomunicazioni media ecc--che pur essendo private -si deve impedirne la concentrazione in pochi soggetti siano essi italiani o esteri --per ovvie ragioni--cioè impedire pensieri unici---

Libertà75

Mer, 14/12/2016 - 14:23

@elkid, si certo certo... Se lei sposta la sede operativa, finisce che contabilizza stipendi, servizi, e utili in altro Paese. Aldilà che neanche questo sapeva, vuole spiegare cosa centri nella fattispecie la legge sul conflitto di interessi, quando qui si sta parlando di acquisizioni?

petra

Mer, 14/12/2016 - 14:58

#Mannik E dove paga le tasse Mediaset in questo momento? Le interessa questo?

petra

Mer, 14/12/2016 - 15:02

#gianni marchetti Qui l'Interesse è nazionale oppure no? Se sì, allora, con un pò di cervello si dovrebbe intervenire a livello di nazione, destra o sinistra che sia, non fa differenza. Se invece, siccome si tratta di Berlusconi (com'è successo per Marchionne) la sinistra se ne fa un baffo, allora prego.

Libertà75

Mer, 14/12/2016 - 15:13

@elkid, e secondo lei se sposti la sede operativa, personale, stipendi, servizi, utile aziendale, ecc... al contempo non sposti il PIL che hai citato? In ogni caso, la legge sul conflitto di interessi non c'entra nulla con quella sulla concentrazione, tra il resto la seconda è gestita già dall'antitrust. Nella fattispecie sarebbe competente l'antitrust europea, la quale dovrebbe comunque dare il via libera a operazione completata.

lavieenrose

Mer, 14/12/2016 - 15:22

rigadritto mi sa che hai preso una gran storta

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Mer, 14/12/2016 - 15:56

Per chi non l'avesse ancora capito la Francia è rimasta a livello dirigente e di alta politica uno stato prettamente colonialista. Apprezza l'UE quando le fa comodo, ma tratta amici e nemici con l'attendere l'occasione opportuna per farli fessi e occupare o comprare a man bassa tutto il possibile, aiutata in Italia da certi magistrati, certi capi di stato e primi ministri, un certo sindacato, certi possessori di giornali o nelle alte sfere dei media pubblici, certi partiti... Strano, tutti di sinistra. Basti ricordare la vendita di Montedison, Cirio, certe banche, catene di supermercati e più vicino a noi l'attacco improvviso alla Libia. La Francia e certi banchieri francesi sono come certi "parenti". A livello personale non ho nulla contro i francesi presi singolarmente, alcuni sono amici sinceri. L'unico che li aveva capiti era Berlusconi e sappiamo che fine gli hanno fatto fare con la collaborazione, spero solo ingenua, di certi italiani.

petra

Mer, 14/12/2016 - 15:58

#blackeagle Ha ragione. I Padani non riescono piu' ad essere concorrenziali, con la zavorra che si ritrovano. Ed è per questo che molti stanno trasferendo le loro aziende all'estero, specie in Austria e pure in Svizzera. Lì non temono la concorrenza di nessuno. Lei è contento che gli stranieri si prendano le aziende italiane? Buon per lei. Poi vediamo, quando porteranno i loro utili in Francia, chi rinfocillerà le "casse del mezzogiorno".

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Mer, 14/12/2016 - 18:11

Arriprovo parte 2 la difesa dei nostri rapiti all’estero, escluse le furbissime oche comunistoidi (ho ancora forti dubbi su questi rapimenti, quando sono veri spesso ci lasciano la pelle), i Maró ecc...ecc...ecc...ecc... a rifletterci se ne possono “RIESUMARE” un’infinità, mi viene addirittura in mente l’onesto e validissimo capitano dell’Andrea Doria Piero Calamai che preferirono sacrificare, sempre per lo stesso motivo. Errata corrige errata corrige se il politico italico fa gli interessi di altre nazioni a discapito dell’Italia è sempre tenuto in palmo di mano.

tuttoilmondo

Mer, 14/12/2016 - 18:27

Se ne accorgeranno i nostri figli! Poi tutti in sezione a cercare raccomandazione: "Io ho fatto questa lotta, io ho fatto il sessantotto, io di qua e io di là. Ma i calcoli sono sbagliati. Non ce ne sarà per tutti, anzi ce ne sarà per pochi, per pochissimi I nostri figli saranno servi! Il proletariato non ha nazione! Ma quale proletariato? Mica quello francese, tedesco, inglese. Povera italica gioventù. Che padri illuminati ha. Giocano ancora a salvare il mondo. Viva l'Italia!

PDIsla§

Mer, 14/12/2016 - 18:33

VENDESI EX PARTITO COMUNISTA QUERCIA ULIVO PDS DS ASTA 2027 base di offerta minima €035 max €30,05. Ciao COMUNISTI FALLITI MONTEPASCHINI.

PDIsla§

Mer, 14/12/2016 - 18:37

COMUNISTI AVETE SOLO QUESTI: |_ _ _|

Antonio43

Mer, 14/12/2016 - 19:08

La fanghiglia sinistrorsa gode alla notizia. Finalmente arriva qualcuno che farà fuori quel "maledetto nano". Non ha nessun valore il fatto che è una primaria azienda italiana. Che dal niente è ora così importante. L'importante è provare a rovinare il Berlusca. Elkid e tutti quelli come te, che tifano per quel cane francese siete dei poveracci! Non è più questione di punti di vista, scambi di idee, no, qui siete tutti proni in attesa di un bel "oiseaux". E siete così infami che non importa quanto bruciore vi procurerà nel paglione.

magilla967

Mer, 14/12/2016 - 19:10

Non piace più il libero mercato? A me piaceva prima e anche ora, se Mediaset è debole, soccombe, se è forte, resiste. Giusto così. Stiamo parlando di economia e di salute dei mercati, no? Quindi, che fate? Mi diventate nazionalisti perché si tratta del Silvio?

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Mer, 14/12/2016 - 23:18

Arriarririprovo inviare parte 1 ..........Ce lo vogliamo mettere in testa una volta per tutte che ora e da antichissima tradizione, non fanno nulla perché non sono in grado di fare nulla, in campo internazionale i nostri politici contano come il due di FIORI quando la briscola è denari, spade, coppe o bastoni, al massimo recitano un discorsetto serioso scritto dai loro parolieri. I casi dove non sono riusciti a fare gli interessi dell’Italia, e/o è stato più comodo o conveniente tradirla , sono infiniti a cominciare dalla madre di tutte, il cambio lira/€uro che a qualcuno è convenuto tranne noi, la difesa dalla contraffazione dei nostri prodotti solo bla bla bla,

guerrinofe

Gio, 15/12/2016 - 07:54

Ora si mettono a difendere gli interessi di berlusconis ! non meritiamo di meglio!

Duka

Gio, 15/12/2016 - 10:55

Ma non riguarda solo le grandi aziende. Provate a dare una occhiata , quanto e cosa si è comprato la Trigano-