Autogrill, ok allo scorporo dei duty free Benetton: «Pronti a scendere sotto il 50%»

Autogrill si divide in due. Ieri l'assemblea straordinaria del gruppo controllato dalla famiglia Benetton (59,29%) ha approvato lo scorporo della controllata World Duty Free (Wdf). Per Gilberto Benetton, presidente della società e della holding di famiglia Edizione, si tratta di una «nuova fase» che può finalmente aprire il gruppo a possibili aggregazioni.
Gli azionisti di Autogrill riceveranno un'azione Wdf per ogni titolo posseduto. Lo sbarco in Borsa di Wdf, che sarà guidata dall'attuale ad José Maria Palencia, avverrà «a fine settembre o nei primi di ottobre». Ora i Benetton possono cercare nuovi partner in quanto, come ha spiegato il presidente, «in tanti avevano approcciato Autogrill nel mondo, ma essere una società unica faceva cadere il discorso». Con lo scorporo, invece «possiamo andare in giro e sentire se ci sono opportunità di crescita nei due mondi (ristorazione e duty free, ndr)», anche se per ora «non c'è niente di concreto». La presa della famiglia sul gruppo potrà scendere «anche sotto il 50%».
In ogni caso l'ad di Autogrill, Gianmario Tondato da Ruos, è convinto che l'operazione darà «grandi opportunità per il futuro». Al momento il settore aeroportuale è emergente, a fronte di quello autostradale, che sconta il calo del traffico, soprattutto in Europa. Per il 2013 il manager non ha aspettative esaltanti. «Non prevediamo particolari variazioni rispetto allo scorso anno - ha detto - perché l'Europa è piuttosto stagnante e la speranza è che possa stabilizzarsi, mentre l'America continua con la sua corsa». In Spagna invece Autogrill ha fatto meglio del mercato, poiché a fronte del calo del 14% del traffico dell'aeroporto di Madrid, le vendite del gruppo sono scese solo del 4 per cento. In Borsa, ieri, Autogrill ha perso l'1,54%.